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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00998 presentata da BUONTEMPO TEODORO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940601

Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere: se non ritenga necessario e urgente intervenire per impedire la chiusura di migliaia di emittenti radiofoniche e televisive escluse mediante grossolani espedienti, dal Piano nazionale delle frequenze confezionato dal passato Governo con metodi che appaiono legati alla vecchia logica spartitoria e consociativa; se non ritenga necessaria una revisione delle concessioni rivedendo in ogni suo aspetto il piano frequenze anche al fine di garantire, in mancanza di violazioni di legge, la sopravvivenza delle duemila emittenti radio e delle ottocento televisioni letteralmente "cancellate" dalla decisione verticistica del precedente esecutivo; se non considera altresi' compito prioritario del Governo la tutela del lavoro e delle professionalita' degli addetti all'emittenza privata, da salvaguardare mediante una corretta riapertura dei termini per la presentazione della documentazione richiesta dalla legge a ciascuna emittente dati i tempi assolutamente insufficienti di preavviso; se non sia infine logico e corretto abbattere le regole circa il numero minimo di dipendenti per ciascuna impresa, nonche' dei canoni e delle cauzioni che appaiono assolutamente ingiustificabili e che potrebbero essere sostituiti da una tassa di concessione governativa da commisurare al fatturato annuale dell'emittente e alla quantita' di popolazione servita. (4-00998)

Al riguardo si fa presente che al fine di regolamentare il settore radiotelevisivo, cresciuto fino al 1990 in maniera incontrollata e priva di regole, sono state emanate varie disposizioni a partire dalla legge 6 agosto 1990, n 223. Scopo delle iniziative legislative in parola era quello di raggiungere una razionalizzazione nella occupazione del territorio e dello spettro radioelettrico e di legittimare una situazione divenuta insostenibile ed incompatibile con una ordinata e ragionevole convivenza dei vari soggetti operanti nel Paese. Tra le cennate disposizioni la legge 17 dicembre 1992, n. 482, recante "proroga dei termini in materia di impianti di radiodiffusione" e la legge 27 ottobre 1993, n. 422, recante "provvedimenti urgenti in materia radiotelevisiva" hanno previsto il rilascio, da parte del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, di concessioni provvisorie, fino all'entrata in vigore della nuova disciplina in materia, ai soggetti autorizzati ai sensi dell'articolo 32 della legge 6 agosto 1990, n. 223, a proseguire nell'esercizio dei relativi impianti, purche' in possesso di requisiti previsti dagli articoli 16 e 17 della citata legge 223/90. Essendo comunque stata riconosciuta l'opportunita' di arrivare ad una nuova disciplina del sistema radiotelevisivo attraverso la revisione e la modifica della vigente legge n. 223/1990 (cosiddetta legge Mammi') si ritiene che in occasione dell'esame degli schemi di provvedimenti legislativi da parte del Parlamento potranno essere valutati tutti i correttivi e le proposte ritenuti opportuni per dare al settore una definitiva ed organica regolamentazione. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Gambino.



 
Cronologia
sabato 21 maggio
  • Politica, cultura e società
    La procura di Palermo chiede il rinvio a giudizio di Giulio Andreotti per associazione mafiosa. Muore Giovanni Goria, già Presidente del Consiglio e più volte ministro.

mercoledì 1° giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton si reca in visita ufficiale in Italia in vista della preparazione del vertice dei 7 Paesi più industrializzati, che si terrà a luglio a Napoli.

domenica 12 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Si svolgono le elezioni per la IV legislatura del Parlamento europeo, che in Italia vedono l'affermazione dello schieramento di centrodestra.Contestualmente alle elezioni europee si svolgono le elezioni amministrative.