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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00120 presentata da ALBERTINI GIUSEPPE (PROG.FEDER.) in data 19940623

Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali. - Per conoscere - premesso che: dopo i deludenti risultati delle benzine verdi, il mondo scientifico sta rivalutando l'uso dell'etanolo di origine agricola come additivo nelle benzine; va in primo luogo sottolineato che la coltivazione di cereali da biomassa, anche in terreni seat aside, consentirebbe soprattutto agli agricoltori della Pianura Padana di sfruttare una nuova ed interessante possibilita' di diversificazione dell'attivita' agricola nel settore no food e di sviluppo della stessa con conseguenti benefici in termini di ottimizzazione produttiva e reddituale; l'accademia nazionale di agricoltura, con il contributo del Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali, ha realizzato uno studio sull'argomento, dal quale si evince infatti che nel caso di massimo impiego di etanolo (previsto pari al 5 per cento nelle benzine) la richiesta sarebbe di 600.000 tonnellate l'anno, pari a 500.000 ettari di orzo (o frumento), oppure a 300.000 di mais, o 250.000 di sorgo o a 200.000 di bietola; il minor tasso di inquinamento prodotto e' un'altro motivo fondamentale per una scelta dell'etanolo come additivo. In particolare, le emissioni di ossido di carbonio diminuirebbero, secondo le ricerche condotte dall'Accademia, da meno 25 per cento fino a meno 45 per cento con marmitta catalitica, cosi' come quelle da idrocarburi (meno 15-40 per cento). In base agli studi effettuati si stima un incremento di emissioni di ossido d'azoto ma in misura irrilevante; l'uso di questo additivo, favorirebbe i conti con l'estero in quanto la produzione nazionale di cereali da biomassa sostituirebbe in parte gli additivi di derivazione dal petrolio con conseguenti benefici sulla bilancia dei pagamenti. Oggi purtroppo il costo di produzione per litro di tale benzina rimane molto alto variando da 916 a 1.250 lire (per litro) -: se non ritenga opportuno, in raccordo con il Ministro delle finanze, intervenire con la defiscalizzazione per mantenere immutato il prezzo della benzina, tenendo presente che il costo della defiscalizzazione stessa, secondo stime francesi, viene recuperato dallo Stato per il 60-80 per cento sotto altre forme indotte; se non consideri necessario dopo la defiscalizzazione ripartire con la sperimentazione avviata negli anni 80 presso l'ex zuccherificio di Comacchio (Fe), potenziando le strutture gia' esistenti sfruttando da subito 8 miliardi che sono ancora disponibili; se e quali iniziative intenda promuovere a tutela del mondo agricolo, contro l'unico vero ostacolo che si frappone alla risoluzione di tale problema rappresentato dagli enormi e potenti interessi dell'industria petrolifera che si oppone all'utilizzo del bioetanolo. (5-00120)





 
Cronologia
martedì 21 giugno
  • Politica, cultura e società
    Valdo Spini è nominato coordinatore del PSI.

venerdì 24 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al Consiglio europeo di Corfù, in Grecia, vengono firmati gli atti di adesione dell'Austria, della Finlandia, della Svezia e della Norvegia.