Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01323 presentata da ROTUNDO ANTONIO (PROG.FEDER.) in data 19940614
Ai Ministri del lavoro e previdenza sociale e dell'industria, commercio e artigianato. - Per sapere - premesso che: la direttiva Mica del 5 gennaio 1994 prevede la privatizzazione delle aziende partecipate della Gepi; tra le aziende, da cedere a privati, vi e' la Geconf 2000 Spa, con stabilimenti a Bari ed a Lecce, con circa 300 unita' lavorative occupate; forte e' la preoccupazione che nel processo di privatizzazione, possano esserte messi in discussione gli attuali livelli occupazionali; l'azienda, nel settore delle confezioni, e' tra le strutture produttive piu' qualificate, sia per la qualita' di prodotto, sia per spazi sul mercato; in provincia di Lecce la disoccupazeione e' a livelli allarmanti e raggiunge il 23,9 per cento della popolazione, con oltre 105 mila disoccupati; e' necessario, nella cessione a privati, avere garanzie e certezze sia sugli attuali livelli occupazionali, sia sulle prospettive produttive dell'aziende e che tali presupposti sono condizioni irrinunciabili nella scelta dell'imprenditore privato da parte della Gepi; e' necessario sottoporre a discussione e confronto preventivo, sia con il sindacato Cgil-Cisl-Uil, che con le istituzioni locali, coordinate dall'amministrazione provinciale, ogni ipotesi di privatizzazione prima di assumere impegni e decisioni da parte della Gepi; a garanzia della trasparenza e della difesa del patrimonio produttivo, e' necessario mantenere, anche con quote di minoranza, la presenza della Gepi nel pacchetto azionario -: quali iniziative abbiano adottato e/o intendano adottare a tutela degli attuali livelli occupazionali e per potenziare la struttura produttiva della Geconf. (4-01323)
Si risponde per delega della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La Geconf 2000 e' stata costituita nel 1988 per dare soluzione ai problemi occupazionali su Lecce e su Bari derivanti dai dissesti di aziende di rilevanti dimensioni. Ad oggi il capitale sociale e' detenuto al 100 per cento dalla GEPI ed ammonta a lire/miliardi 5.800. Recentemente la GEPI ha stanziato un finanziamento di L/ML 3.000 (di cui 2.000 gia' erogati e 1.000 in corso di erogazione) ed una fidejussione di L/ML 1.400. Solo a partire dal 1990, dopo aver assorbito i problemi conseguenti alla omogeneizzazione di capacita', risorse e produzioni differenti (Geconf di Castelfranco Veneto, Harrys Moda di Lecce, Hettemarks di Bari) la societa' ha trovato una identita' ed una collocazione di mercato precisa. Attualmente, la Geconf 2000 si presenta come una societa' specializzata e qualificata nella produzione di capi di abbigliamento donna di elevata qualita' che coprono praticamente tutti i segmenti di mercato dell'abbigliamento donna, escluso il casual e lo sportivo. Nel 1993 il fatturato e' stato inferiore a quello del 1992 a causa della drastica contrazione delle linee industriali e della mancanza del fatturato derivante dall'attivita' di facon effettuata per un grosso gruppo industriale ora in difficolta'. Al contrario le linee firmate sono cresciute. Per il 1994 le prospettive di fatturato sono buone perche' si e' andata consolidando la tendenza al rafforzamento delle linee firmate. I problemi della societa' derivano invece dalla organizzazione produttiva articolata sui due stabilimenti di Bari e Lecce, la cui gestione risulta particolarmente onerosa, e dal numero eccessivo di dipendenti. A seguito della direttiva del Ministero dell'industria del 5 gennaio 1994 relativa alla privatizzazione delle aziende partecipate GEPI, sono state intraprese le trattative per cedere ad imprenditori privati entrambi gli stabilimenti. Infatti e' stato predisposto un piano di ristrutturazione che prevede lo stabilimento di Lecce, la riduzione dei livelli occupazionali e l'introduzione di nuove linee di prodotto con l'obiettivo di raggiungere in tempi rapidi il pareggio. Infine la GEPI comunica che e' gia' stato individuato il partner privato con il quale gestire il piano. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato: Gnutti.