Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01101 presentata da CONTI CARLO (LEGA NORD) in data 19940602

Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: gia' da tempo, in provincia di Milano, la RAI - Radiotelevisione Italiana - Sede di Milano Corso Sempione 27, sta inviando ai cittadini degli avvisi di pagamento portanti la dicitura "Egregio signore, risulta che lei detiene un apparecchio atto a ricevere le trasmissioni televisive. Le ricordiamo che le vigenti disposizioni di legge fanno obbligo di versare il relativo abbonamento. Qualora non avesse ancora provveduto, Lei potra' evitare la sanzione di legge, che prevede una pena pecuniaria fino a sei volte il canone evaso, effettuando subito il versamento con il bollettino allegato e dandocene notizia esclusivamente con la cartolina questionario". L'avviso, peraltro, non indica in alcun modo quale sia la fonte di informazione della RAI e viene quindi da pensare che la RAI stessa si muova in modo del tutto casuale se non addirittura terroristico; gli interroganti hanno verificato che l'avviso di pagamento, spesso, viene inviato ai familiari-conviventi dei titolari di un abbonamento televisivo; l'avviso di pagamento indica, ai cittadini che volessero richiedere informazioni in merito, il numero telefonico 02/336371 - orario 9,30-12,30 - sabato escluso; gli interroganti, al fine di verificare l'efficienza del servizio, hanno tentato di persona, del tutto inutilmente, di contattare il numero telefonico sopra indicato, il giorno 24 maggio 1994 dalle ore 11 alle ore 11,30; risultando invano il tentativo suddetto, gli interroganti hanno tentato, con esito ugualmente infruttuoso, di contattare l'operatore addetto al servizio in oggetto passando per il centralino (tel. 02/38881); e' ferma convinzione degli interroganti che ogni Ente pubblico non debba mai dimenticarsi di essere al servizio del cittadino ed in attesa di discutere in Parlamento il futuro destino della RAI -: quali sono i criteri seguiti dalla RAI, per effettuare la verifica dei soggetti presunti detentori di apparecchi radiotelevisivi, che non hanno corrisposto il relativo canone ed in particolare quali accorgimenti si adottano per evitare di importunare i soggetti che si trovano in posizione regolare; se gli avvisi di pagamento in oggetto sono spediti con uguale diffusione in tutto il territorio nazionale o se, al contrario, sono spediti solo nelle zone del Nord Italia dove, peraltro e come e' noto, la percentuale dei soggetti in regola con i pagamenti e' la piu' alta; quali iniziative intende porre in essere affinche' il cittadino sia messo in condizione di potere ottenere informazioni, sul modo in cui puo' comportarsi in situazioni del tipo di quella in oggetto; e' infatti evidente, che il servizio offerto dal numero telefonico citato in premessa e' del tutto inadeguato (e' una farsa) senza contare il fatto che e' del tutto indecente che il cittadino, per reagire agli atti spesso arbitrari dell'Amministrazione sia costretto a perdere notevole tempo e denaro (in spostamenti e telefonate); quale intervento intende effettuare per evitare, in futuro, il ripetersi di episodi del tipo in oggetto. (4-01101)

Al riguardo si fa presente che la Concessionaria RAI, interessata in merito a quanto rappresentato nell'atto parlamentare cui si risponde, ha comunicato che per contrastare la piaga dell'abusivismo, l'azienda invia avvisi di pagamento a tutti i possessori di apparecchi televisivi che non risultano in regola con l'abbonamento. L'accertamento del possesso avviene in base alle segnalazioni che i commercianti, i riparatori, i rappresentanti e gli agenti di vendita sono tenuti ad effettuare ai sensi della normativa vigente. Ad essi vanno aggiunte le imprese che ricevono le richieste e le convalide delle garanzie relative agli apparecchi di radiodiffusione che, in applicazione dell'articolo 11 del decreto-legge 28 ottobre 1994, n. 602, sono tenute a comunicare all'ufficio del registro abbonamenti radio TV (URAR-TV) le generalita' e il domicilio di coloro che usufruiscono delle garanzie medesime. L'accertamento del possesso avviene anche in base alle segnalazioni del personale aziendale autorizzato, nonche' alle informazioni ricavabili dalla cessione di apparecchi. Fino all'anno scorso la RAI non disponeva di procedure informatiche per la gestione delle notizie relative alla composizione delle famiglie e svolgeva un controllo su base individuale. Cosi', purtroppo, potevano verificarsi casi in cui l'avviso era inviato anche al familiare di un utente gia' abbonato, se segnalato come possessore di un apparecchio. Da quest'anno sono operative procedure che consentono di tener conto della composizione dei nuclei familiari e limitano sensibilmente gli inconvenienti. Per consentire agli utenti di comunicare notizie e circostanze con minimo disagio e senza costi addizionali, viene allegata all'avviso una cartolina-questionario in franchigia postale. L'utilizzo del mezzo telefonico e' affidato al prudenziale giudizio ed al senso civico degli utenti, per non provocare la saturazione delle linee telefoniche ed il conseguente disservizio. Evidenzia la concessionaria che l'evasione del canone viene combattuta con uguale intensita' e determinazione in ogni area geografica nazionale. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Tatarella.



 
Cronologia
mercoledì 1° giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton si reca in visita ufficiale in Italia in vista della preparazione del vertice dei 7 Paesi più industrializzati, che si terrà a luglio a Napoli.

domenica 12 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Si svolgono le elezioni per la IV legislatura del Parlamento europeo, che in Italia vedono l'affermazione dello schieramento di centrodestra.Contestualmente alle elezioni europee si svolgono le elezioni amministrative.