Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01025 presentata da STANISCI ROSA (PROG.FEDER.) in data 19940601
Al Ministro per l'ambiente. - Per sapere - premesso che: nel 1973 viene incluso nel piano di fabbricazione del comune di Caroviglio (Brindisi) l'intera area di Torre Guaceto, zona umida di 120 ettari dichiarata di importanza internazionale con decreto 18 maggio 1981, del Ministero dell'agricoltura e delle foreste in esecuzione della convenzione di Ramsar ratificata con decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 1976, n. 448, nonche' secondo parco marino in Italia; in tale area venivano identificate due zone di intervento una a monte ed una a valle dove era previsto un campeggio e strutture ricettive; la zona a monte denominata "Vigna Castello" prevedeva un insediamento di edilizia residenziale per circa 350 unita' abitative; nel 1976 la Conferenza di Ramsar riconosce la tutela dell'area di Torre Guaceto che viene sottoposta a vincoli urbanistici fino al confine della SS. 379; la zona di Vigna Castello non viene stralciata dal Piano di fabbricazione (PdF); nel 1980 il proprietario (una societa') chiede una variante al PdF per un ampliamento dell'area edificabile. Scoppia il primo caso di Vigna Castello. Si ha il blocco della variante per una serie di veti; nel 1991 viene presentato alla Commissione edilizia un piano di lottizzazione conforme in linea di massima al PdF. La Commissione edilizia visiona il piano poiche' non inserito nel PPA (Piano pluriennale di attuazione) vigente; si attua il parco marino. Con nota 5649 del 18 dicembre 1991 il Ministero dell'ambiente propone un ampliamento dell'oasi di Torre Guaceto con vincoli da decidere. L'ampliamento proposto include l'area di Vigna Castello. Con delibera n. 84 del giugno 1992 il comune di Carovigno esprime parere favorevole all'ampliamento. Stessa scelta viene fatta dal comune e dalla provincia di Brindisi e dalla regione Puglia; nel 1993 viene proposto il nuovo PPA escludendo dallo stesso la zona di Vigna Castello e motivando l'esclusione con l'eventuale ampliamento. La Societa', proprietaria, ricorre al TAR. Il CO.RE.CO. sezione decentrata di Brindisi chiede chiarimenti, il comune di Carovigno non risponde e decadono la delibera e il ricorso al TAR. Nel 1993 la nuova Amministrazione comunale scrive al Ministero chiedendo l'attuazione dell'ampliamento. Il Ministero non risponde. Il 30 maggio 1994 il Consiglio comunale di Carovigno approva una delibera che revoca il parere favorevolmente espresso alla proposa di ampliamento del Ministero (delibera n. 84 del giugno 1992); tale scelta restringe la zona di rispetto dell'oasi e avvia un processo di cementificazione di una zona naturale che deve essere conservata. Tutto cio' ha determinato una protesta diffusa non solo delle associazioni ambientalistiche ma anche delle popolazioni dei comuni interessati, stanchi di assistere inermi alla distruzione di un'area che comprende una lunga fascia di costa deturpata da continue lottizzazioni, come ad esempio Contrada Tundo (Riva Marina di Specchiolla); la zona di Torre Guaceto nel suo complesso deve essere tutelata e devono essere adottate tutte quelle misure, previste, per la conservazione di un paesaggio naturale e di grande interesse nazionale ed internazionale -: quali iniziative intenda adottare il Governo dinanzi a tale situazione e se non ritenga di dover immediatamente approvare il decreto di ampliamento della zona protetta. (4-01025)