Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01776 presentata da CHIAVACCI FRANCESCA (PROG.FEDER.) in data 19940628
Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: la linea ferroviaria Faentina, nel tratto Firenze-Vaglia-San Piero a Sieve-Borgo San Lorenzo, e' stata distrutta durante la seconda guerra mondiale e che, nonostante assicurazioni fornite alla popolazione cosi' come agli amministratori locali dai responsabili del dicastero dei trasporti che si sono succeduti nel corso dei primi 48 anni della nostra Repubblica, alcun passeggero ha mai compiuto il tratto de quo; le FS, nel corso dei decenni, hanno investito miliardi su questa linea ferroviaria nel corso di diversi stralci di interventi che, se da un lato, hanno portato avanzamenti nello stato di ripristino dell'opera, dall'altro sono stati completamenti slegati da un organico piano di interventi in proposito; la ricostruzione della linea ferroviaria Faentina sia prevista: a) dal protocollo di intesa Stato-Enti locali (regione Toscana, provincia di Firenze, comune di Firenze) siglato nel febbraio 1988; b) dalla convenzione parte integrante, siglata per la realizzazione della variante di Valico nel tratto Barberino-Sasso Marconi dalle regioni Emilia Romagna e Toscana, le province di Bologna e Firenze, i comuni del tratto emiliano e toscano interessati dal passaggio, la Comunita' montana Mugello-Valdisieve; c) dal recente accordo Stato-regione Toscana, siglato nello scorso autunno che prevedeva al 28 febbraio 1994 la data ultima per la presentazione di un progetto esecutivo che sciogliesse il nodo dell'entrata a Firenze della ferrovia Faentina, termine non rispettato; da un recente sopralluogo compiuto dai sindaci di San Piero a Sieve e Borgo San Lorenzo con il responsabile del tratto San Piero a Sieve-Fontebuona delle FS, pur fra mille incertezze per quanto riguarda il completo ripristino dell'opera ferroviaria in particolare per quanto attiene la "penetrazione" della Faentina a Firenze, sia stato verificato il proseguimento dei lavori, anche con interventi di un certo impegno, per la ricostruzione della linea ferroviaria stessa; durante la riunione della Conferenza dei servizi del 15 giugno scorso svoltasi a Firenze per il tratto Bologna-Firenze della linea Alta velocita', e' stata avanzata dall'Italferr-FS un'ipotesi di ultizzare il tracciato della linea ferroviaria Faentina come strada alternativa alla statale 65 (Bolognese) per il transito dei camion impegnati a trasportare lo smarino proveniente dalla realizzazione delle gallerie -: se non ritenga opportuno intervenire immediatamente per smentire tali affermazioni, ancora piu' gravi perche' pronunciate dinanzi ai rappresentanti degli enti locali della Toscana, dando, di concerto, notizie certe sui finanziamenti ancora necessari per la conclusione dell'opera, sui tempi di realizzazione per la messa in esercizio e sugli ostacoli che ancora ostano alla definitiva realizzazione di un problema che costituisce una vera e propria "ferita aperta" della II guerra mondiale sia nel Mugello che nella valle del Mugnone e per la cui mancata soluzione i residenti dell'area pagano un tributo troppo alto. (4-01776)
Le Ferrovie dello Stato Spa riferiscono che la possibilita' di usare la sede della ferrovia Faentina nel tratto tra S. Piero a Sieve e Montorsoli - attualmente in corso di ricostruzione essendo stata interrotta in piu' punti durante la seconda guerra mondiale - per il trasporto di materiali occorrenti per la costruzione della nuova tratta ferroviaria Firenze-Bologna e' stata prospettata dai rappresentanti FS in sede di Conferenza di Servizi come una delle possibili soluzioni per ridurre il disturbo sul territorio connesso con la cantierizzazione per la realizzazione della predetta nuova tratta ferroviaria. Poiche' dal confronto, in sede di Conferenza di Servizi, con i responsabili delle amministrazioni locali sono emerse altre soluzioni ritenute piu' confacenti alla realta' dei territori interessati, e' stata scartata la succitata ipotesi di utilizzare il tracciato della linea ferroviaria Faentina come strada alternativa alla statale n. 65 per il transito dei camion impiegati per i lavori della nuova tratta ferroviaria Firenze-Bologna. Circa il ripristino della linea ferroviaria Faentina fino a Firenze si fa presente che sono gia' stati impegnati L. 147 miliardi; il finanziamento ancora necessario, stimato in circa L. 80 miliardi, sara' tempestivamente reso disponibile con il progredire dei lavori senza provocare ritardi nel completamento dell'opera. La data della completa riattivazione all'esercizio della Faentina e' strettamente vincolata allo sviluppo dei lavori di sistemazione del Nodo ferroviario di Firenze il cui progetto e' stato recentemente inviato alle amministrazioni interessate per il loro benestare. Stante la complessita' degli interventi da eseguire nel Nodo - che, per quanto riguarda la Faentina, prevedono la realizzazione della sede in galleria nel tratto da via Salviati alla stazione Firenze Statuto - la completa riattivazione potra' avvenire entro il 2002; tale data potrebbe essere anticipata qualora venissero concordate con il comune di Firenze fasi esecutive differenti da quelle fino ad ora ipotizzate. Occorre, peraltro, evidenziare che apprezzabili vantaggi per le relazioni tra il Capoluogo Toscano ed i centri del Mugello saranno ottenute fin dall'attivazione del tratto Borgo San Lorenzo-Caldine, alla periferia di Firenze, prevista per il 1998. Il Ministro dei trasporti e della navigazione: Fiori.