Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00101 presentata da RAFFAELLI PAOLO (PROG.FEDER.) in data 19940621
Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che lo Smalt, stabilimento militare di armamento leggero di Terni: occupa attualmente circa 520 addetti, in gran parte personale civile alle dipendenze del Ministero della difesa; effettua, con costi assolutamente competitivi rispetto alla concorrenza privata, lavori di manutenzione dell'armamento leggero a servizio di corpi ed enti civili e militari; dipende dalla Direzione generale AMAT (armi, munizioni ed armamenti terrestri); contando sulle elevate professionalita' di cui dispone potrebbe qualificare ulteriormente le sue produzioni, con investimenti facilmente ammortizzabili e dal risultato estremamente vantaggioso per le casse dello Stato; potrebbe altresi' diversificare le sue produzioni e a tale scopo la Direzione Smalt ha gia' espresso disponibilita' ad aderire al Parco tecnologico in via di realizzazione a Terni con l'impiego di risorse finanziarie locali, statali e comunitarie; possiede una delle maggiori collezioni di armamento leggero del mondo per le quali esiste gia' un progetto di Museo delle Armi che potrebbe essere aperto al pubblico con esiti vantaggiosi per l'azienda e per la comunita' locale -: se risponda a verita' la notizia di un progetto dello Stato maggiore dell'Esercito tendente alla soppressione dell'Amat con il radicale ridimensionamento dell'attuale sistema di stabilimenti terrestri e il loro accorpamento in due soli centri nazionali a Bologna e a Nola; se risponda a verita' che in questo contesto lo Smalt di Terni, che e' attualmente stabilimento interforze a servizio di Esercito, Marina e Aeronautica verrebbe declassato da stabilimento militare di armamento leggero a semplice Cerimant, centro di riparazione e mantenimento con la conseguente sostanziale riduzione di personale, soprattutto civile, e di funzioni produttive e professionali; se sia vero che tale disegno di riassetto comporterebbe il passaggio di tutte le attivita' di produzione e riparazione di armi dell'esercito ad aziende private, mantenendo a Terni solo alcune attivita' di manutenzione per la Marina e l'Aeronautica; se il Ministro della difesa non intenda viceversa intervenire per favorire per lo Smalt di Terni un processo di sviluppo e diversificazione produttiva che faccia perno sulla lunga tradizione dello stabilimento e sulla qualita' delle sue professionalita', anche in sinergia con il Parco scientifico tecnologico, il Centro sperimentale metallurgico e l'Istituto superiore per i materiali speciali gia' in essere a Terni al fine di offrire allo stabilimento piu' ampie, moderne e qualificate opportunita' di lavoro; se non intenda infine collaborare attivamente alla realizzazione presso lo Smalt o in altra sede ritenuta idonea del citato Museo delle Armi che ad avviso degli interroganti sarebbe destinato a riscuotere, laddove realizzato, un interesse vasto e qualificato. (5-00101)