Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00940 presentata da BELLEI TRENTI ANGELA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19940601
Al Ministri del lavoro e della previdenza sociale e della sanita'. - Per conoscere - premesso che l'Istituto Termale Tommasini di Salsomaggiore Terme (Parma) ha sempre avuto, fin dalla sua costituzione e in base alla legge, lo scopo di assicurare la cura e la prevenzione dei lavoratori assistiti dall'INPS, attraverso la migliore utilizzazione delle acque curative salso bromoiodiche in ambienti protetti ed appositamente predisposti ed attrezzati; l'INPS non ha effettuato, nel tempo, i necessari interventi di ristrutturazione e ammodernamento della struttura e degli impianti termali; l'istituto e' stato realizzato grazie ai contributi versati, secondo le norme di legge, direttamente dai lavoratori; il Commissario nazionale dell'INPS, unitamente a societa' private, ha deciso la chiusura dell'Istituto termale per trasformarlo in un "albergo a una stella"; tale stabilimento termale e' il maggiore e piu' prestigioso istituto termale italiano contando 600 posti letto; nella situazione generale di crisi che si presenta per il termalismo nazionale, la chiusura e/o la privatizzazione dello stabilimento puo' determinare la rottura di una tradizione e di una continuita' poi difficilmente recuperabili e la loro fine come stabilimento termale e la sua precipua funzione di prevenzione e cura; la privatizzazione del termalismo provocherebbe una ulteriore crisi occupazionale (sono gia' previsti 47 dipendenti in esubero) e la chiusura dello spaccio aziendale per dipendenti e pensionati con evidenti ripercussioni sulla economia locale -: le piu' ampie ed esaurienti informazioni sul contratto di comodato in corso di conclusione tra l'INPS e la societa' Terme Tommasini srl che dovrebbe acquisire la gestione dell'Istituto Termale; quali iniziative si intendano intraprendere affinche' l'INPS ritiri il provvedimento di privatizzazione dello stabilimento termale Tommasini; quali provvedimenti si ritiene di adottare per garantire ai cittadini, lavoratori e pensionati la possibilita' di poter usufruire di una seria assistenza sanitaria in termini di prevenzione e cura in ideonei istituti di cura, compresi quelli termali; se il governo e' a conoscenza di iniziative intraprese dagli enti locali e dalla regione. (4-00940)
Il complesso immobiliare ceduto dall'INPS in comodato e' costituito da una parte destinata a cure termali e da una parte destinata ad albergo, compresa l'attivita' di ristorazione. La gestione diretta dell'INPS, sospesa a decorrere dalla stagione termale 1993, comprendeva entrambe le attivita' e, data la qualifica del gestore, era limitata ai soli assicurati INPS. Secondo quanto riferito dall'istituto, le ragioni del ricorso alla concessione in comodato, che riguarda tutti gli stabilimenti INPS, risiedono essenzialmente in due ordini di motivi: il risparmio degli elevati costi derivanti dalla gestione diretta (40 miliardi nel 1992) riconducibili soprattutto alla costante e rilevante diminuzione del numero degli assistiti praticanti le cure presso gli stabilimenti INPS; il risparmio degli oneri relativi alle manutenzioni, trasferiti, in tal modo, sui comodatari. A giudizio dell'Ente un ulteriore vantaggio e' costituito dall'immediata riapertura degli stabilimenti, attesa dalle parti sociali, e dalla conservazione e miglioramento delle strutture immobiliari che ne conseguira'. La trattativa per la scelta del comodatario e' stata condotta nel presupposto di non conferire posizioni privilegiate, quali la garanzia dell'invio curandi INPS, piu' volte richiesta dagli aspiranti comodatari, e di considerare i comodatari alla stregua degli altri soggetti che operano nel settore del termalismo. In tale ottica la destinazione pubblicistica del bene, e' stata intesa non nel senso di limitazione dell'uso delle strutture ai soli assistiti INPS, visto che nel contratto di comodato non vi e' alcuna riserva in tal senso, bensi' in quello che lo stesso non possa svolgersi in contrasto con detta destinazione ovvero essere riservata a particolari categorie di utenti. L'Istituto ritiene compatibile la destinazione pubblicistica del bene, cosi' intesa, con la possibilita' di fruizione delle strutture termali-alberghiere da parte di privati cittadini a fronte di un corrispettivo determinato dal gestore in regime di mercato. Per quanto riguarda la fornitura di acqua termale allo stabilimento oggetto del comodato, l'INPS ha precisato di essersi limitato a riportare in contratto l'impegno per il comodatario a stipulare apposita convenzione con la concessionaria - Terme di Salsomaggiore, che aveva rivendicato la propria competenza in materia. L'INPS ha, inoltre, confermato la stipula della convenzione tra lo stabilimento "Tomassini" e la unita' sanitaria locale n. 5 di Fidenza. E' stato, infine, specificato che, in occasione della stipula del contratto di comodato con il Gruppo Italterme, in considerazione della complessita' degli impianti generali e specifici, l'Istituto consenti', nella fase di avvio dell'attivita', il distacco di cinque unita' presso lo Stabilimento per il periodo di sessanta giorni, con l'intesa che, dopo tale periodo, ogni eventuale collaborazione dovesse essere posta a totale carico della Societa'. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Treu.