Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00091 presentata da MUZIO ANGELO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19940615
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'ambiente, dell'interno, della sanita' e dell'industria, commercio e artigianato. - Per sapere - premesso che: all'articolo 12 della legge n. 257 del 1992, interviene sulla rimozione dell'amianto a sulla tutela dell'ambiente, sull'effettuazione delle analisi del rivestimento degli uffici, sulla rimozione e sulle procedure da seguire nei processi lavorativi di rimozione; al comma 4 dello stesso articolo si fa riferimento ai requisiti delle imprese che operano per lo smaltimento e la rimozione dell'amianto e la bonifica delle aree interessate; al comma 5 dello stesso articolo i proprietari degli immobili devono comunicare alle unita' sanitarie locali i dati relativi alla presenza dei materiali contenenti amianto e che le imprese incaricate di eseguire lavori di manutenzione degli edifici sono tenute ad acquisire, presso le unita' sanitarie locali, le informazioni necessarie per l'adozione di misure cautelative; all'articolo 15 sono previste le sanzioni in ordine alla mancata adozione delle misure idonee previste per la tutela ambientale prevista dalla legge n. 257 del 1992; il Ministero della sanita' in data 10 luglio 1986, ha emanato una circolare avente per oggetto "Piano di interventi e misure tecniche per l'individuazione ed eliminazione del rischio connesso all'impiego di materiali contenenti amianto in edifici pubblici e privati; entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge n. 257 del 1992, il Ministero della sanita' di concerto con il Ministero dell'industria commercio ed artigianato, il Ministero dell'ambiente, il Ministero della ricerca scientifica e tecnologica, il Ministero del lavoro e della previdenza sociale con decreto hanno istituito la Commissione per la valutazione dei problemi ambientali e dei rischi sanitari connessi all'utilizzazione dell'amianto; entro tre mesi dall'entrata in vigore della legge il Presidente del Consiglio con decreto doveva stabilire indirizzi e il coordinamento delle regioni per i piani regionali di smaltimento e bonifica; entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge il Ministero della sanita' doveva stabilire le norme relative agli strumenti necessari per rilevamenti e analisi del rivestimento degli edifici, doveva stabilire le procedure da seguire nei diversi processi lavorativi di rimozione; entro sei mesi dall'entrata in vigore dalla legge la Commissione di cui sopra doveva predisporre piani di indirizzo e coordinamento per la formazione professionale del personale SSM addetto al controllo delle attivita' di bonifica e predisporre normative e metodologie tecniche sugli interventi di bonifica; entro un anno dall'entrata in vigore della legge il Ministero della sanita' doveva adottare con decreto le normative e le metodologie tecniche sugli interventi di bonifica ed i disciplinari tecnici per il trasporto e deposito dei rifiuti di "amianto"; il Presidente del Consiglio entro due anni (marzo 1994) doveva promuovere una conferenza regionale sulla sicurezza ambientale e sanitaria di cui alla legge n. 25 del 1992; in Casale Monferrato e' stata autorizzata una bonifica da amiato alla ditta SFEBI SpA di un ex impianto industriale ex Eternit SpA e che la stessa e le aziende in appalto e subappalto dei lavori per la demolizione smontaggio e smantellamento degli impianti risulta non abbiano atteso alle necessarie procedure, criteri e direttive per la bonifica e la sorveglianza ambientale prevista dalla circolare n. 45 del 10 luglio 1986, del Ministero della sanita' nonche' delle norme della legge n. 257 del 1992; indagini epidemiologiche hanno evidenziato in Casale Monferrato che purtroppo le vittime dell'amianto tra i lavoratori e la popolazione sono destinate ad aumentare drammaticamente dato il lungo tempo di latenza delle forme tumorali legate all'amianto registrando un eccesso di mortalita' corrispondente a 16 volte la media regionale -: quale sia allo stato l'applicazione delle norme previste dalla legge n. 257 del 1992, sia in materia sanitaria che relativamente alla bonifica essendo questa dell'amianto una vera e propria calamita' che richiede un impegno urgente del Governo e dei Ministri interessati; quali misure intenda adottare il Governo ed i Ministri interessati per favorire l'accelerazione delle disposizioni delle norme in questione poiche' i ritardi sarebbero colpevoli di determinare sicuro ulteriore rischio di mortalita' per i cittadini interessati all'esposizione a questo cancerogeno; se esistano responsabilita' ai vari livelli sugli atti delle Amministrazioni per il rilascio delle autorizzazioni e per il controllo delle caratteristiche delle imprese interessate alle bonifiche ed allo smaltimento degli inerti nonche' necessari controlli nel corso delle stesse opere di bonifica; come intendano perseguire non solo con le sanzioni amministrative previste dall'articolo 15 della legge n. 257 del 1992, chi in base alle regole del profitto mette a rischio la salute dei cittadini di queste comunita' locali provocando indubbia contaminazione per inalazione di questo mortale cancerogeno. (3-00091)