Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00995 presentata da MORMONE ANTONIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940601
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri dei beni culturali ed ambientali, di grazia e giustizia e dell'interno. - Per sapere - premesso che: con un analogo atto ispettivo dell'interrogante del 29 settembre 1992 veniva chiesto se i lavori eseguiti lungo la statale della costiera Amalfitana, nei comuni di Piana di Sorrento, Vico Equense e Positano, per la realizzazione di parapetti in cemento, fossero muniti del nulla-osta previsto dall'articolo 7 della legge n. 1497 del 1939 e dell'autorizzazione del Ministero dei beni culturali ai sensi dell'articolo 1-quinquies della legge n. 431 del 1985 e cio' anche in relazione al fatto che - per il tipo di materiale utilizzato, non conforme a quello prescritto dalla legge regionale n. 35 del 1987 (muri di cemento a faccia vista, pietre di rivestimento non locali, travi in ferro, eccetera) - e' stata deturpata una delle strade piu' panoramiche d'Italia; con ordinanza del 29 luglio 1993, n. 113, il sindaco di Piano di Sorrento - stante l'assenza di parere ambientale e della concessione edilizia - ordinava all'ANAS, che ha eseguito i lavori innanzi descritti, il ripristino dello stato dei luoghi; nonostante l'ordine impartito dalle competenti autorita' locali, l'ANAS non ha ancora provveduto alla distruzione dell'opera -: se non ritengano di condurre delle indagini di carattere amministrativo onde accertare le responsabilita' dell'Azienda e delle amministrazioni locali; se il Governo si sia attivato presso l'Azienda autonoma al fine di garantire l'attuazione dell'ordinanza del Sindaco di Piano di Sorrento; se le soprintendenze ai monumenti e beni ambientali della Regione, di Napoli, Salerno e degli altri enti locali interessati abbiano avviato dei procedimenti sanzionatori nei confronti dell'ANAS. (4-00995)
Nel tratto di strada tra Positano e Praiano, i parapetti realizzati in calcestruzzo "a faccia vista" lato strada e rivestiti in pietrame lato mare, facevano parte di un progetto di allargamento del piano stradale munito di tutti i pareri prescritti, compreso quello della Soprintendenza competente per territorio. Per quanto concerne l'ordinanza n. 43 del 29.07.93 del comune di Piano di Sorrento relativa alla demolizione di muri di controripa paramassi in calcestruzzo o rivestiti in pietrame con reti di protezione per il sottostante piano mobile, nel precisare che quelli in calcestruzzo furono eseguiti dalla comunita' Montana di Agerola, mentre quelli rivestiti in pietrame, in epoca piu' recente, dall'ANAS, si fa presente che la demolizione di dette opere comporterebbe a causa del costante pericolo di caduta massi sulla sottostante statale, la chiusura del traffico delle stessa. I danni e gli inconvenienti per la popolazione di Positano, Praiano e degli altri comuni della costiera Amalfitana sarebbero di straordinaria rilevanza essendo la S.S. 163 l'unica arteria di collegamento con Napoli, Sorrento e Salerno. Alla luce di queste argomentazioni, l'ingegnere Capo del comune di Piano di Sorrento e l'architetto competente di zona, nonche' i tecnici della Soprintendenza BB.AA. di Napoli hanno convenuto che le opere, cosi' come sono, non possono essere demolite per ragioni di pubblica incolumita', come risulta da verbale in data 10.05.94, e che l'intervento debba limitarsi alla risistemazione dei tratti di rete, rilassatisi nel tempo e alla sostituzione su alcuni muri, della pietra calcarea esistente con pietra di colore grigio. Tali lavori saranno eseguiti compatibilmente con le disponibilita' finanziarie messe a disposizione dalla Direzione Generale dell'ANAS. Il Ministro dei lavori pubblici: Radice.