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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00118 presentata da MICHIELON MAURO (LEGA NORD) in data 19940623

Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: il porto di Venezia e' sempre stato ai primissimi posti tra i grandi scali commerciali d'Italia; esso e' la realta' che meglio ha utilizzato i fondi dello Stato per il risanamento delle amministrazioni portuali, tanto che negli ultimi anni e' stata in grado di movimentare un traffico superiore del 20 per cento rispetto al passato con meno di un terzo del personale complessivo (personale dell'Ente e della Compagnia lavoratori portuali); a differenza di quella di altri porti, partiti nello stesso momento ed alle medesime condizioni, la gestione operativa del porto di Venezia e' praticamente in pareggio; a fronte di cio' non e' assolutamente corrisposto un conseguente impegno dello Stato il quale, per gli investimenti, avrebbe dovuto logicamente privilegiare le realta' piu' efficienti: infatti nel periodo dal 1983 ad oggi, oltre a non aver ricevuto alcun finanziamento (a differenza di altri come Genova 215 miliardi, Livorno 95 miliardi, Trieste 88 miliardi, Pozzalla 106 miliardi!!, ecc., ecc.), Venezia non ha avuto la possibilita' di utilizzare alcuna risorsa facente capo a leggi speciali o al bilancio ordinario del Ministero dei lavori pubblici malgrado la legislazione speciale per la salvaguardia di Venezia impegni il Governo "a favorire lo sviluppo dei traffici commerciali dei porti di Venezia e Chioggia anche con stanziamenti per investimenti infrastrutturali specifici"; a tale proposito si vuole evidenziare che il finanziamento di 20 miliardi annunciato con grande clamore da tutti gli organi di informazione in occasione della riunione del "Comitatone" tenutasi a Venezia il giorno 8 ottobre 1991 non ha avuto alcun seguito operativo. Il finanziamento era finalizzato alla realizzazione di opere portuali e lavori di ristrutturazione necessari per il trasferimento a Marghera dei traffici commerciali attualmente svolti a Marittima nel Centro storico e per incrementare le possibilita' di traffico del porto commerciale, anche per poter sopperire al prevedibile allontanamento del traffico petrolifero; il porto di Venezia ha dovuto quindi, negli ultimi anni, "arrangiarsi" con le modeste risorse a disposizione in sede locale senza avere alcuna possibilita' di adeguarsi ai tempi e di realizzare le modifiche strutturali indispensabili senza le quali esso e' destinato a soccombere con la perdita di alcune migliaia di posti di lavoro -: quale sia il quadro complessivo distinto per esercizi degli investimenti destinati dallo Stato ai porti di sua competenza nell'ultimo decennio; i motivi per cui non sia stata destinata alcuna risorsa al porto di Venezia; in che modo il Governo intenda intervenire per l'effettuazione di quegli interventi indispensabili a mantenere l'attuale importante posizione dello scalo veneziano. (5-00118)





 
Cronologia
martedì 21 giugno
  • Politica, cultura e società
    Valdo Spini è nominato coordinatore del PSI.

venerdì 24 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al Consiglio europeo di Corfù, in Grecia, vengono firmati gli atti di adesione dell'Austria, della Finlandia, della Svezia e della Norvegia.