Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01756 presentata da FUSCAGNI STEFANIA (PART.POP.ITAL.) in data 19940628
Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: l'Azienda Monopoli sta attraversando una grave crisi produttiva, commerciale e di indirizzo gestionale, caratterizzata da: mancanza di investimenti in tecnologia e ricerca cui conseguono standard qualitativi di prodotto non competitivi; flessione delle vendite dei prodotti nazionali da fumo che hanno fatto registrare nel 1993 un ulteriore calo a fronte di un aumento delle importazioni; paralisi nell'azione della dirigenza di ogni livello dovuta alla palese incapacita' del Direttore Generale di coordinarne l'attivita'; analoga crisi investe il settore sali e le aziende controllate ATI, Aticarta e Filtrati; il tutto ha gravissime ripercussioni sull'industria italiana di trasformazione e sulla tabacchicoltura nazionale; appare indispensabile arrestare ed invertire il processo in atto di distruzione di occupazione e di pessima utilizzazione di un ingentissimo patrimonio di risorse e professionalita' ancora detenuto dall'Azienda; l'ex Ministro Gallo e le organizzazioni sindacali avevano concordato di attuare subito una prima ristrutturazione del settore produttivo, basata sulla dismissione o accorpamento di alcune unita' produttive non piu' economiche. Per facilitare tale processo di razionalizzazione il Ministro delle Finanze aveva messo a disposizione per il personale eventualmente in esubero 750 posti presso le sedi periferiche del Ministero; a tutt'oggi il processo di ristrutturazione e' inspiegabilmente bloccato dalla dirigenza Monopoli, nonostante i ripetuti solleciti delle organizzazioni sindacali che, non avendo ottenuto risposta, hanno effettuato uno sciopero nazionale il 21 giugno 1994, uno sciopero anomalo e senza precedenti nella storia del sindacato confederale -: quali iniziative intenda assumere per rimuovere l'attuale situazione di inerzia del vertice aziendale, per arrestare la costante perdita di quote di mercato, per avviare subito un piano di ristrutturazione industriale contrattato con il sindacato che sia in grado di restituire competitivita' all'azienda. (4-01756)
Come e' noto la Dirigenza della Amministrazione dei Monopoli di Stato ha provveduto sino dall'ottobre 1993 ad elaborare un piano di ristrutturazione e di razionalizzazione della azienda. Detto piano nel mese di febbraio del corrente anno e' stato portato, dall'allora Ministro delle Finanze Franco Gallo, al confronto con le Confederazioni sindacali e le Rappresentanze sindacali di categoria. La fine anticipata della legislatura non ha consentito di formalizzare un protocollo di intesa che facesse da preambolo politico al progetto predetto. La Direzione Generale dei Monopoli, nel periodo a cavallo tra la 11^ e l'attuale legislatura ha provveduto a svolgere serrate riunioni con i sindacati onde verificare una bozza di protocollo di intesa avente per oggetto i rapporti di gestione del processo di attuazione del progetto di riordino. Il protocollo di intesa e' stato firmato, in data 28 giugno 1994, dal Segretario Generale del Ministro, dal Direttore Generale dei Monopoli e da tutti i rappresentanti sindacali di categoria. Per quanto attiene ai risultati ottenuti dalla Azienda Monopoli nel campo della vendita dei prodotti da fumo, occorre premettere alcune considerazioni circa l'andamento del mercato. Questo e' in costante flessione sino dagli anni 1986/87, anni in cui si e' concretizzata una forte campagna sanitaria antifumo, a fronte di inadeguate politiche di sostegno comunitarie a favore della tabacchicoltura europea. Negli USA gli effetti di tali "campagne" hanno comportato per l'anno 1993 una flessione nel consumo di sigarette del 9 per cento, mentre il piu' importante produttore di quel mercato ha registrato una flessione delle vendite pari al 12,4 per cento. In sostanza il consumo di sigarette nel "mondo occidentale" e' in notevole flessione; segnali positivi vengono unicamente dall'aumento dei consumi nell'Est europeo e nei paesi in via di sviluppo. Tale scenario ha reso estremamente aggressive le politiche delle grandi multinazionali del tabacco. Per fare fronte a tale situazione l'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato ha instaurato relazioni internazionali attraverso fabbricazioni su licenza di marche estere onde utilizzare a pieno ritmo i propri impianti, diminuendo progressivamente la produzione tradizionale; cio' ha anche consentito di contenere le importazioni, specie quelle illegali, e la piena utilizzazione di impianti produttivi e di personale. Tali accordi sono destinati a svilupparsi in un network globale che potra' assicurare il mantenimento delle produzioni attuali ed il loro sviluppo. Tali linee di condotta hanno dato gia' i primi frutti, tanto che nei primi mesi del corrente anno si