Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01124 presentata da GALLETTI PAOLO (PROG.FEDER.) in data 19940602
Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: secondo quanto riportato dal Corriere della Sera del 18 maggio 1994, la scuola elementare di Fierozzo (TN) ha proibito il ricorso all'idioma dialettale tedesco; il comune di Fierozzo, di origine tedesca, e' stato annesso, per ragioni geografiche, alla provincia di Trento ed ha visto la soppressione, durante il periodo del fascismo, della scuola tedesca, che non e' piu' stata ripristinata; il divieto di parlare nel proprio dialetto imposto alla minoranza tedesca del Trentino (Fersental, valle dei Mocheni) e' in aperto contrasto con l'articolo 6 della Costituzione e con le norme degli statuti provinciali e regionali -: se non intenda intervenire presso il direttore didattico della scuola elementare di Fierozzo, al fine di garantire il rispetto della Carta Costituzionale; se non ritenga di fare quanto in proprio potere al fine di impedire l'adozione di provvedimenti che possono celare intolleranza e razzismo nei confronti delle minoranze. (4-01124)
In riferimento alla interrogazione parlamentare citata in oggetto, il Sovrintendente Scolastico della provincia autonoma di Trento, con la nota prot. 9366/A20c del 14.6.94, ha comunicato che il problema venutosi a creare, presso la scuola elementare di Fierozzo-Florutz (TN), a seguito dell'esposizione di un cartello con il quale si invitavano gli alunni ad esprimersi, durante le ore di lezione, in lingua italiana, e' stato superato. A seguito, infatti, di una assemblea con la presenza di tutte le componenti scolastiche ed autorita' locali e' stato chiarito che il predetto cartello non intendeva penalizzare l'uso del dialetto locale, ma promuovere un migliore approfondimento della lingua italiana con il costante uso della stessa nel rapporto alunni-insegnanti. Si precisa, infine, che il comportamento della comunita' scolastica si e' sempre attenuto a quanto disposte dal decreto del Presidente della Repubblica 12.2.1985 n. 104, concernente: "Approvazione dei nuovi programmi didattici per la scuola primaria", che alla pag. 6 recita testualmente: "La scuola si propone l'obiettivo di far conseguire la capacita' di comunicare correttamente in lingua nazionale, a tutti i livelli, dai piu' colloquiali ed informali ai piu' elaborati e specializzati; va anche rispettato l'eventuale uso del dialetto in funzione dell'identita' culturale del proprio ambiente". Il Ministro della pubblica istruzione: D'Onofrio.