Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01100 presentata da PETRINI PIERLUIGI (MISTO) in data 19940602
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: il Comitato provinciale della Federazione Italiana Gioco Calcio di Piacenza sarebbe in procinto, secondo alcune informazioni, di essere collocato nel Comitato regionale Emilia-Romagna, con contestuale estromissione dal Comitato della Lombardia, del quale fa parte da oltre quarantacinque anni. Contemporaneamente il Comitato provinciale di Mantova verrebbe staccato dall'Emilia - ove si trova - per essere traslocato il Lombardia al posto di Piacenza; una simile iniziativa risponderebbe al burocratico desiderio di vedere rispettati i confini geografici politici che dividono le regioni d'Italia ma non avrebbe alcuna pratica utilita' per gli uffici FIGC, per il CONI o qualsiasi altra struttura collegata allo sport piacentino ed in particolare al calcio; la collocazione del Comitato provinciale piacentino in Emilia, anche se rispettosa della carta geografica, andrebbe esattamente contro alle finalita' di sviluppo e promozione dell'attivita' calcistica che la Federazione si e' posta; l'inclusione del piacentino nel basso lombardo rappresenta infatti una limitazione delle spese di trasferta e dei conseguenti disagi, non solo economici; tali vantaggi, di carattere economico e logistico, risultano essere particolarmente importanti soprattutto per i settori giovanili (si pensi ai disagi, anche personali, che dovrebbero affrontare "allievi" e "giovanissimi" costretti a giocare alle ore nove o dieci del mattino della domenica se il trasferimento dovesse durare due ore o piu' per il solo viaggio); se Piacenza dovesse essere fatta confluire calcisticamente nell'Emilia, non avrebbe piu' squadre avversarie frontiste, ma dovrebbe entrare nelle province di Parma, Reggio Emilia e Modena che pure sono ricche di squadre che si trovano pero' a distanze molto rilevanti; fra Piacenza, Parma e Reggio Emilia non esiste una strada "pedemontana" per cui, per raggiungere le localita' appenniniche, le societa' piacentine della collina si troverebbero a dover scendere sino alla Via Emilia, unica via per raggiungere le citta' di Reggio e Parma e quindi risalire le colline per il ritorno; in tali ultimi casi le trasferte verrebbero ad avere una lunghezza di 160 chilometri, che si possono coprire solo con pulmini o altri mezzi privati non essendovi a disposizione alcun mezzo di linea; tali tragitti non potrebbero essere coperti in meno di due ore e mezza, con pranzo obbligato fuori casa e con l'impegno per le famiglie di trascorrere le intere giornate festive lontano da casa; mandando il Comitato provinciale di Piacenza in Emilia anche la sezione AIA diverra' emiliana, a meno che si voglia tradire la geografia esclusivamente per l'AIA, con un sensibile aumento delle spese arbitrali; il Presidente provinciale del CONI Gentilotti ha dichiarato che l'assegnazione alla regione lombarda del Comitato FIGC di Piacenza non crea alcun problema al CONI; fra Piacenza e la Lombardia vi e' una millenaria simbiosi sociale ed economica -: quali provvedimenti per quanto di competenza si intendano adottare per tutelare le Societa' calcistiche piacentine ed evitare che scelte solo burocratiche, che non tengono conto delle reali esigenze di chi pratica l'attivita' calcistica, soprattutto a livello amatoriale e giovanile, possano penalizzare ed ostacolare la pratica sportiva. (4-01100)
Con riferimento all'interrogante indicata in oggetto, si fa presente quanto segue. Il Consiglio Federale della FIGC ha ritenuto di restituire piena rispondenza territoriale ai comitati regionali Emilia-Romagna e Lombardia, attribuendo ad essi, rispettivamente, i comitati provinciali di Piacenza e di Mantova. Tale decisione e' stata determinata, oltre che dal rispetto delle attribuzioni territoriali e da un migliore assetto organizzativo e sportivo, soprattutto dalla richiesta dei medesimi comitati regionali e dal parere favorevole della Lega Nazionale Dilettanti, cui fa capo l'organizzazione dei Campionati del settore dilettantistico, specie quello di terza categoria che rientra nella competenza dei comitati provinciali. Pertanto, la suddetta richiesta dei comitati regionali, il cui organismo direttivo e' eletto dalle societa' del territorio regionale, e' stata ritenuta indicativa della volonta' delle stesse societa', quantomeno nella loro espressione maggioritaria. Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri: Letta.