Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00049 presentata da SBARBATI CARLETTI LUCIANA (MISTO) in data 19940601
Al Ministro della pubblica istruzione. - Per conoscere - premesso che: l'amministrazione periferica del Ministero della pubblica istruzione sta procedendo in questi giorni alla razionalizzazione della rete scolastica sopprimendo direzioni didattiche e presidenze, nonche' classi di scuola materna, elementare, media e superiore in ossequio al rapporto alunni-docenti fissato per legge; come accade troppo spesso la legge e' interpretata in periferia con criteri burocratici e ragionieristici a volte con timore riverenziale rispetto alla possibilita' di rendere attive le deroghe pure previste dalla legge stessa che nasconde la volonta' di non assumersi responsabilita' dirigenziali; la stessa legge finanziaria all'articolo 4 prevede precise deroghe che riguardano zone e comunita' montane delle quali si occupa anche la legge sulla Montagna n. 27 articolo 21, la presenza di portatori di handicap, le classi in zone a rischio di devianza giovanile, le classi terminali e sperimentali; nella provincia di Ancona vengono soppresse classi di scuola elementare che applicano secondo legge, il modulo orizzontale; questo oltre che lesivo nei confronti della libera scelta delle famiglie che d'ufficio sono costrette a mandare i figli in un'altra scuola nuoce in modo grave alla qualita' del servizio; la soppressione di classi in plessi scolastici che applicano il modulo orizzontale comporta forzatamente l'applicazione del modulo verticale che da tutti gli esperti e' riconosciuto come didatticamente negativo e da adottarsi solo in casi di estrema necessita' -: se non intende con circolare urgente impartire disposizioni chiare ai signori Provveditori perche' tengano in dovuto conto, non solo dei pareri delle amministrazioni comunali, ma anche dei pareri degli organi collegiali e delle famiglie; se non ritiene di esplicitare con maggiore chiarezza i presupposti per l'attivazione delle deroghe in ossequio oltre che al principio dei tagli alla spesa, anche al mantenimento di un riconoscibile livello di qualita' che spesso e' tenuto in vita oltre che dalla volonta' dei docenti anche dalle sperimentazioni in atto, poiche' non sembra che sia aumentando il numero degli alunni per classe e togliendo le sperimentazioni gia' accordate che si persegue la finalita' di una competitivita' reale della scuola pubblica che non puo' che basarsi sulla qualita' del servizio. (5-00049)