Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01040 presentata da DANIELI FRANCO (PROG.FEDER.) in data 19940601
Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: in data 14 maggio 1993 l'Organizzazione mondiale della sanita' (O.M.S/W.H.O.) - dopo aver ricordato che la prevenzione primaria e' l'unico metodo sicuro per far fronte agli effetti sulla salute e sull'ambiente derivanti dall'uso delle armi nucleari, e che aumenta continuamente fra gli operatori sanitari la preoccupazione davanti alla minaccia permanente rappresentata dalle armi nucleari sulla salute e sull'ambiente - ha approvato la risoluzione n. 46.40 che chiede alla Corte internazionale di giustizia di rispondere con parere consultivo alla domanda "l'uso delle armi nucleari rappresenta una violazione delle norme del diritto internazionale, compresa la Costituzione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite"; tale risoluzione e' stata approvata, con voto segreto, con i voti favorevoli di 73 membri, con 40 voti contrari e 10 astensioni (non si conosce il voto dell'Italia); in data 25 ottobre 1993 il rappresentante della Santa sede, durante la discussione del problema nell'ambito della I Commissione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, ha detto che "e' inevitabile che i conflitti regionali impieghino le armi piu' moderne comprese quelle nucleari, a meno che, i capi dei governi del mondo accettino un divieto globale di produzione e di vendita di tutte le armi di distruzione di massa, comprese quelle nucleari", posizione, del resto, che il rappresentante della Santa sede aveva gia' espresso l'anno prima, nel 1992, nella stessa I Commissione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, con le parole: "Il mondo deve andare verso l'abolizione delle armi nucleari attraverso un divieto universale, non discriminatorio, con ispezioni sistematiche da parte di un'autorita' universale"; in data 28 ottobre 1993, rispondendo a varie interrogazioni parlamentari, nella Commissione Esteri della Camera, il sottosegretario agli Esteri, Giocovazzo dava l'assenso del Governo italiano alla risoluzione Fava ed altri n. 7-00328, che impegna il Governo "a votare, nel corso dei lavori dell'Assemblea delle Nazioni Unite, a favore della eventuale richiesta dell'autorevole parere della Corte internazionale di Giustizia sulla legittimita' dell'uso e della minaccia dell'uso delle armi nucleari"; se la Corte internazionale di Giustizia si esprimesse sull'illegalita' dell'uso delle armi nucleari, rispondendo al quesito posto dalla Organizzazione Mondiale della Sanita', si tratterebbe di un piccolo, anche se giustificativo passo verso la cessazione della produzione e della sperimentazione delle armi nucleari; i paesi membri delle Nazioni Unite hanno facolta' e diritto di far pervenire alla Corte Internazionale di Giustizia il proprio parere sulla risposta che la Corte stessa e' tenuta a dare sulla liceita' delle armi nucleari, alla luce del diritto internazionale; il 10 giugno scade il termine per la presentazione degli eventuali pareri "nazionali" e nella stessa data la Corte Internazionale di Giustizia terra' la propria prima seduta in cui verra' avviata la discussione sulla risposta da dare alla domanda della Organizzazione Mondiale della Sanita' -: se e come il governo intenda far conoscere alla Corte Internazionale di Giustizia la propria posizione sulla illegalita' delle armi nucleari; quali provvedimenti intenda adottare per sostenere presso la Corte Internazionale di Giustizia l'illegalita' delle armi nucleari; quali provvedimenti intenda adottare per sostenere presso la Corte Internazionale di Giustizia l'illegalita' dell'uso delle armi nucleari; quali iniziative intenda assumere per contribuire all'allontanamento del pericolo delle armi nucleari, di cui esistono nel mondo ancora decine di migliaia di unita' e da cui dipende la stessa sopravvivenza dell'umanita'. (4-01040)