Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01291 presentata da DILIBERTO OLIVIERO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19940614
Al Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica. - Per sapere - premesso che: in merito al recente annuncio del Ministro di volere una nuova sede per il Ministero individuata nella sede dell'Agensud di proprieta' INA a piazza Kennedy - EUR, a Roma, per unificare gli uffici distaccati del Ministero; con l'articolo 5 della legge n. 537 del 1993, "interventi correttivi di finanza pubblica" sono state decentrate alle Universita' gran parte delle funzioni amministrative, prima accentrate al Ministero, iniziando finalmente a dare attuazione al dettato costituzionale e che di conseguenza gran parte del personale del Dipartimento Universita' e' rimasto privo di competenze mentre lo stesso Consiglio Universitario Nazionale ritiene opportuno recuperare l'unitarieta' del sistema formativo - istruzione secondaria e istruzione universitaria - magari riaccorpando i due ministeri; l'attuale maggioranza ha imperniato la propria campagna elettorale sulle riduzioni degli sprechi - affitto di immobili uso ufficio statale - per contribuire al risanamento del bilancio dello Stato -: se sia necessario avere un grande edificio per un piccolo Ministero che con la citata legge n. 537 del 1993 ha perso le competenze in materia universitaria ed il cui personale e' estremamente ridotto anche per il recente esodo del personale dalla Presidenza del Consiglio; se in presenza della delega per la riorganizzazione dei ministeri, con possibilita' di accorpamento in un unico dicastero del MURST, della PI e dei Beni Culturali, si ritenga necessario ed urgente tale trasferimento; se ai sensi della normativa vigente, sia stato preliminarmente ricercato un edificio demaniale dove collocare senza spese il Ministero, anche nei pressi dello SDO, come da delibera del comune di Roma; quali siano le reali motivazioni di ordine economico che abbiano spinto alla scelta di un edificio di proprieta' INA (ente in via di privatizzazione), bisognoso d'importanti lavori di consolidamento, visto che alcune parti sono dichiarate inagibili e transennate, con particolare riguardo al canone annuo, specificando dette motivazioni in modo analitico in ottemperanza della legge n. 241 sulla trasparenza della Pubblica Amministrazione: se per salvaguardare la salute e l'integrita' fisica dei lavoratori, nonche' per evitare danni all'erario non si ritenga di dover sospendere immediatamente il trasferimento in atto, posto che accesi i condizionatori si sono verificati gravi malesseri fra i lavoratori, perche' trattasi di impianti fatiscenti e non controllati e come tali ricettacoli di microbi, idonei a provocare gravi malattie. (4-01291)
Con riferimento all'interrogazione parlamentare indicata in oggetto, relativa al trasferimento del MURST presso la sede dell'Eur, si rappresenta quanto segue. L'articolo 5 della legge n. 537/1993 "Interventi correttivi di finanza pubblica" ha in effetti decentrato alle Universita' parte delle funzioni prima svolte dal Ministero. Per l'esattezza e' stata decentrata la gestione dello stato giuridico ed economico dei professori universitari, con esclusione tuttavia degli adempimenti relativi alle complesse procedure del reclutamento del personale docente. A fronte delle competenze cedute ne sono state tuttavia trasferite al Ministero altre, alcune prima esercitate dalla soppressa Agenzia per la promozione dello sviluppo del Mezzogiorno, altre dal Ministro incaricato degli interventi straordinari nel Mezzogiorno (articolo 6 ex decreto leg.vo 3 aprile 1993, n. 96) e piu' specificatamente: a) la predisposizione e la stipulazione dei contratti di programma, da approvarsi dal CIPE, relativi ai centri di ricerca ed ai progetti di ricerca; b) i programmi ed i progetti di ricerca previsti dalle intese di programma con l'Ente per le nuove tecnologie, l'energia e l'ambiente (ENEA) e con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR); c) il potenziamento della rete consortile di ricerca (ex progetto speciale 35) e delle strutture edilizie