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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00100 presentata da ARRIGHINI GIULIO (LEGA NORD) in data 19940620

Ai Ministri di grazia e giustizia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: in provincia di Brescia si e' creata una situazione di grave disagio che coinvolge circa 300 famiglie le quali, avendo avviato l'acquisto della prima casa (a Collebeato, Roncadelle, Capriano del Colle, Padenghe e Desenzano) con imprese controllate dall'ingegner Severino Belleri, ora si trovano coinvolte in un clamoroso fallimento di tutte e sette le aziende del gruppo; la vicenda vede coinvolti uomini d'affari ed amministratori locali molto noti e gia' protagonisti, in altri episodi, delle cronache giudiziarie bresciane; a seguito dei fallimenti Belleri (verificatisi nel 1993), l'intera questione e' finita nelle mani del curatore fallimentare Pier Franco Aiardi; tale curatore e' stato informato in maniera documentata ancora nel 1993 circa presunti reati di evasione fiscale che il Belleri avrebbe commessi e in merito al fatto che moltissimi acquirenti non hanno mai ottenuto la fattura relativa ai versamenti effettuati; a quanto consta, tale curatore non ha mai ritenuto di dover informare il giudice delegato dei fatti che gli sono stati segnalati, anche in vista del possibile esercizio di un'azione penale, ne' si e' preoccupato di valutare le conseguenze per l'erario del comportamento tenuto dagli amministratori di tale gruppo nella gestione delle imprese; tale comportamento del curatore fallimentare, che non ha esaminato in maniera analitica le posizioni contabili delle varie societa' del gruppo, sta arrecando danni enormi - di natura economica e non solo economica - alle 300 famiglie coinvolte nei fallimenti Belleri; presso il Tribunale di Brescia sono stati presentati 4 (quattro) esposti ed una denuncia su iniziativa di cittadini che a vario titolo sono stati coinvolti dalle attivita' immobiliari di Belleri: esposti e denuncia in cui si fa riferimento ad irregolarita' di varia natura (fiscale, amministrativa, urbanistica ed anche inerente alla "legge Martelli" sull'emigrazione) che a tutt'oggi non hanno dato alcuna soddisfazione a chi ha richiesto l'intervento dei Magistrati, dato che tre dei quattro esposti sono gia' stati archiviati mentre per il quarto esposto e per la denuncia - questa presentata nell'aprile del 1993 - si ignora se le indagini siano ancora in corso; l'intera documentazione di cui sopra e' stata fatta pervenire anche alla Guardia di finanza di Milano e di Brescia; tra le molte stranezze ed irregolarita', tutte provate documentalmente, riscontrabili nell'operato di Belleri e di altri protagonisti di questa vicenda - e tra essi anche di pubblici Amministratori e funzionari - ve ne sono alcune facilmente accettabili - anche senza sviluppare analisi urbanistiche o contabili di natura complessa, fuori luogo in questa interrogazione -; a Capriano del Colle - dove era sindaco Santo Possi, uno dei protagonisti dello scandalo tangentizio collegato all'autostrada "Serenissima" - il 28 febbraio 1985 viene approvato il piano di lottizzazione "La Longarola" con una deliberazione a cui e' allegata una relazione illustrativa anch'essa protocollata il 28 febbraio 1985, ma datata 20 giugno 1985; insomma, si allega a febbraio un documento che viene redatto soltanto a giugno...; come se non bastasse, lo stesso 28 febbraio 1985 presso il comune di Capriano del Colle viene protocollato, sempre in merito a questa vicenda, un nulla osta della provincia di Brescia datato 26 giugno 1985 e quindi concesso circa quattro mesi dopo essere stato protocollato; a Collebeato il Consorzio "CEREP", gestito dal Belleri, sottoponeva ai promissari acquirenti una tipologia di progetto con "ville a schiera" di dimensioni