Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01117 presentata da GALLETTI PAOLO (PROG.FEDER.) in data 19940602
Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: secondo notizie apparse sulla stampa nazionale di oggi 26 maggio 1994 (Il Corriere della Sera), a seguito delle indagini sui bilanci della Tpl, una delle cinque societa' incaricate della revisione tecnica dei progetti per l'alta velocita', negli ultimi sei anni sono stati occultati oltre 55 miliardi di fondi neri depositati su conti segreti in Italia ed all'estero, impiegati secondo i giudici per attivita' illecite; il giorno 25 maggio 1994 sono stati arrestati il direttore ed i due amministratori delegati della Tpl con l'accusa di falso in bilancio; a seguito di indagini recenti, la magistratura milanese aveva gia' accertato che la Tpl, societa' di impiantistica che si occupa di impianti petrolchimici e di dissalazione, ha distribuito alla DC, al PSI e al PRI, circa due miliardi e mezzo di finanziamenti illeciti; secondo le dichiarazioni di Raffaele Santoro, ex presidente dell'AGIP, risalenti all'anno scorso, la Tpl era compresa nel "cartello delle societa' di impiantistica che si spartivano i grandi contratti" e che "era vista con un occhio di riguardo dall'avvocato Lorenzo Necci", ex presidente della ENIMONT, oggi a capo delle F.S. Spa, che inizio' la sua carriera di manager proprio nella Tpl; secondo gli accertamenti della procura, Necci, Cragnotti e Gardini, si sarebbero spartiti 5 miliardi pagati in nero dalla Tpl per impedire che nel 1989 a Brindisi venissero interrotti i lavori per un impianto chimico, commissionato dall'ENICHEM, che l'ENIMONT voleva invece cancellare -: se il Ministro dei trasporti non ritenga opportuno intervenire tempestivamente per escludere immediatamente la societa' Tpl dalla revisione tecnica del progetto alta velocita', avviando nel contempo una verifica della competenza tecnica di societa' che, come la Tpl, si occupavano di impianti petrolchimici e di dissalazione e non di ingegneria dei trasporti (elemento che spiegherebbe la scadente qualita' tecnica dei progetti "fotocopia" di quelli fatti dall'ITALFER); se non ritenga a questo punto indispensabile assicurare la puntuale applicazione della normativa comunitaria tramite regolari gare, evitando affidamenti discrezionali per tutto il progetto A.V.; se non ritenga il Ministro interessato di attivarsi per lo scioglimento della societa' TAV Spa, riportando alle FS Spa tutti i progetti di potenziamento ferroviario; se il Ministro non ritenga opportuno richiedere le dimissioni dell'avvocato Lorenzo Necci visto il suo coinvolgimento nelle vicende sopracitate. (4-01117)