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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01525 presentata da VALIANTE ANTONIO (PART.POP.ITAL.) in data 19940617

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: ad Yokoama si e' svolta la prima Conferenza mondiale per la prevenzione delle catastrofi naturali conclusasi con la dichiarazione di Yokoama del 27 maggio 1994 -: a) quale sia stata l'attivita' operativa del Comitato nazionale in relazione agli atti ed ai documenti dei presenti a Yokoama ed a tutte le altre Delegazioni partecipanti; b) se risulta che il Capo della Delegazione, dottor Stefano Canavesio non abbia tenuto alcuna relazione con i componenti della Delegazione; c) se risulta che l'ambasciatore del Giappone, dottor Paolo Galli, intendesse ricevere i 23 delegati soltanto a Tokyo, provocando spese pubbliche e disagi notevoli; d) se risulta che non vi sia stata alcuna presenza attiva dell'Ambasciata e/o di altre istituzioni pubbliche; e) se intenda far conoscere al Parlamento la Relazione finale della Delegazione italiana ed alla comunita' scientifica; f) se, per l'avvenire intenda impartire direttive per una preventiva programmazione delle Delegazioni all'Estero, disponendo un oculato esame delle relazioni elaborate, anche per l'eventuale utilizzazione della comunita' scientifica. (4-01525)

a) A seguito della ricezione della prima comunicazione ufficiale delle Nazioni Unite sulla Conferenza di Yokohama nel novembre 1993, il Ministero degli affari esteri - nel dicembre dello stesso anno - prese l'iniziativa di convocare una prima riunione preparatoria, al fine di verificare il livello di interesse esistente in Italia per le attivita' di prevenzione e gestione delle emergenze. A quella prima riunione parteciparono Ministeri, enti statali e parastatali, nonche' esponenti del mondo scientifico e tecnologico, che manifestarono la volonta' di partecipare attivamente sia al processo preparatorio che alla Conferenza stessa. Seguirono successivamente numerose altre riunioni organizzate dal Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio, istituzionalmente competente in materia, in stretta collaborazione con il Ministero degli esteri, che registrarono una partecipazione crescente. Nel complesso il processo di preparazione alla Conferenza fu caratterizzato da un'atmosfera costruttiva: tutte le istituzioni interessate parteciparono alla redazione del rapporto italiano sulla prevenzione delle catastrofi, richiesto dall'ONU per la presentazione a Yokohama. Durante la fase preparatoria emersero le seguenti idee che sono state poi presentate alla Conferenza: 1) allargamento dell'ambito del decennio internazionale per la prevenzione delle catastrofi anche alle catastrofi tecnologiche, sulla base della linea seguita dalla legislazione italiana in materia (legge n. 225 del 1992); 2) creazione di un meccanismo internazionale di coordinamento delle attivita' di prevenzione a livello mondiale; 3) adozione di un protocollo aggiuntivo alla Convenzione di Barcellona per la protezione ambientale del Mediterraneo, cui gia' partecipano tutti i paesi della regione e l'Unione europea, in modo da ricomprendervi anche la prevenzione dei rischi per le zone terrestri. Grazie alla collaborazione tra il Ministero degli esteri e il Dipartimento della protezione civile e' stato possibile ottenere, nell'ambito della Conferenza, spazi adeguati per gli interventi italiani richiesti dalle istituzioni interessate. In particolare, il nostro intervento ufficiale nella prima sessione plenaria tratto' dell'impatto delle catastrofi nonche' della politica di prevenzione delle calamita' in Italia; 4 relazioni tecnico-scientifiche ebbero inoltre per oggetto l'interfaccia tra catastrofi naturali e catastrofi tecnologiche, una schema di un possibile meccanismo assicurativo contro le catastrofi, aspetti della collaborazione tra istituzioni pubbliche e settore privato ed un rapporto sulla collaborazione internazionale in atto nel Mediterraneo. b) Il capo della delegazione, il Ministro plenipotenziario Stefano Canavesio, vice-presidente esecutivo del comitato nazionale per il decennio ONU per la prevenzione dei disastri naturali, ha regolarmente partecipato al processo preparatorio della Conferenza fin dalla prima riunione e ha anzi presieduto la maggior parte delle riunioni successive. Il Ministro Canavesio e' stato inoltre sempre in stretto contatto con la delegazione italiana a Yokohama. c) L'Ambasciatore d'Italia in Giappone Paolo Galli ha invitato presso la propria residenza a Tokyo, in segno di ospitalita', i componenti della delegazione - pur non rientrando la Conferenza nel quadro dei rapporti bilaterali con tale Paese - anche per permettere loro di incontrare i corrispondenti della stampa italiana residenti nella capitale. d) La nostra ambasciata ha seguito le attivita' della delegazione tramite contatti telefonici quotidiani ed inviando a Yokohama, quando necessario, propri funzionari diplomatici. Ogni assistenza e' stata prestata anche dalle altre itituzioni pubbliche e private presenti in Giappone, quali l'ICE e la rappresentanza della Finmeccanica. e) Ove il Parlamento ne faccia richiesta, il Governo non manchera' di trasmettere per conoscenza il predetto rapporto nazionale - redatto in lingua inglese sulla base di quanto richiesto dalle Nazioni Unite - che illustra le attivita' nazionali ed internazionali della Protezione civile, modello di sinergia tra settore pubblico e privato, e che rappresenta la base di un "Libro Bianco" che si intende preparare nel prossimo futuro. Ove anche richiesto dal Parlamento, il Governo provvedera' ad informare circa i risultati della Conferenza di Yokohama, sulla base anche di quanto comunicato dalla nostra Ambasciata in Tokyo, nonche' a trasmettere il documento conclusivo della Conferenza stessa. Per quanto piu' specificatamente concerne l'informazione alla comunita' scientifica, in data 23 giugno scorso si e' tenuta una riunione presso il Dipartimento della protezione civile in cui sono stati illustrati i risultati delle Conferenza e registrate le reazioni, anche della comunita' scientifica, sui seguiti da dare in Italia alla risoluzione di Yokohama. Risulta inoltre che l'ENEA, in collaborazione con l'UNESCO, intenda pubblicare gli atti della Conferenza, che sono comunque al momento reperibili presso le Organizzazioni internazionali che hanno organizzato le sessioni tecniche della Conferenza. f) Circa infine la programmazione delle delegazioni all'estero, occorre sottolineare che essa rientra nelle competenze del Ministero degli esteri. Nel caso di specie, la partecipazione alla Conferenza era stata programmata con un anticipo di circa 7 mesi e attraverso una cooperazione strettissima tra detto Ministero, il Dipartimento della protezione civile e la comunita' scientifica, in linea con le direttive impartite dal Segretario generale delle Nazioni Unite per la composizione delle delegazioni nazionali. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Trantino.



 
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