Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00064 presentata da SALES ISAIA (PROG.FEDER.) in data 19940602
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: la regione Campania, nella conferenza dei servizi del 2 luglio 1993, ha sancito il superamento del vecchio piano di risanamento del fiume Sarno e la necessita' di rimodulare gli interventi previsti sul bacino; con delibera regionale n. 4000 del 2 agosto 1993 e' stata ufficializzata tale posizione e trasmessa al Ministero dell'Ambiente; l'elaborazione del nuovo piano e' stata accompagnata dalla dichiarazione del bacino del Sarno come area ad elevato rischio di crisi ambientale in data 26 agosto 1993; e' stata recentemente firmata l'intesa con il Ministro dell'Ambiente, consentendo il prosieguo delle procedure necessarie per la redazione del nuovo piano di disinquinamento; in data 25 gennaio 1994 l'assessorato all'ecologia della regione Campania ha trasmesso agli uffici del CIPE di Napoli la deliberazione n. 4000 del 2 agosto 1993 con l'invito ad adeguare tutte le iniziative in corso sul Sarno e nell'area dichiarata ad alto rischio dell'agro nocerino-sarnese alle determinazioni in essa contenute; nonostante tale invito, il Commissario Straordinario di governo, per la ricostruzione post-terremoto non ha provveduto a bloccare i lavori per la realizzazione della rete dei collettori collegati all'impianto di depurazione, gia' in corso e finanziati con i fondi del titolo VII della legge 21/81; lo stesso Commissario Straordinario di Governo, dottor Improta, ha reiterato di nuovo gli espropri, che erano stati sospesi, per consentire la costruzione del depuratore; espropriare l'area dei collettori per un impianto la cui realizzazione non e' piu' prevista nella ipotesi di rimodulazione degli interventi contenute nella relazione della conferenza dei servizi del 2 luglio 1993, oltre a contravvenire a leggi ed atti dello Stato e della Pubblica Amministrazione, rappresenta un utile spreco di denaro pubblico; il pentito Pasquale Galasso ha tra l'altro dichiarato che le ditte che si sono aggiudicate l'appalto per gli interventi sul canale Conte di Sarno hanno pagato tangenti alla camorra -: in base a quali motivazioni il Commissario Straordinario, dottor Improta, ha reiterato la procedura di esproprio dei suoli, pur in presenza di atti e deliberati che vanno esattamente nella direzione opposta; se il Ministro intenda valersi dei poteri derivatigli dall'articolo 6, commi 6, 7, 8, 9 della legge 8 luglio 1986, n. 340, per sospendere immediatamente i lavori che stanno proseguendo, evitando che, oltre ad essere violati elementari principi di legalita', con un enorme sperpero di danaro pubblico, sia anche causato un irreparabile danno ambientale. (5-00064)