Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01403 presentata da NOVI EMIDDIO (FORZA ITALIA) in data 19940615
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: in data 27 maggio 1994 il Direttore generale degli affari civili e libere professioni ha emanato la circolare 12/94 avente per oggetto "uso da parte dei ragionieri della qualifica di ragioniere commercialista"; tale circolare veniva indirizzata oltre che ai consigli nazionali dei ragionieri e dei dottori commercialisti anche ai signori procuratori generali della Repubblica, e per conoscenza al primo presidente della Corte di cassazione, al Procuratore generale presso la Corte di Cassazione, al Presidente del Tribunale superiore delle acque pubbliche, ai signori Presidenti delle Corti di appello, alla Direzione nazionale antimafia; in detta circolare viene inibito ai ragionieri l'uso del titolo di "ragioniere commercialista"; insigni giuristi hanno, invece, sempre sostenuto che il titolo di "commercialista" puo' essere utilizzato dalla categoria dei ragionieri; le modifiche apportate dalla legge n. 183 del 1992 stabiliscono che per poter esercitare la professione di ragioniere oltre al diploma di ragioniere e perito commerciale occorre la cosiddetta "laurea breve" della durata di tre anni con un periodo di pratica di tre anni oppure la laurea in economia e commercio o in giurisprudenza, con un periodo di pratica biennale, ed aver superato l'esame di Stato; i ragionieri e periti commerciali ammontano ad oltre 33.000 con un indotto di circa 100.000 persone; tale circolare ha provocato gravissime conseguenze per la categoria; il Ministero di grazia e giustizia non appare legittimato, sulla scorta dell'esame legislativo, ad adottare un provvedimento che attiene all'uso di qualifiche professionali -: se era stato messo a conoscenza preventivamente dalla Direzione generale degli affari civili e libere professioni dei contenuti della Circolare 12/94; su quali basi giuridiche e per quali legittimi poteri sia stata emanata la suindicata Circolare, considerato che non compete al Ministero di grazia e giustizia dirimere questioni giurisprudenziali ne' emanare provvedimenti riservati all'attivita' domestica degli Ordini professionali; quali rimedi il Ministro intenda porre in essere allo scopo di non indurre in errore i cittadini utenti ed evitare una discriminazione, derivante dalla Circolare in questione, nei confronti dei 33.000 ragionieri commercialisti, che esercitano la loro attivita' con grande professionalita' e dignita'; quali misure il Governo abbia intenzione di adottare a breve sia per chiarire definitivamente la qualifica professionale del ragioniere commercialista sia per eliminare dal mondo professionale tutti quei soggetti di dubbia preparazione, non iscritti in alcun albo professionale, che non garantiscono ai cittadini utenti la garanzia della fede pubblica. (4-01403)