Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01103 presentata da ANGELINI GIORDANO (PROG.FEDER.) in data 19940602
Ai Ministri dei trasporti e della navigazione e del bilancio e programmazione economica. - Per sapere - premesso che: l'entrata in vigore del nuovo orario estivo (dal 29 maggio al 24 settembre) rende sempre piu' evidente il progetto della dirigenza delle FS Spa di disattivare gradualmente il tratto di linea ferroviaria da Granarolo a Lavezzola (provincia di Ravenna); secondo tale orario la linea in questione verra' chiusa completamente per quasi tutto il mese di agosto con evidenti disagi per le popolazioni di Cotignola, Massalombarda, Lugo, Sant'Agata, Conselice, San Patrizio e Lavezzola, che piu' volte ed in diverse sedi si sono espresse a favore del treno come mezzo di trasporto indispensabile ed insostituibile per le caratteristiche di spostamento locale; negli ultimi anni sono stati spesi svariati miliardi per il risanamento della linea che da qualche anno e' soggetta a controllo del traffico centralizzato, consentendo una notevole riduzione di personale; le corse di autobus sostitutive non soddisfano le esigenze dell'utenza, basti pensare che ad esempio da Faenza a Lavezzola con il treno si impiegano 55 minuti mentre con l'autobus ne occorrono 85; le popolazioni interessate, attraverso gli organi istituzionali (comuni, provincia, regione), hanno protestato energicamente, sostenendo che un'ipotesi di riduzione dei servizi non e' condivisibile ne' funzionale e che ogni eventuale ristrutturazione dei servizi ferroviari, deve tener nel debito conto i disagi che potrebbe arrecare alle popolazioni, per non disperdere i benefici comunque positivi dell'effetto rete delle linee secondarie; la legge finanziaria per il 1994 prevede un programma di investimenti finalizzato al potenziamento senza riduzioni di linee, della rete ferroviaria nazionale e locale -: quali provvedimenti il Ministro dei trasporti intenda prendere per evitare che l'utenza interessata venga cosi' fortemente penalizzata dalla riduzione di collegamenti prevista; secondo quell'intenzione che aveva ispirato gli ingenti investimenti degli ultimi anni, per oltre 40 miliardi, che altrimenti risulterebbero sprecati; per quali motivi ignori l'opinione di numerosi comuni che hanno approvato diversi ordini del giorno su questo grave problema e non ritenga invece opportuno incentivare l'uso del treno con accordo di programma tra azienda, enti locali, servizi pubblici ed enti di spettacolo; se non ritenga opportuno valorizzare la linea Granarolo-Lavezzola, sperimentando orari cadenzati che, ove istituiti come sulla linea Porretana, hanno dato ottimi risultati, promuovendo le opportune forme di integrazione con le autolinee pubbliche in modo da evitare doppioni e raccordare i servizi presso le stazioni. (4-01103)
Si risponde anche a nome del Ministro del bilancio. Le Ferrovie dello Stato S.p.A. riferiscono che la linea Faenza-Lavezzola e' interessata prevalentemente da movimenti pendolari legati ad esigenze scolastiche. Nel periodo 7/21 agosto inoltre diventano assolutamente marginali gli spostamenti per le attivita' lavorative, mentre la linea non e' interessata al traffico balneare: per queste ragioni e' stato deciso di realizzare le necessarie economie di gestione sospendendo per due settimane il servizio. Nei giorni festivi, ad eccezione del predetto periodo, si e' optato invece per un servizio sostitutivo su autobus. Nel corso dell'orario estivo 1993, (non sono ancora disponibili i dati relativi all'estate '94), il rilevamento della frequentazione dei treni regionali ha consentito di fissare in 540 i viaggiatori saliti sui 15 treni della linea nella giornata media feriale: in media quindi 36 viaggiatori per treno. La massima occupazione registrata nel periodo estivo sui treni della Faenza-Lavezzola e' pari a 32 unita': sia i viaggiatori saliti che quelli contemporaneamente presenti sui treni della linea sono compatibili senza compromissione dei livelli di comfort, con un servizio automobilistico. Su 179 viaggiatori saliti nelle stazioni fra Faenza e Cotignola in direzione Lavezzola, 140 (78 per cento) sono scesi nelle stazioni fino a Lugo compresa, su 151 viaggiatori saliti nelle stazioni tra Lavezzola e S. Agata in direzione Faenza, 112 (74 per cento) sono scesi nelle stazioni fino a Lugo compresa. Ne consegue che l'aggravio di percorrenza di 30' conseguente al servizio svolto su autobus e' in realta' per i 3/4 dei viaggiatori della linea, inferiore di circa 1/3 nelle tratte parziali da Lavezzola e Faenza per Lugo. Si conferma che la linea Faenza-Lavezzola, nel tratto Granarolo-Lavezzola, rientra tra le linee non economiche e sottoposte ad indagine per individuare tra i 4500 km di linee a scarso traffico i 2000 km di rete da dismettere ai sensi delle direttive dei Ministri del bilancio, del tesoro e dei trasporti del 17 novembre 1992 e del conseguente Piano d'impresa 1993/95 approvato dai medesimi Ministri il 29 dicembre 1992: tutto cio' nonostante gli interventi tecnologici che hanno consentito di ridurre in parte i costi di gestione. Il Ministro del bilancio ritiene peraltro che la questione sia da inquadrare nella piu' vasta problematica del ridimensionamento delle tratte delle ferrovie statali a piu' ridotto utilizzo per una maggiore economicita' di gestione; la stessa legge finanziaria 1994 all'articolo 4, comma 2, prevede una disattivazione, sia pure temporanea, del servizio in presenza di eccezionale squilibrio tra servizio ed utenza. Sono comunque in corso contatti con gli enti locali e le Organizzazioni sindacali di categoria allo scopo di individuare il miglior livello possibile di servizio su questa linea (come su altre a bassa frequentazione) e di sondare la sua possibile integrazione con gli attuali o nuovi servizi automobilistici pubblici, per ridurne ulteriormente i costi unitari di esercizio. Il Ministro dei trasporti e della navigazione: Fiori.