Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01477 presentata da MUZIO ANGELO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19940616
Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: il provveditore agli studi di Novara ha predisposto la razionalizzazione della rete scolastica omettendo la pubblicizzazione dei criteri oggettivi ai quali si richiamano le norme in materia ed in assenza delle istanze interessate; attraverso la disaggregazione di sezioni ha determinato la perdita dei minimi requisiti per la sopravvivenza di alcune unita' scolastiche di cui alla legge 6 ottobre 1988, n. 426; le scuole di Vespolate ha 9 classi, Momo e Caltignaga 9, Varallo Pombia 10, Baceno e Crodo 6 (scuole di montagna) S.Maria Maggiore 10 (scuola di montagna), Cannero e Cannobio 9 (scuole di montagna), Ornavasso e Margozzo; il provveditore con una serie di modifiche alle aggregazioni scolastiche staccate ha cambiato la geografia scolastica della provincia non considerando ne' le istituende province del Verbano Cusio e Ossola, ne' dei consueti interventi tra i comuni a garanzia del servizio; non si comprende a quali diversi criteri oggettivi differenti si sia affidato il provveditore per assumere diverse soluzioni per le scuole del comune di Lesa che restera' nella provincia di Novara abbinata a Stresa (provincia VCO), la scuola di Armeno scorporata da Omegna perche' nella futura provincia del VCO abbinata a San Maurizio, in provincia di Novara, il mantenimento della scuola di Ornavasso con 9 classi e distante 4 Km. da Gravellona Toce e la trasformazione in sezione staccata della scuola di Vespolate sempre con 9 classi; di rilievo e' il caso rappresentato dall'accorpamento di scuole medie con numero di classi superiori che diventano sezioni staccate di scuole con meno di classi inferiori e situate in comuni con minor numero di abitanti (esempio scuole medie di Sumo che con le sezioni staccate di Fontaneto aveva 14 classi, con un bacino di utenza di 6 comuni consorziati, abbinate alla scuola media di Momo con 6 classi della quale e' stata tolta la sezione staccata di Caltignaga del distretto 51 di Novara ed abbinata alla scuola media di Bellinzago del distretto 53 di Arona) e che lo stesso criterio e' stato adottato nel caso dell'istituto tecnico commerciale di Borgomanero, che pur avendo piu' classi e corso sperimentali e' stato abbinato all'I.T.C. di Arona; pur possedendo i requisiti previsti per le autonomie si e' provveduto alla funzione delle due scuole medie di Arona avendo un bacino di utenze rappresentato dal funzionamento di 35 classi; il Piano di razionalizzazione e' stato trasmesso l'11 maggio 1994 con l'approvazione del Consiglio scolastico con convocazione, in contrasto con le norme, il giorno antecedente; il provveditore ha asserito aver raggiunto intese con i comuni interessati, dichiarazione che pare in contrasto con quanto dichiarato dagli stessi; questi provvedimenti testimoniano problemi di incompatibilita' ambientale dell'autorita' scolastica con gli enti locali e gli operatori della scuola, nell'utenza scolastica e per le famiglie -: quali misure si intendano adottare per garantire la trasparenza nella gestione delle scuole novaresi; quali atti il Ministro voglia predisporre per verificare il Piano di razionalizzazione delle scuole secondarie della provincia di Novara; se non ritenga necessaria la sospensione del provvedimento e l'apertura di un confronto con tutti i soggetti interessati e penalizzati e colpiti da queste misure ademocratiche utilizzate dal Provveditore agli Studi. (4-01477)
In merito alla questione rappresentata nella interrogazione parlamentare indicata in oggetto, si fa presente che i provvedimenti di razionalizzazione della rete scolastica della provincia di Novara adottati, per l'anno scolastico 1994/1995 da questo Ministero su proposta del competente provveditore agli studi, hanno inteso migliorare e rendere piu' stabile l'assetto di tutte le scuole medie del territorio in ottemperanza alle disposizioni vigenti in materia. Le proposte avanzate dal provveditore agli studi dopo ampie consultazioni con i presidenti dei distretti scolastici, rappresentanti degli enti locali ed operatori scolastici sono state approvate a larga maggioranza dal consiglio scolastico provinciale ove sono rappresentate tutte le componenti scolastiche. Si ritiene di dover precisare anche che detti provvedimenti non hanno interessato le scuole medie di Baceno, Crodo, S.M. Maggiore, Cannero, Cannobio, Ornavasso e Margozzo, alle quali fa anche riferimento la S.V. Onorevole, in quanto dette scuole sia pur sottodimensionate rispetto ai parametri stabiliti dalle vigenti disposizioni, risultano situate in zone di montagna. Si e' reso necessario, invece, procedere alla trasformazione della scuola media di Vespolate (funzionante con 9 classi) in sezione staccata della scuola media di via Premuda di Novara e alla diversa aggregazione della scuola media di Caltignaga dalla scuola media di Momo a quella di Calcaterra di Bellinzago. Per quanto riguarda poi la scuola di Armeno gia' aggregata alla S.M. Beltrami di Omegna, la sua aggregazione alla scuola media di S. Maurizio di Opaglio, richiesta dal medesimo comune, e' stata disposta al fine di consentire la formazione di una scuola che operasse sul naturale bacino territoriale di S. Maurizio, Orta e Armeno, e per consolidare il numero delle classi della S.M. S. Maurizio. In merito alla trasformazione di scuole con maggior numero di classi in sezioni staccate di scuole con minor numero di classi, alla quale fa cenno la S.V. Onorevole (s.m. di Suno aggregata alla s.m. di Momo; istituto tecnico commerciale di Borgomanero aggregato all'istituto tecnico commerciale di Arona) il provveditore agli studi ha precisato che l'irrilevante differenza di classi tra le scuole aggreganti e quelle aggregate ha indotto a privilegiare le scuole rette da presi'di di ruolo (Suno, preside incaricato; Borgomanero, preside a riposo dal 1^ settembre 1994). Riguardo, infine alla fusione delle due scuole medie di Arona si fa presente che, secondo accertamenti effettuati dal competente provveditore agli studi, il progressivo decremento demografico in atto ad Arona consente di ipotizzare per il futuro un numero complessivo di classi nella citta' che potra' oscillare da 15 a 18. In base a tale prospettiva, ed alla luce della vigente normativa (articolo 3, comma 2, ordinanza ministeriale 271/90) - che prevede che il piano riguardi "oltre le scuole attualmente sottodimensionate, per le quali non sia stato possibile prevedere fondatamente un futuro sviluppo verso una normale dimensione anche quelle scuole medie che verranno a trovarsi nel quinquennio in situazione di sottodimensionamento per effetto di un prevedibile e fondato decremento della popolazione scolastica" - si e' ritenuto che non abbia ragion d'essere il mantenimento di due scuole per le quali gia' dal prossimo anno scolastico 1994/1995 e' prevista la formazione di sole n. 3 classi prime presso la scuola media "Giovanni XXIII" e n. 2 presso la S.M. "Verga". Il Ministro della pubblica istruzione: D'Onofrio.