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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01386 presentata da MELUZZI ALESSANDRO (FORZA ITALIA) in data 19940615

Al Ministro della sanita'. - Per sapere: se risponda a verita' che un componente del Comitato Interministeriale Prezzi sia figlio di un membro della Commissione Unica del Farmaco; se, in relazione a quanto sopra, ritenga deontologicamente accettabile che due persone legate tra loro da uno stretto vincolo di parentela possano ricoprire cariche cosi' importanti all'interno dei due organismi che istituzionalmente sono deputati alla scelta dei farmaci e alla definizione dei relativi prezzi in modo strettamente collegato; quali provvedimenti intenda intraprendere per evitare che l'esame dei problemi e le conseguenti decisioni possano essere inficiate dalla presenza dei suddetti nei citati organismi, di persone la cui serenita' di giudizio potrebbe essere influenzata dal vincolo parentale. (4-01386)

L'articolo 7 del decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 266 (Riordinamento del Ministero della sanita' a norma dell'articolo 1 - comma 1 - lettera h) della legge 23 ottore 192, n. 421) ha individuato in sostanza la "Commissione unica del farmaco" - C.U.F. come organo tecnico specializzato di questo Ministero, attribuendole compiti di particolare rilievo nello specifico settore, quali: valutare la rispondenza delle specialita' medicinali ai requisiti previsti dalle disposizioni di legge e dalle Direttive comunitarie ed esprimere pareri sulle relative procedure per l'autorizzazione all'immissione in commercio dei farmaci; esprimere parere vincolante sul valore terapeutico dei medicinali e sulla compatibilita' finanziaria delle prestazioni farmaceutiche e, a richiesta del Ministro della sanita', parere su qualsiasi questione relativa alla farmaceutica; dare indicazioni di carattere generale sulla classificazione dei medicinali, compito - quest'ultimo - divenuto, poi, assai piu' impegnativo ed articolato per effetto del sopravvenuto articolo 8, commi 10, 11 e 13 della legge 24 dicembre 1993, n. 537 (Interventi correttivi di finanza pubblica) e della completa "riclassificazione" dei farmaci in tre distinte classi da esso imposta, secondo precisi criteri tecnico-sanitari e vincoli di compatibilita' finanziaria, predeterminati. Tale Commissione e' stata costituita con decreto ministeriale 2 settembre 1993, per un biennio, ed il professor Silvio Garattini - direttore dell'istituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri" di Milano - e' stato chiamato a farne parte, quale esperto di chiara fama nel novero dei sette componenti la cui designazione e' riservata alla "Conferenza dei presidenti delle regioni e delle province autonome". Per quanto riguarda i prezzi dei farmaci, invece, l'articolo 8, comma 12, della gia' citata legge n. 537 del 1993, nel dichiarare abrogate le previgenti disposizioni sulla pregressa competenza del C.I.P. - Comitato interministeriale prezzi in materia di fissazione e di revisione dei prezzi delle specialita' medicinali, ha assoggettato questi ultimi - dal 1^ gennaio 1994 - ad un diverso regime "di sorveglianza" secondo le modalita' indicate dal C.I.P.E. - Comitato interministeriale per la programmazione economica, con il "vincolo" di legge di non superare la media dei prezzi risultanti per prodotti similari e inerenti al medesimo principio attivo nell'ambito dell'Unione europea. Ne consegue che i nuovi compiti ora attribuiti al C.I.P.E. ai fini della realizzazione del previsto "regime di sorveglianza" sui prezzi dei farmaci risultano talmente ben delimitati, diversi e circoscritti rispetto agli ampi e complessi compiti di valutazione tecnico-sanitarie demandati alla "C.U.F." sulle specialita' medicinali e dianzi richiamati, da far considerare palesemente esclusa qualsiasi possibilita' di sovrapposizione o di interferenza reciproca fra i due organi. Parrebbe giustificato dedurne la conseguenza logica che la contemporanea partecipazione del professor Livio Garattini, figlio del professor Silvio, ai lavori del C.I.P.E., quale membro di tale comitato, non renda configurabile alcuna forma di "incompatibilita'" sotto il profilo giuridico e neppure possa autorizzare illazioni di sorta - come quelle espresse nell'interrogazione - su una sua asserita "inammissibilita'" dal punto di vista morale e deontologico. Tali ultime connotazioni, d'altra parte, quand'anche avessero un rale fondamento, travalicherebbero palesemente dall'ambito legittimo delle valutazioni di carattere istituzionale, adombrate nell'interrogazione, per interessare esclusivamente scelte professionali e conseguenti determinazioni individuali, difficilmente sindacabili da parte dell'Amministrazione quando non risultino in reale conflitto con i fini d'istituto. Lo stesso C.I.P.E., del resto, e' presieduto dal Ministro del bilancio e della programmazione economica per delega del Presidente del Consiglio dei ministri e, quindi, la nomina del professor Livio Garattini in seno a tale comitato e' riconducibile esclusivamente alle autonome valutazioni di detta Amministrazione, come tali sottratte a concrete possibilita' d'intervento da parte di questo Ministero. Non puo' condividersi, in conclusione, quanto asserito nell'interrogazione riguardo al presunto rischio che, nella fattispecie in esame, anche il solo vincolo parentale potrebbe inficiare o influenzare una serena disamina dei problemi e delle decisioni ad essa collegate. Il Ministro della sanita': Costa.



 
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lunedì 13 giugno
  • Politica, cultura e società
    A seguito della sconfitta elettorale Achille Occhetto si dimette da segretario del PDS, Ottaviano Del Turco da segretario del PSI e Willer Bordon da coordinatore di Alleanza democratica.

martedì 21 giugno
  • Politica, cultura e società
    Valdo Spini è nominato coordinatore del PSI.