universitarie meridionali; d) l'attuazione dell'intesa dei parchi scientifici e tecnologici; e) altri progetti compresi nell'azione organica n. 2, riguardanti la ricerca, i progetti pilota e la formazione. Per le ragioni sopra indicate il carico di lavoro del Ministero, anziche' diminuire, e' in realta' aumentato ed il suo personale, anche a seguito dell'opzione per l'inquadramento presso il Ministero stesso di un buon numero di dipendenti dell'Agensud, e' rimasto pressoche' analogo. Per quanto concerne l'obiettivo della riduzione degli sprechi, non sembra che esso sia stato disatteso dalla riunificazione in un unico edificio degli uffici prima dispersi in ben 6 stabili, distanti tra loro, e mal collegati logisticamente: a Lungotevere Thaon di Revel, Via Bargoni, Viale di Trastevere, Via Carcani, "Palazzo Italia" e Via Flavio Domiziano. A questi ambienti si sarebbe dovuto comunque aggiungere almeno un piano degli edifici siti in Via Giorgione (ove si svolgevano le operazioni relative alle competenze ora trasferite dall'Agensud), ambienti in cui hanno trovato sistemazione gli uffici dei Ministeri dei Lavori Pubblici, dell'Industria e Commercio e degli altri Ministeri che hanno avute trasferite rispettivamente le diverse competenze della soppressa Agensud e MISM. Gli stessi edifici lasciati liberi a seguito del trasferimento sono stati prontamente utilizzati per proprie esigenze, con evidenti risparmi, dalle amministrazioni che prima ospitavano uffici del MURST. Comunque non tutto lo stabile di Piazzale Kennedy e' utilizzato dal MURST. A prescindere, infatti, dalla temporanea permanenza degli uffici di ragioneria e bilancio dell'ex Agensud dipendenti dal Commissario liquidatore, parte dei piani terra, secondo e terzo, sono locati definitivamente dal Ministero del Tesoro, Ragioneria generale dello Stato per il funzionamento del CED (Centro Elaborazione Dati). La delega per la riorganizzazione dei Ministeri, di cui si fa cenno nell'atto ispettivo, non sta necessariamente a significare l'accorpamento del MURST in un istituendo nuovo megaministero. E anche se cio' fosse, sarebbe stato ugualmente necessario eliminare la suindicata pluralita' di sedi al fine di migliorare la funzionalita' del Dicastero. Da ben cinque anni e' stata inutilmente tentata l'acquisizione di edifici demaniali, soluzione questa che avrebbe richiesto ancora tempi indefinibili. Per il trasferimento in Piazzale Kennedy c'e' stato comunque il preventivo assenso sia della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Aree urbane - Ufficio del Programma per Roma Capitale -, sia del Ministero delle Finanze - Dipartimento del Territorio, Direzione Generale del Demanio. Le reali motivazioni della scelta dell'edificio, come gia' detto, stanno tutte e soltanto nella incontestabile necessita' di riunire gli Uffici, cosi' da consentire al Ministero, com'e' suo diritto e dovere, di svolgere con dignita' ed efficienza la propria funzione amministrativa in un assetto logisticamente adeguato e razionale. L'edificio non ha bisogno di importanti lavori di consolidamento. La parte transennata e' soltanto quella mediana del cortile interno: una cautela adottata per il verificarsi del distacco di frammenti di bugnato dai cornicioni dell'ultimo piano prospicienti il cortile stesso, fenomeno peraltro verificato dai vigili del fuoco. Si tratta di una modesta manifestazione di corrosione che non richiede interventi straordinari di consolidamento. Il Ministero e' subentrato nella locazione alle stesse condizioni contrattuali precedentemente previste. Com'e' noto, ai sensi dell'articolo 10, comma terzo del D. L. 8 agosto 1994, n. 491, il contratto stesso e' stato prorogato ope legis al 31 dicembre 1995. Per quanto concerne, infine, la compromissione della salute e dell'integrita' fisica dei lavoratori a causa dell'accensione dei condizionatori d'aria, fatiscenti o non controllati, si rappresenta che l'impianto e' stato controllato dal personale medico della unita' sanitaria locale RM1 e viene, secondo norma, regolarmente revisionato ogni anno. Il Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica: Salvini.