Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01770 presentata da BARTOLICH ADRIA (PROG.FEDER.) in data 19940628
Al Ministro della pubblica istruzione. - Per conoscere - premesso che: in data 18 aprile 1994 e' pervenuto al provveditore agli studi di Como il testo dell'ordinanza ministeriale n. 21/94 che impone entro l'anno 1994-95 la razionalizzazione delle scuole di ogni ordine e grado relativamente ai parametri numerici che prevedono per le scuole medie di primo grado, salvo casi eccezionali, da motivare caso per caso, non ipotizzabili al di sotto delle 12 classi; il provveditore agli studi di Como ha provveduto a formulare un piano di razionalizzazione per le scuole medie inferiori nel quale si proponeva tra le altre, l'aggregazione della scuola media di Albavilla con quella di Albese e Tavernerio; la comunicazione sulla proposta di aggregazione della scuola media e' stata inviata via fax il 27 aprile all'amministrazione comunale di Albavilla ed e' stata ricevuta dalla scuola interessata il 4 maggio, con la richiesta che venissero fatte le opportune osservazioni prima della riunione del consiglio scolastico provinciale fissata per il 2 maggio. E' mancato quindi il tempo necessario per valutare attentamente la proposta e perche' gli organismi competenti potessero avanzare proposte alternative; sulla proposta, oltre al parere favorevole del consiglio scolastico provinciale, sono stati espressi pareri negativi dal collegio docenti, dal consiglio di istituto, dalla commissione consiliare della pubblica istruzione e dal consiglio comunale di Albavilla attraverso una delibera di consiglio votata all'unanimita'; le osservazioni che motivano l'avversita' alla proposta avanzata dal provveditore sono, schematicamente, le seguenti: a) i due paesi nei quali sono collocate le strutture scolastiche di cui sopra fanno riferimento ad organismi scolastici (distretto scolastico, direzione didattica) diversi; b) sono diverse le USSL di riferimento, cosa che complicherebbe gli interventi in questo senso essenziali nella scuola dell'obbligo, sia per quanto concerne gli alunni disabili, che per la promozione di progetti educativi; c) diverse sono le diocesi di riferimento, una di rito ambrosiano, l'altra di rito romano. Questo renderebbe difficile armonizzare il calendario scolastico; d) a differenza dei dati forniti dal provveditorato agli studi (tenendo conto dei quali ha deliberato il consiglio scolastico provinciale) la scuola media di Albavilla ha attualmente un numero di classi superiore a quello di Tavernerio (10 la prima, 7 la seconda) -: se il Ministro della pubblica istruzione abbia intenzione di tenere conto delle osservazioni contrarie al provvedimento e della proposta avanzata dagli organismi ed enti interessati che si sono espressi su di esso negativamente chiedendone la sospensione temporanea. Occorre inoltre sottolineare che il consiglio comunale di Albavilla ha proposto come soluzione alternativa l'accorpamento della scuola media di Albavilla con la scuola media consortile di Alzate Brianza (Alzate, Orsenigo, Alserio, Anzano) alla quale e' stata invece accorpata la scuola media di Lurago senza tenere conto che quest'ultimo e' il comune piu' vicino ad altre scuole destinate in futuro a scendere al di sotto delle 12 classi. (4-01770)
In merito alla interrogazione parlamentare, indicata in oggetto, si deve far presente che la trasformazione della scuola media di Albavilla da istituto autonomo in sezione staccata della scuola media di Tavernerio, adottata da questo Ministero, su proposta del competente provveditore agli studi, in sede di razionalizzazione della rete scolastica per l'anno scolastico 1994/95 si e' resa necessaria, trattandosi di scuola media con un numero di classi inferiori ai parametri minimi previsti dalle vigenti disposizioni per l'autonomo funzionamento della medesima. Peraltro, in merito al provvedimento in parola si erano pronunciati favorevolmente sia le organizzazioni sindacali del comparto scuola che il consiglio scolastico provinciale, ove sono rappresentate tutte le componenti scolastiche. Quanto alla scelta di Tavernerio quale scuola aggregante, il Provveditore ha precisato al riguardo che essa e' stata determinata dalla circostanza che la scuola media di Tavernerio funzionava non gia' con n. 7 classi, bensi' con n. 13 classi in quanto alla medesima e' gia' aggregata la sezione staccata di Albese (con n. 6 classi) e, conseguentemente, detta istituzione scolastica non era soggetta alla normativa riguardante la razionalizzazione. In merito alle osservazioni espresse dalla S.V. Onorevole - i due paesi nei quali sono collocate le strutture scolastiche fanno riferimento a diversi distretti scolastici ed a diverse unita' sanitarie locali - il medesimo Provveditore ha chiarito che trattasi di elementi che non sono stati considerati di particolare impedimento ai fini dell'aggregazione perche' esistono gia' analoghi casi nella provincia. Si desidera, infine, far presente che il provvedimento in questione non arreca alcun pregiudizio all'utenza in quanto gli allievi continuano a frequentare nella medesima sede e con gli stessi docenti. Il Ministro della pubblica istruzione: D'Onofrio.