Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00121 presentata da RAFFAELLI PAOLO (PROG.FEDER.) in data 19940627
Ai Ministri dell'industria, commercio e artigianato, del bilancio, del tesoro e del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: L'Acciai Speciale Terni (AST) - gia' "Ilva" - produce acciai speciali inossidabili, magnetici, forgiati, e al titanio, con circa 3500 dipendenti e con impianti radicalmente ammodernati a Terni e a Torino; questa azienda e' il maggiore gruppo italiano produttore di acciai inossidabili e uno dei quattro maggiori d'Europa; l'IRI ne ha deciso la privatizzazione, affidandone il controllo alla Barclaw's Bank, ed e' stata presentata nei termini una proposta di acquisto da parte del gruppo italo-tedesco Agarini-Riva-Falk-Krupp; la proposta, discussa anche con le comunita' locali e i sindacati, e' stata giudicata accoglibile dall'IRI, che ha aperto una trattativa in esclusiva con il gruppo italo-tedesco; oltre i termini d'asta e' stata presentata una controfferta del gruppo statale francese Ugine che l'IRI ha giudicato inaccoglibile; nella seduta del 23 giugno il Consiglio di Amministrazione dell'IRI era pronto a firmare il contratto di cessione a fronte dell'adeguatezza dell'offerta e dei piani industriali forniti dal gruppo italo-tedesco, quando d'improvviso tale disponibilita' e' stata revocata, rinviando ogni decisione alla data del 30 giugno -: se risponda a verita' la notizia, in base alla quale l'IRI sarebbe stata bloccata da un intervento del Governo tendente a rimettere in discussione l'intera operazione; se risponda altresi' a verita' la notizia secondo cui tale intervento governativo sarebbe la conseguenza di pressioni di gruppi imprenditoriali italiani tendenti a favorire un ritorno in corsa dell'Ugine; se non ritengano, i Ministri interrogati, di doversi impegnare affinche' la privatizzazione avvenga nella piu' piena trasparenza, senza ipoteche di gruppi di potere, all'interno di quel sistema di garanzie politiche sul futuro produttivo, occupazionale e di sviluppo della AST che le comunita' locali hanno piu' volte sollecitato; se non ritenga altresi' il Governo di garantire la rapidita' e la chiarezza dell'operazione di privatizzazione dell'AST al fine di evitare che della paralisi di uno dei maggiori gruppi europei produttori di acciai speciali si avvantaggi la piu' agguerrita concorrenza internazionale e al fine di evitare - in aggiunta - che l'incertezza di prospettive degli impianti ternani e torinesi dell'AST metta a rischio altri 3500 posti di lavoro. Gli interroganti considerano urgente una risposta dei Ministri in indirizzo onde evitare che lo spirare della data del 30 giugno, con i vertici dell'IRI dimissionari, dei termini di trattativa ormai scaduti per responsabilita' governativa e con la piu' totale assenza di ogni punto di riferimento politico, trasformi la privatizzazione del "gioiello di famiglia" dell'Ilva in una operazione di saccheggio a scapito dell'interesse nazionale, delle comunita' locali e dei lavoratori. (5-00121)