Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01414 presentata da TORTOLI ROBERTO (FORZA ITALIA) in data 19940615
Ai Ministri di grazia e giustizia e del lavoro e previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: la Societa' Cooperativa Edilizia Metalmeccanici Srl di Sulmona (L'Aquila) costituitasi nel 1978 per la costruzione di 52 alloggi di edilizia economica e popolare, finanziata dal CER - Ministero dei lavori pubblici per il tramite dell'Istituto autonomo case popolari dell'Aquila, trovasi in una situazione di grave disagio economico a seguito di un abnorme aumento dei costi che hanno causato un imprevisto ed oneroso impegno finanziario da parte dei Soci; oltre il finanziamento pubblico che avrebbe dovuto coprire tutte le spese di costruzione, i soci hanno sborsato 26 milioni tra contante e prestazione d'opera e, cio' nonostante, la Cooperativa ha accumulato un debito verso la Banca Lanciano a Sulmona di lire 2.229.922.496 al 31 dicembre 1992; alcuni soci avevano inviato un primo esposto al Procuratore della Repubblica di Sulmona ove si evidenziava la discrasia emergente tra la gestione amministrativa e la gestione contabile della Cooperativa. Ad esso fece seguito l'avvio di un procedimento penale nei confronti di alcuni soggetti divenuti, senza alcun titolo, creditori della Cooperativa; il procedimento giudiziario, conclusosi con una sentenza assolutoria, la n. 109 del 30 ottobre 1992, a cui il PM del Tribunale di Sulmona interpose appello e la Corte di Appello dell'Aquila, con sentenza n. 584 del 14 maggio 1993, ha ribaltato la precedente pronuncia condannando gli imputati: Valeri, De Feo, Colella e Merolli. A tale sentenza e' stato interposto appello per Cassazione, ancora in attesa di decisione; la Cooperativa Metalmeccanici Srl di Sulmona e' stata oggetto anche di commissariamento da parte del Ministero del Lavoro, a seguito del quale sono state effettuate perizie contabili che hanno evidenziato, tra l'altro, l'insussistenza di taluni crediti vantati dal Valeri, nonche' il notevole divario tra il costo reale della Costruzione edificatoria e le somme investite per tale realizzazione, con la raccomandazione ad effettuare indagini bancarie su soggetti non investiti di particolari cariche sociali; a seguito dell'aggravarsi della posizione economica dei singoli soci, molti di essi sono stati costretti a recedere dalla Cooperativa rinunciando, forzosamente, ad una casa pagata con i sacrifici di una vita ed anche con un duro lavoro all'estero; tredici soci hanno inviato anche una petizione al Presidente della Repubblica in data 10 aprile 1994, per intercedere con il suo alto patrocinio al fine di attivare ogni atto consentito che possa dare soluzione alle intricate vicende della Cooperativa -: se intendano intervenire, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze, per fare definitiva chiarezza nelle vicende della Cooperativa, anche nella considerazione che i soci che non intendano piu' sottoporsi a vessatorie richieste di ulteriori pagamenti non dovuti, non siano sottoposti a procedimento di espulsione. (4-01414)
Con riferimento all'interrogazione parlamentare presentata dalla S.V. onorevole si comunica quanto segue. La cooperativa in questione e' beneficiaria di un contributo in conto capitale ex articolo 55, lettera c), della legge 22 ottobre 1971, n. 865. In relazione a cio' la medesima e' sottoposta alla vigilanza del Ministero dei lavori pubblici. In data 2 luglio 1994 la Direzione Generale competente ha inoltrato l'esposto presentato da alcuni soci al citato Dicastero. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Treu.