Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01438 presentata da MAZZOCCHI ANTONIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940616
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro per la funzione pubblica e gli affari regionali. - Per sapere - premesso che: il 18 luglio scade il mandato del Commissario e del Sub Commissario del Teatro dell'Opera, Francesco Rutelli e Vittorio Ripa Di Meana -: se l'operato dei due personaggi sia stato o meno di giovamento all'Ente lirico e se le loro azioni abbiano corrisposto a criteri di sana e corretta gestione; per quanto di rispettiva competenza, se risponda al vero che l'Avvocato Vittorio Ripa Di Meana ricopra contemporaneamente i seguenti incarichi: Vice Presidente e Consigliere di Amministrazione dell'Accademia di Santa Cecilia, di Capo Gruppo al comune di Roma, di Consigliere di Amministrazione dell'Editoriale La Repubblica, di Presidente della Finanziaria del Gruppo De Benedetti e, infine, di Consigliere di Amministrazione della Fondazione "Roma Europa Arte e Cultura" che organizza per l'estate incipiente il Festival Roma Europa; se risponda al vero che nello stesso Consiglio di Amministrazione siede anche l'attuale Assessore alla Cultura del comune di Roma, Gianni Borgna; se sia corrispondente al vero che per svolgere alcuni spettacoli di balletto nei giardini del Museo degli Strumenti musicali a Santa Croce in Gerusalemme, il Teatro dell'Opera debba pagare un nolo di nove milioni e mezzo a sera al Festival "Roma Europa", mentre la legge prevede che la sede attrezzata per gli spettacoli deve essere fornita dal comune; se il nolo e il costo rispondano a verita'; se sia compatibile questa situazione tra un festival di provenienza privata - se pur corredato da una fondazione - e una istituzione dello Stato italiano quale il Teatro di Rappresentanza della Capitale; quali implicazioni di agevolazioni possano essere nate da parte del sub Commissario dell'Opera nei confronti di una organizzazione di spettacolo di cui lui stesso e' Consigliere di Amministrazione; se, infine, l'aver supinamente accettato l'intimazione di sgombero delle Terme di Caracalla, data in termini irrituali dall'ex Ministro Ronchey, non abbia mascherato la volonta' di tutto un establishment radical chic di cui Ripa Di Meana e' autorevole rappresentante, per sgombrare la grande platea romana della incomoda presenza della Stagione Estiva a Caracalla, per lasciare spazio, luogo, fondi e possibili utenti all'Estate Romana dell'Assessore Borgna, anche lui Consigliere di quella Fondazione e quindi sensibile alle richieste di allargamento di utenza della stessa; se il non aver difeso la presenza dell'Opera a Caracalla e non aver previsto l'ipotesi di una stagione lirica ne' a livello di contratti sotto condizione, ne' a livello di previsioni di bilancio, non pongano il Sub Commissario dell'Opera nella condizione di non essere assolutamente rinnovato nel suo inccarico; se risponda al vero che a seguito di una autonoma iniziativa del Ministero per la funzione pubblica e gli affari regionali, sulle promozioni di massa e multiple concesse dal disciolto Consiglio di Amministrazione, il Ministero stesso abbia intimato con atto formale l'annullamento delle delibere riguardanti quelle promozioni; se sia vero che nonostante l'intimazione del Ministero competente, il Sub Commissario Ripa Di Meana non abbia ancora provveduto ad applicare la norma intimatagli e se cio' - qualora fosse vero - non configuri una grave lesione della correttezza amministrativa che un Commissario dovrebbe praticare in quanto espressione del Governo; se sia vero che nello stabile ove ha sede il Teatro dell'Opera risieda da oltre venti anni un dipendente con tutta la sua famiglia, senza avere alcun titolo ad occupare quei locali; se sia vero che piu' volte, ad iniziativa di vari sovrintendenti succedutisi nella carica, si sia in vano tentato di liberare detti locali senza mai riuscirvi; se detto dipendente pur avendo in corso un tale grave contenzioso con l'Ente, abbia fatto una gratificante carriera, assurgendo ormai da annui all'incarico di Capo della Segreteria del Segretario Generale; se l'omissione da parte dell'Avvocato Ripa Di Meana degli atti che portino ad uno sfratto definitivamente esecutivo non configurino un altro elemento di negativa valutazione dei suoi comportamenti nella funzione del Consiglio di Amministrazione; se gli organi vigilanti non intendano accertare le coperture che hanno consentito questo grave abuso che quotidianamente si perpetua all'interno dell'Ente e quali le cause per cui in circa venticinque anni nessuno sia riuscito a sgombrare quei locali, per i quali sembra non si paghi affitto, anche se per un certo periodo si e' cercato di mascherare l'abuso con la nomina della persona in questione a consegnatario dell'Ente; se non ritenga giunto il momento di sollevare l'Avvocato Ripa Di Meana da responsabilita' che evidentemente ad avviso dell'interrogante non e' in grado di affrontare e di procedere alla nomina di una persona che non sia gravata da troppi altri incarichi e possa dedicare al Teatro dell'Opera il tempo necessario ad un reale risanamento della sua situazione finanziaria e organizzativa. (4-01438)