Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00070 presentata da SCALIA MASSIMO (PROG.FEDER.) in data 19940621
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri dei trasporti e navigazione e dell'ambiente, per sapere - premesso che: il progetto alta velocita' ferroviaria rappresenta il punto nodale del piano generale dei trasporti, approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 10 aprile 1986; esso si basa su discutibili presupposti in tema di pianificazione del sistema dei trasporti in Italia, che necessita prioritariamente di collegamenti rapidi e frequenti a distanze medie e brevi, mentre l'alta velocita' e' un investimento ottimale per le lunghe distanze; le caratteristiche orografiche del nostro territorio e la diffusa presenza di insediamenti abitativi e zone destinate ad uso agricolo costituiscono problemi di notevole rilevanza per la fattibilita' del progetto, per ovviare ai quali e' senz'altro necessaria una revisione dei costi; la presenza di privati, salutata come una grande innovazione in tema di opere pubbliche, risulta essere tale solo sulla carta, poiche' i costi, e soprattutto i rischi, graveranno, come sempre, sulle casse dello Stato; anche in tema di ricaduta occupazionale l'investimento non sembra produrre grandi benefici, visti gli alti costi dei posti di lavoro nell'ambito delle grandi opere pubbliche; il progetto alta velocita' comporterebbe inoltre gravissimi danni sul piano ambientale e paesaggistico, in particolar modo rispetto ad insediamenti urbani e produttivi della regione Lazio; molte amministrazioni comunali, preoccupate per il fortissimo impatto ambientale delle strutture e per il forte inquinamento acustico che il passaggio dei treni provocherebbe, stanno revocando le delibere con cui era stato dato, in maniera evidentemente superficiale e senza un'attenta analisi, il nulla osta al progetto; risulta che sulla linea Roma-Napoli i lavori abbiano avuto formalmente inizio l'8 febbraio, nonostante la mancanza dei progetti sia del nodo di Roma, completamente da rivedere in quanto la bozza attuale e' incompatibile con le leggi di salvaguarduia ambientale ed urbanistiche, sia di quello di Napoli, che non e' stato ancora presentato; la realizzazione dell'alta velocita' ferroviaria sulla linea Roma-Napoli appare ancor piu' priva di significato se si tiene conto che detta linea e' gia' quadruplicata; per la tratta Roma-Napoli la deliberazione della Conferenza di servizi e' illegittima in quanto non rispetta le previsioni dell'articolo 7 della legge n. 385 del 1990, la' dove esso impone che in caso la delibera abbia effetto di variante essa debba entro un termine fissato essere ratificata dal Consiglio comunale a pena di caducazione; tale ratifica in alcuni casi non c'e' stata ed in altri e' stata espressa in ritardo rispetto a quanto previsto dall'articolo 7; sempre per la tratta Roma-Napoli a seguito delle suddette illegittimita' i comuni di Zagarolo, Labico, Ceprano, Segni e Caivano hanno gia' revocato le delibere di approvazione, mentre i comuni di Palestrina, Valmontone, Colleferro e Cavignano sono anch'essi sul punto di revocarle; sulla base delle numerose e spontanee iniziative nate a livello locale per bloccare l'inizio dei lavori il consiglio regionale del Lazio ha approvato una mozione con cui si e' impegnato il Presidente della Giunta a tenere conto delle istanze delle amministrazioni locali e dei comitati di cittadini; appare assolutamente inopportuno procedere alla realizzazione del progetto senza che prima vengano fatte le necessarie valutazioni di impatto ambientale, ad oggi completamente mancanti; non risulta che siano state risolte le difficolta' in tema di normative CEE per quanto riguarda gli appalti connessi al progetto -: se sia vero che - non tenendo in alcun conto le realta' locali e la mancanza di alcuni requisiti fondamentali per la fattibilita' dell'opera, quali la valutazione di impatto ambientale, l'adeguamento alla normativa comunitaria e i progetti dei nodi di Roma e di Napoli - siano iniziati i lavori sulla tratta Roma-Napoli e se, in tal caso, il Governo non intenda sospendere l'attivita' dei cantieri fino a quando non vengano definite le questioni di cui alla premessa; se non intenda il Governo tener conto della norma di legge approvata nella sessione di bilancio 1994 per la quale l'Impresa Ferrovie dello Stato SpA e' tenuta a realizzare un programma di investimenti che dia la priorita' ai lavori di potenziamento della rete ferroviaria, nonche' ai raddoppi e quadruplicamenti delle linee necessari allo sviluppo del trasporto-passeggeri e merci e alla velocizzazione della rete; quali provvedimenti intenda adottare il Governo affinche' la realizzazione del progetto alta velocita' ferroviaria avvenga nel pieno rispetto delle direttive CEE in materia di appalti; se il Governo non ritenga di dover esaminare l'ipotesi di trasformare il progetto alta velocita' la' dove serve, sulla base di un'attenta valutazione costi-benefici, in un utile quadruplicamento per merci e persone; se il Governo non ritenga opportuno attuare una politica dei trasporti che tenga nella debita considerazione le reali esigenze dell'utenza, dando impulso in particolare modo: al traffico ferroviario nelle grandi aree metropolitane, le quali sono ormai vicine al collasso a causa dell'intenso traffico urbano; al trasporto ferroviario delle merci, che rappresenta meno del 10 per cento dell'intero volume di traffico-merci, a fronte di una percentuale del 30-40 per cento degli altri paesi europei. (2-00070)