Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01537 presentata da LUCA' DOMENICO (PROG.FEDER.) in data 19940620
Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: la Direzione Centrale del Patrimonio e Approvvigionamenti dell'Ente Poste Italiane ha diramato una comunicazione in data 27 aprile 1994 con prot. DCPA/1/4/MP, a tutti gli uffici IV delle Direzioni Compartimentali e a tutti gli Uffici Economati delle Direzioni Provinciali P.T., con la quale si dispone di non procedere piu' a nuovi bandi di concorso per l'assegnazione di alloggi tipo ASLS attualmente liberi o che si renderanno tali -: se sia a conoscenza delle motivazioni che hanno indotto la Direzione Centrale del Patrimonio e Approvvigionamenti ad emettere detto provvedimento, peraltro non previsto nei contenuti della legge n. 560/93 in materia di alienazione dell'edilizia pubblica a cui si fa riferimento, non tenendo in alcuna considerazione l'esigenza dei lavoratori postelegrafonici, in particolar modo di quelli residenti in aree a forte tensione abitativa; se non ritenga che l'eventuale vendita dei predetti alloggi a terzi, vista la chiusura della concorsualita' come previsto nella circolare ministeriale, violi il principio fondamentale delle finalita' socio-abitative che ha determinato la realizzazione degli alloggi e non assolva quindi ai compiti di aiuto ai percettori di reddito medio-basso, nei cui confronti e' preclusa qualsiasi possibilita' di partecipazione ai concorsi di assegnazione di alloggi pubblici. (4-01537)
Al riguardo si significa che l'Ente poste italiane - interessato in merito a quanto rappresentato dalla Signoria Vostra onorevole - ha comunicato che gli alloggi di servizio liberi e quelli che si sono resi disponibili successivamente all'entrata in vigore della legge 24 dicembre 1993, n. 560, sono stati inclusi nei piani di vendita previsti dalla predetta legge. Il menzionato Ente ha ritenuto opportuno non mettere a concorso tali alloggi per l'assegnazione in quanto, dovendo essere alienati interi stabili, in caso di nuova destinazione di singoli alloggi non sarebbe stato possibile procedere alla messa in vendita degli immobili in questione, stante quanto previsto dall'articolo 1, comma 6, della predetta legge n. 560/1993, che stabilisce che hanno titolo all'acquisto degli alloggi gli assegnatari che li occupano da oltre un quinquennio. La vendita dei ripetuti alloggi non appare in contrasto con le finalita' socio-abitative che ne hanno determinato la realizzazione e cio' sia perche' gli stessi debbono essere venduti, con diritto di prelazione, agli assegnatari percettori di un reddito medio-basso ovvero, se gli affittuari non esercitano tale diritto, ad enti pubblici non economici, ad enti morali, nonche' ad associazioni senza scopo di lucro, sia perche' i proventi delle alienazioni medesime debbono essere utilizzati per la realizzazione di programmi finalizzati allo sviluppo della edilizia residenziale pubblica. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Gambino.