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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00081 presentata da BOFFARDI GIULIANO MASSIMO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19940614

Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: l'annunciata dismissione della bandiera nazionale delle navi della societa' Costa e' un esempio clamoroso del fatto che molti armatori prima ottengono miliardi di denaro pubblico a condizioni di favore o a fondo perso per costruire le loro navi e poi, dopo anche aver avuto l'autorizzazione ad imbarcare equipaggi con personale del terzo mondo sottopagati, preferiscono spostare l'immatricolazione dei bastimenti presso Paesi di comodo; quanto sopra sta costituendo, ormai, la norma di un comportamento armatoriale di tutti i Paesi del mondo che vede crescere a dismisura la flotta di nazioni compiacenti da sempre (Liberia, Panama, eccetera) o nuovi microscopici Stati (Isole Marshall, Isole Kerguelen, Madeira, Isola di Man, Vanuatu, Honduras, St. Vincent & Grenadines Bahamas, eccetera) a danno anche di grandi nazioni come gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e l'Italia, che vede rapidamente diminuire il tonnellaggio di navi registrate; quanto sopra viene evidenziato non per ragioni di orgoglio patriottico ma per la preoccupazione che questi processi, affiancati alla proliferazione di registri di classificazione compiacenti, riduca notevolmente il rispetto di standard di sicurezza delle navi: questa preoccupazione e' stata espressa ancora recentemente sia dagli Stati Uniti sia dall'Unione europea con la previsione di regole di ispezione (procedure e tempi) delle navi che toccheranno i porti di entrambi; alcuni Paesi, superata l'ubriacatura della deregulation, prendono in seria considerazione i problemi della sicurezza marittima e si avvalgono, comunque, di strutture altamente professionalizzate ed autorevoli come la Coast Guard americana, quella inglese, quella australiana mentre tale ruolo, in Italia, non puo' essere assolto che dal Registro italiano navale e dalla Capitaneria di porto integrati in modo nuovo e funzionale; il Registro italiano navale il 12 dicembre 1997 perdera' l'esclusiva dei compiti di Stato per la sicurezza in osservanza ad una normativa CEE e, in quella data, lo Stato non sara' in possesso di una organizzazione altrettanto diffusa e professionalmente valida come e' questa istituzione ultracentenaria per affrontare i problemi della sicurezza e altri problemi quali: la stazzatura, il bordo libero, eccetera -: in quale modo intenda dotare lo Stato di uno strumento pubblico di controllo della sicurezza marittima, valorizzando, altresi', il patrimonio del Registro italiano navale; come intenda rispettare lo status di ente morale del Registro italiano navale; come intenda operare, anche in campo internazionale ed in sede IACS, al fine di far affermare norme di controllo che impediscano a navi sub-standard di toccare i porti italiani e di navigare nelle acque territoriali nazionali; come intenda operare per applicare veramente le norme di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento a livello nazionale e internazionale; se intenda, come fa la Coast Guard americana, predisporre una lista delle black flags delle cui navi non si accetti la documentazione attestante formalmente il rispetto delle norme di sicurezza e come pretenda di verificare ex novo il rispetto reale di tali norme; se intenda predisporre un fondo economico, al pari ad esempio di quanto deciso dall'amministrazione britannica, per sostenere le spese delle visite di cui al punto precedente; come intenda operare affinche' i finanziamenti con denaro pubblico agli armatori e le agevolazioni normative e fiscali abbiano, come contropartita, garanzie precise circa la tenuta della bandiera nazionale, del rispetto delle norme di sicurezza, della tutela d'imbarco per i marittimi italiani, delle agevolazioni d'imbarco per i neo diplomati nautici, eccetera; come intenda coinvolgere nel dibattito sulla sicurezza marittima, e sul futuro del Registro italiano navale, i dipendenti del Registro stesso, che non sono dipendenti di una societa' privata ma di un ente il cui ruolo, oggettivamente pubblico, e' da sempre incontestabile e che hanno la competenza ed il diritto di esprimere la loro opinione in una materia tanto delicata ed importante come la sicurezza marittima nazionale. (5-00081)

 
Cronologia
lunedì 13 giugno
  • Politica, cultura e società
    A seguito della sconfitta elettorale Achille Occhetto si dimette da segretario del PDS, Ottaviano Del Turco da segretario del PSI e Willer Bordon da coordinatore di Alleanza democratica.

martedì 21 giugno
  • Politica, cultura e società
    Valdo Spini è nominato coordinatore del PSI.