Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01573 presentata da VITO ELIO (FORZA ITALIA) in data 19940621
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri per i beni culturali e ambientali e della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: la Biblioteca del Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli e' considerata dagli esperti la biblioteca musicale piu' importante del mondo per la qualita', la quantita' dei manoscritti, dei libretti, degli spartiti, degli autografi che essa contiene; nella biblioteca e' conservata la maggiore raccolta di materiali teatrali del Settecento italiano; la Biblioteca e' chiusa agli studiosi, anche quando vengano dalle Universita' europee e extraeuropee. I libretti sono studiati nei maggiori centri di ricerca del mondo, dagli USA all'Australia; altrettante difficolta' incontrano gli studiosi italiani ed europei; la motivazione del divieto di accesso alla Biblioteca e' spiegata dalla Direzione con la dipendenza delle biblioteche dei conservatori dal Ministero della pubblica istruzione che le considera biblioteche scolastiche aperte soltanto agli studenti (12 ore alla settimana e 9 mesi all'anno); inoltre, recentemente e' stato denunciato dalla Biblioteca il furto di preziose partiture settecentesche; sono in tal modo disattese due leggi (n. 805 del 3 dicembre 1975 e n. 1089 del 1^ giugno 1939, che dovrebbero proteggere la Biblioteca -: quali iniziative urgenti intendano assumere per tutelare l'immenso patrimonio della Biblioteca del Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli; se intendano - anche al fine di consentirne l'accesso a tutti gli studiosi e l'apertura tutto l'anno - trasferire al Ministero per i beni culturali ed ambientali la competenza sulla Biblioteca. (4-01573)
Nel rispondere, su delega della Presidenza del Consiglio dei Ministri, all'interrogazione parlamentare in oggetto indicata, si premette che la questione sollevata - a proposito della Biblioteca del Conservatorio di musica "S. Pietro a Majella" di Napoli - e' alla particolare attenzione di questa amministrazione, tuttora impegnata nella ricerca delle iniziative piu' idonee a superare le difficolta' segnalate e a garantire la piu' efficace tutela del patrimonio bibliografico musicale di cui tale istituzione dispone. Le suddette difficolta' derivano, sostanzialmente, dal fatto che per le biblioteche scolastiche, come si configura appunto quella di cui trattasi nonche' quelle annesse alle Accademie in genere, nessuna norma prevede, al presente, la dotazione organica di un adeguato e qualificato personale, che ne possa curare la gestione e la fruizione sia da parte degli allievi sia da parte degli studiosi interessati. Infatti la legge n. 262 del 2 marzo 1963, nel disciplinare la "carriera e i ruoli del personale amministrativo" delle predette istituzioni, nulla ha previsto circa le esigenze gestionali delle relative biblioteche. Al momento soltanto una consolidata prassi amministrativa prevede, limitatamente alle biblioteche dei Conservatori, il reclutamento, per concorso, di docenti con mansioni di bibliotecari, i quali peraltro, proprio in forza del loro stato di "docenti" sono tenuti, ai sensi della vigente normativa, ad una prestazione di servizio di solo 12 ore settimanali, del tutto insufficienti ad un adeguato espletamento dei compiti loro affidati. A siffatta circostanza sono in buona parte da attribuire gli inconvenienti segnalati, cosi' come ha riconosciuto anche il Direttore del Conservatorio, il quale ha, ad ogni modo, assicurato che l'accesso alla Biblioteca e' consentito, oltre che agli studenti ed ai docenti del l'istituto, anche al pubblico estraneo, sia pure nei limiti di presenze e di orari ritenuti necessari per l'espletamento di un'adeguata azione di sorveglianza. D'altra parte tali limiti sono imposti proprio dall'esigenza di evitare il verificarsi di inconvenienti, quale quello di cui e' cenno nell'interrogazione, relativo alla scomparsa, regolarmente denunciata, di n. 11 pagine di una copia d'epoca di un manoscritto del Trabaci (della scuola napoletana del '700). A dire dello stesso Direttore gli inconvenienti e le disfunzioni sin qui verificatisi sono da ascrivere unicamente alla carenza di mezzi e di personale e non certo all'inosservanza, da parte dei responsabili del Conservatorio, di disposizioni legislative e regolamentari. Si desidera, ad ogni modo, assicurare che l'annoso e grave problema delle biblioteche dei Conservatorio di musica ed, in particolare, di quella del "S. Pietro a Majella" di Napoli, che per la sua importanza puo' senz'altro definirsi storica, non viene certo sottovalutato da questo Ministero che, come premesso, sta esaminando alcune soluzioni in materia, proposte dal competente Ispettorato per l'Istruzione Artistica, da varare in via legislativa o con appositi provvedimenti di normazione secondaria. Non si ritiene, comunque, che la Biblioteca in questione possa essere trasferita al Ministero dei Beni Culturali, essendo essa, per tutta la sua storia, parte inscindibile del patrimonio del Conservatorio di Musica di Napoli. Il Ministro della pubblica istruzione: D'Onofrio.