Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01310 presentata da CANESI RICCARDO (PROG.FEDER.) in data 19940614
Ai Ministri degli affari esteri e dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: secondo le stime dell'ONU, desertificazione minaccia la vita di 900 milioni di individui e gli investimenti attuali per combattere questo fenomeno sono ben al di sotto di quanto l'ONU ritenga necessario; tenendo conto, inoltre, che l'ONU stima che un efficace programma per combattere la desertificazione richiederebbe un finanziamento tra i 20 e i 22 miliardi di dollari all'anno per 20 anni, in confronto alla media attuale di circa 1 miliardo l'anno; se il Governo intenda aumentare i fondi per combattere la desertificazione nell'ambito della Convenzione di Parigi che verra' siglata nel corso di questo mese (dal 6 al 18 giugno); se il Governo intenda presentare alla Convenzione di Parigi un piano d'azione contro la desertificazione. (4-01310)
A seguito di quanto richiesto dall'Onorevole Deputato, s'informa che il 14 ottobre 1994 si e' proceduto alla firma della Convenzione per combattere la desertificazione in quei Paesi che esperimentano seria siccita' e/o desertificazione. La Convenzione in questione e' accompagnata da quattro annessi regionali per l'attuazione della Convenzione rispettivamente in Africa, Asia, America Latina e Nord Mediterraneo, cosi' come da due risoluzioni da presentarsi nel corso della prossima 49^ sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, relativamente all'azione prioritaria da accordare su tale problema all'Africa ed agli accordi interinali. La definizione dei testi citati e' stata particolarmente laboriosa ed ha richiesto ben cinque intense sessioni negoziali. Queste ultime hanno visto un'attiva partecipazione del nostro Paese, che ha in tali occasioni avuto modo di ribadire lo spirito di Rio de Janeiro su tali tematiche, la globalita' del problema della desertificazione e l'urgente necessita' di combatterla per il bene comune. In particolare, il nostro Paese ha ritenuto di individuare nel testo della Convenzione i seguenti punti qualificanti: una strategia chiara e ben delineata, basata sul capitolo 12 dell'Agenda 21; le disposizioni prese per favorire il coordinamento delle azioni sia a livello globale sia locale; la responsabilita' del coordinamento e dell'attuazione dei piani d'azione e' chiaramente attribuita ai Paesi interessati con il sostegno delle altre parti; la strategia e' basata sul riconoscimento del ruolo centrale delle popolazioni interessate e sul concetto di lotta alla desertificazione come elemento di lotta piu' generale contro la poverta' e per il perseguimento dello sviluppo sostenibile. Uno dei maggiori scogli del negoziato e' stato peraltro rappresentato dal finanziamento della Convenzione. Al riguardo, si e' raggiunto un compromesso secondo cui non verra' creato un fondo ad hoc, bensi' per il reperimento delle risorse finanziarie ci si avvarra' di vari "strumenti" quali banche e fondi multilaterali, agenzie del sistema delle Nazioni Unite, cooperazione bilaterale, organizzazioni non governative e settore privato in genere. Tra tali strumenti e' stato riservato un ruolo alla Global Environment Facility che rappresenta lo sportello bancario delle Nazioni Unite per il finanziamento di progetti di risanamento relativi a clima, biodiversita', ozono e acque internazionali ed al quale l'Italia gia' partecipa con un contributo di 105 miliardi di lire. La GEF, nell'ambito del finanziamento delle azioni per far fronte al degrado del suolo, si occupera' di desertificazione nella misura in cui i progetti relativi abbiano un impatto "globale" in relazione alle sopracitate quattro aree canoniche di intervento. In sostanza, la GEF non sara' "il meccanismo finanziario" come nel caso delle convenzioni sui mutamenti climatici e sulla diversita' biologica, poiche' gli interventi richiesti sulla desertificazione hanno impatto prevalentemente locale e regionale. Alla prima Conferenza delle Parti, organo supremo della Convenzione, prevista nel 1997, sara' demandata la promozione e la gestione di tali meccanismi finanziari. Al momento non e', pertanto, possibile procedere ad una esatta quantificazione dell'impegno finanziario scaturente dall'adozione della Convenzione, per la cui attuuazione peraltro verra' effettuato da parte italiana ogni sforzo possibile. L'Italia peraltro sostiene attraverso la concessione di contributi obbligatori e volontari, le attivita' di numerosi organismi internazionali impegnati in programmi di lotta contro la desertificazione. In particolare il nostro Paese e' impegnato a partecipare con un contributo obbligatorio alle attivita' della FAO, che svolge numerosi programmi che si inquadrano nella lotta alla desertificazione e tramite contributi volontari finanzia progetti specifici in questo settore. Merita ricordare a questo proposito il programma di sviluppo rurale integrato nella Valle di Keita che sta sviluppando una regione in precedenza totalmente desertica del Niger; il programma di sviluppo e conservazione di bacini versanti, volto al recupero di zone desertiche di Pakistan e Bolivia e progetti di riforestazione in zome aride attuati in Siria, Giordania, Burkina Faso, Mali e Capo Verde. L'Italia sostiene inoltre con un contributo volontario, le attivita' del programma ambientale delle Nazioni Unite (UNEP), che svolge una attivita' di fondamentale importanza per lo studio ed il monitoraggio del fenomeno della desertificazione. Anche l'organizzazione meteorologica mondiale riceve il sostegno italiano per le sue attivita' istituzionali e per un programma specifico di monitoraggio dei dati meteorologici nelle regioni aride del Sahel (Agrymeth), che si inquadra nelle attivita' di lotta alla desertificazione. Il nostro Paese contribuisce inoltre all'Osservatorio del Sahara e del Sahel (OSS), che svolge funzioni di monitoraggio e studio ed all'Istituto di ricerca per l'agricoltura nelle zone aride (ICARDA) di Aleppo, Siria, le cui attivita' costituiscono un prezioso supporto per gli interventi operativi di lotta alla desertificazione. La cooperazione multilaterale in questo settore continuera' nei prossimi anni, alla luce delle raccomandazioni della Convenzione contro la desertificazione. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Trantino.