Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00044 presentata da TURCI LANFRANCO (PROG.FEDER.) in data 19940602
I sottoscritti chiedano di interpellare il Ministro del tesoro, per sapere - premesso che: il precedente Governo ha reteirato piu' volte il decreto-legge contenente le regole per le dismissioni (da ultimo decreto-legge 31 marzo 1994 n. 216 - atto Camera 42 - scaduto il 31 maggio scorso), senza tenere conto, se non molto parzialmente, delle numerose proposte di modifica predisposte all'unanimita' dalla Commissione finanze della Camera; in particolare, il Governo precedente si e' sempre pervicacemente rifiutato di considerare la possibilita' di consentire - anche sulla scorta delle esperienze internazionali e dello stesso articolo 28 della quinta direttiva comunitaria in materia societaria - la raccolta delle deleghe di voto degli azionisti minori, per ciascuna assemblea, da parte di intermediari appositamente qualificati e controllati; e cio', malgrado la Commissione avesse ritenuto che tale strumento e', oltre l'eventuale vendita delle azioni, l'unico che consente in via di fatto il controllo ed il giudizio dell'azionariato diffuso sull'attivita' del management in una public company; neppure l'attuale Governo si e' discostato da tale atteggiamento di chiusura dal momento che, presentando il nuovo decreto-legge 31 maggio 1994 n. 332, non ha consentito la raccolta delle deleghe di voto; nel caso specifico della dismissione dell'INA SPA, l'attuale Governo sta provocando un delicato problema di legittimita' costituzionale, avendo inopinatamente emanato un nuovo decreto-legge 23 maggio 1994 n. 301 (atto Camera 581), che in parte conferma senza necessita' l'applicazione a questa fattispecie delle procedure generali di privatizzazione e in parte sostituisce confusamente norme contenute in altri decreti-legge tuttora in piena vigenza e non ancora esaminati dal Parlamento -: quali orientamenti strategici l'attuale Governo intenda perseguire nella politica di complessiva privatizzazione allo scopo di rafforzare il mercato mobiliare sostituendo la cultura della capitalizzazione diffusa delle imprese alla prassi deteriore dell'indebitamento bancario; in quale modo l'attuale Governo intenda favorire, approfittando della privatizzazione delle ex partecipazioni pubbliche, la nascita e la crescita di validi intermediari votati al risanamento ed al rafforzamento del capitale di rischio delle imprese, superando l'odierno monopolio di fatto di Mediobanca nel campo bancario ed il crescente ruolo dominante delle assicurazioni generali in quello assicurativo; quali criteri intenda adottare per quanto riguarda l'ulteriore collocamento delle azioni IMI; quali criteri intenda adottare per il riassetto e la privatizzazione del settore delle telecomunicazioni e dell'Enel, e, in particolare se il Governo non ritenga preliminare alla via delle suddette privatizzazioni l'emanazione di una normativa a specifiche authority in grado di garantire trasparenza e tutela dell'interesse pubblico nella gestione di questi servizi strategici. (2-00044)