e' riusciti a bloccare il livello delle importazioni mantenendo stabile il livello di vendita delle marche italiane. A confronto della bonta' delle iniziative di marketing e produttive intraprese possono essere citati i risultati reddituali e finanziari raggiunti dall'Azienda Autonoma negli ultimi due anni; gli avanzi finanziari della gestione industriale e commerciale sono passati dai 207 miliardi registrati nel 1992 ai 257 conseguiti nel 1993; gli incrementi patrimoniali netti sono del pari cresciuti dai 319 miliardi del 1992 ai 328 miliardi del 1993. Quelle ora cennate non sono state le uniche misure prese dalla Azienda per fronteggiare la crisi di consumi che ha colpito i mercati occidentali, ulteriori azioni volte al miglioramento delle produzioni sono state intraprese nell'area tecnologica e nella ricerca. A tale riguardo si e' proceduto: all'installazione di macchine confezionatrici e condizionatrici ad alta tecnologia e produttivita'; all'estensione dei doppi turni di lavorazione per i prodotti particolarmente richiesti dal mercato; all'incremento della produzione delle diverse tipologie di sigari "toscani" (produzione conseguita nel 1992 Kg 693.000, produzione conseguita nel 1993 Kg 742.144); all'immissione sul mercato delle nuove sigarette "MS BRERA", formato slim, ed "MS RED"; all'immissione sul mercato di sigarette senza filtro da 84 mm., conformi alla normativa CEE sul fumo, prodotte con tecnologie esclusive unicamente dai Monopoli di Stato; alla messa in funzione di nuove tecnologie per la espansione del trinciato costole e foglia e per il risparmio di materia prima e per la riduzione dei contenuti di nicotina e condensato nelle sigarette; all'adeguamento alle nuove norme sul controllo del fumo dei laboratori di controllo degli Opifici; alla creazione di un centro unico produttivo delle miscele. Circa la rappresentata crisi del settore salino essa trova le sue radici dal nuovo assetto dato a suo tempo al settore dalla legge 16 febbraio 1973, n. 10, che ha liberalizzato il mercato. Come conseguenza di tale assetto normativo si e' avuta una invasione sul mercato di sali provenienti dalla Sicilia e da altri paesi del bacino del Mediterraneo, che ha comportato una progressiva erosione delle vendite dei sali alimentari prodotti dall'Amministrazione: precisamente -60 per cento dal 1974 al 1985 e -16 per cento dal 1985 al 1993. A tale riguardo sono allo studio ipotesi di razionalizzazione della rete commerciale in modo da consentire la presenza del sale prodotto dalla Azienda su tutto il mercato alimentare. Circa la riallocazione del personale in esubero, tale profilo e' stato preso in considerazione proprio dal protocollo di intesa del 28 giugno 1994, gia' citato. A latere dei due predetti principali profili, va posto in evidenza come la presenza delle Saline marittime realizzi un ecosistema tutelato da accordi internazionali per il mantenimento di aree essenziali alla conservazione di ambienti naturalistici protetti. I costi per il mantenimento di tali aree protette sono sostenuti dalla Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato; si deve riconoscere, quindi, la opportunita' che in futuro siano versati alla Amministrazione Autonoma i predetti oneri "impropri" che attualmente sostiene, stimabili nella cifra di 15/20 miliardi annui. Infine, per cio' che riguarda la situazione produttiva della Azienda Tabacchi Italiana Spa, il cui pacchetto azionario e' detenuto al 100 per cento dalla Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, va rilevato, innanzitutto, la situazione di crisi in cui si dibatte il mercato europeo del tabacco greggio. Detta crisi e' originata, oltre che dalla riduzione del consumo del tabacco, dal minore sostegno comunitario al settore conseguente all'applicazione del regolamento CEE del Consiglio del 30 giugno 1992, n. 2075/92, che ha disposto una nuova organizzazione dei mercati del tabacco greggio. Detta normativa, infatti, prevedendo la cancellazione del circuito di intervento, del regime dei prezzi e quello delle restituzioni al'esportazione, ed abbassando nel contempo il livello dei premi, ha provocato una riduzione della produzione, nonche' un aumento dei costi dei tabacchi greggi italiani in colli, con grave pregiudizio della loro competitivita' sul mercato internazionale. Allo scopo di fronteggiare tale situazione la ATI Spa sta attuando un piano di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale, concordato con le organizzazioni sindacali di settore, che prevede, tra l'altro, il ricorso ad una maggiore flessibilita' del personale attraverso l'utilizzo dello strumento del contratto di lavoro stagionale; cio' atteso il carattere precipuamente stagionale dell'attivita' di trasformazione del tabacco greggio, in analogia a quanto operato da analoghe imprese private operanti nel settore. Il Ministro delle finanze: Tremonti.