Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01592 presentata da COMMISSO RITA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19940622
Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: la normativa sulle iniziative e attivita' a favore dei lavoratori italiani e dei loro congiunti (articoli 636 e 638 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297) prevede espressamente che le iniziative scolastiche e le attivita' di assistenza scolastica, tra cui i corsi di lingua e cultura, vengano gestite direttamente dal Ministro degli affari esteri e che le azioni degli Enti, Associazioni o privati che operano localmente possano essere soltanto integrative; in Argentina, in Australia, in Brasile, in Cina, in Francia, in Germania, in Belgio, eccetera, le proposte di definizione del contingente per l'a.s. 1994/1995 effettuate dalla Direzione generale dell'emigrazione del Ministero degli affari esteri hanno fatto registrare una sperequazione tra istituzioni scolastiche statali e non statali, a vantaggio di queste ultime; soprattutto, non si e' tenuta nella debita considerazione la consistente richiesta di istituzione di corsi statali espressa nell'ambito delle Circoscrizioni consolari, decidendo l'Amministrazione una riduzione inaccettabile del contingente dei docenti e nel contempo un incremento anomalo del numero dei posti di personale direttivo (25 posti in piu'), personale al quale verrebbe affidata una ben definita funzione di coordinamento delle iniziative formative private, con le prospettiva, quindi, di privatizzazione di buona parte dei corsi stessi; tra le situazioni particolarmente significative, le quali rappresentano bene la linea di tendenza del MAE, si registrano; 1) quella di Rosario dove rispetto a 3.719 richieste di frequenza di corsi a livello elementare si propone l'eliminazione di uno dei due posti di insegnante elementare in contingente e l'incremento di due direttori didattici; 2) quella di Colonia, dove, senza alcuna garanzia rispetto alla prosecuzione dell'insegnamento della lingua italiana, si propone l'eliminazione di ventuno posti relativi ai corsi di livello elementare con il totale azzeramento dell'intervento statale; 3) quelle di Rio de Janeiro, S. Paolo, Porto Alegre, Curitiba, dove si propone l'istituzione di posti direttivi in assenza totale di corsi statali; analoghe situazioni, lo si ribadisce, si riscontrano in Francia, Belgio, Gran Bretagna e Svizzera, dove a fronte della richiesta dell'utenza italiana, il MAE prevede forti riduzioni di peronale statale -: quale sia i riferimento legislativo in base al quale il MAE, di fronte a una notevole richiesta di formazione statale, abbia effettuato interventi a favore delle scuole private e soprattutto abbia considerato l'istituzione da parte dello Stato dei corsi di lingua e cultura italiana come secondaria ed integrativa rispetto all'azione svolta da associazioni ed enti vari; se il Ministro degli affari esteri intenda adottare i necessari provvedimenti per ripristinare la regolarita' nella definizione dei contingenti del personale da destinare alle istituzioni scolastiche italiane all'estero. (4-01592)