modeste e concezione economica del costo di 140 milioni di lire mentre, in fase esecutiva, venivano realizzate "ville trifamiliari" dal costo decisamente superiore rispetto al preventivo originario, cio' che ha portato gli acquirenti a trovarsi in una situazione debitoria assolutamente imprevista e li ha costretti a pagare cifre ingenti; in data 6 febbraio 1987 il Consiglio comunale di Collebeato ha deliberato all'unanimita' l'approvazione della cessione al prezzo di lire 32.500 al metro quadro di alcune aree: 20.000 metri quadrati circa al consorzio CEREP, amministrato da Belleri, e 20.000 metri quadrati circa alla societa' immobiliare La Pendolina srl, il cui presidente e' l'ingegner Riccardo Pisa (gia' coinvolto nell'affare CARIPLO - Crystal Palace, all'attenzione della magistratura milanese, ed in quello del Palagiustizia, su cui indagano i magistrati bresciani); ma l'area acquisita dalla societa' immobiliare La Pendolina viene ceduta nell'arco di pochi mesi ad un prezzo notevolmente superiore, come attesta il fatto che, in alcuni atti di compravendita, risulta essere di lire 99.200 al metro quadro; va aggiunto che - nonostante ripetute richieste da parte di cittadini - il comune di Collebeato, a tutt'oggi, non ha messo a disposizione copia della concessione, oltre che alcuni elaborati grafici e la convenzione urbanistica, cosi' che rimane difficile definire con precisione la situazione, mentre appare comunque evidente che in questa vicenda vi sono aspetti poco chiari e pesanti sospetti di violazioni della legge; a Roncadelle nei lavori di recupero della Cascina S. Bernardino, condotti da un'impresa del Belleri, sono stati compiuti vari e gravissimi abusi urbanistici con aperte violazioni delle convenzioni stipulate; tali abusi sono stati riconosciuti anche dall'Assessore all'Edilizia privata del comune di Roncadelle, Angiolina Spagnoli a cui l'ingegner Priuli ha fatto pervenire un'analisi dettagliata della Relazione dell'Ufficio tecnico datata 26 maggio 1993; ma a cio' non ha fatto seguito alcuna iniziativa giudiziaria; a seguito di una serie di esposti firmati - tra gli altri - da Alberto Sabattoli, il curatore fallimentare ha richiesto ed ottenuto l'intera documentazione inerente a queste iniziative, ma nonostante questo - e nonostante le espresse sollecitazioni ricevute dagli stessi firmatari degli esposti e dal legale di alcuni di loro, avvocato Tullio Castelli - il curatore non ha informato il Giudice delegato di quanto ha cosi' appreso e ha anzi presentato presso il comune, per gli immobili di sua competenza, una richiesta di concessione di sanatoria non conforme al reale stato in cui gli immobili si trovano a seguito delle irregolarita' commesse, tutte puntualmente riscontrate dal tecnico degli autori dell'esposto, ingegner Marco Priuli -: quali iniziative i Ministri intendano assumere per porre rimedio a questa situazione di grave e perdurante illegalita' che getta discredito sullo Stato e sulle istituzioni pubbliche; quali provvedimenti urgenti i Ministri giudichino necessario intraprendere a tutela di centinaia di famiglie che stanno pagando le conseguenze di una situazione di cui non sono in alcun modo responsabili e di cui ad altri va addebitata la responsabilita'; quali inchieste ed eventuali iniziative disciplinari essi ritengano doveroso disporre, anche in relazione a quei pubblici ufficiali di cui risulti che non abbiano svolto interamente ed efficacemente il proprio dovere. (5-00100)

 
Cronologia
lunedì 13 giugno
  • Politica, cultura e società
    A seguito della sconfitta elettorale Achille Occhetto si dimette da segretario del PDS, Ottaviano Del Turco da segretario del PSI e Willer Bordon da coordinatore di Alleanza democratica.

martedì 21 giugno
  • Politica, cultura e società
    Valdo Spini è nominato coordinatore del PSI.