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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00125 presentata da GRATICOLA CLAUDIO (LEGA NORD) in data 19940628

Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: in base alla legge 311/1973 il Ministero del Lavoro aveva autorizzato l'INPS e altri Enti a riscuotere i contributi associativi degli iscritti alle varie confederazioni sindacali; a partire dall'anno 1982 fino ad oggi sicuramente la Confcommercio e la Confesercenti (e con ogni probabilita' altre Associazioni) oltre ai nominativi dei propri iscritti hanno iniziato ad inserire anche i nominativi di operatori commerciali che non erano loro iscritti; il numero di persone non iscritte alle associazioni, ma il cui nominativo veniva passato all'INPS per la riscossione, e' andato via via aumentando fino ad arrivare ad un numero stimabile complessivamente in varie decine di migliaia, cosa che difficilmente puo' far credere ad un involontario errore; l'importo del contributo sindacale forzoso di fatto viene richiesto dall'INPS mescolando ad esso i legittimi contributi previdenziali dovuti all'INPS dal contribuente, inducendo con cio' facilmente in errore il contribuente che tende percio' a pagare gli importi riportati sui bollettini prestampati; anche qualora il contribuente si accorga dell'abuso e voglia non pagare il contributo sindacale forzoso non dovuto, e' costretto a sobbarcarsi una procedura laboriosa e conseguentemente onerosa per ottenere dall'INPS nuovi bollettini privi del contributo sindacale forzoso; e' noto all'interrogante che sono stati richiesti da parte di alcuni operatori commerciali (e rimborsati dalle Associazioni interessate) i contributi forzosi indebitamente pagati negli ultimi 10 anni aumentati dei relativi interessi; e' noto all'interrogante che su questo argomento sono state sporte denunce penali ipotizzando il reato di appropriazione indebita e sono attualmente all'esame della Magistratura competente. Considerato il rilevantissimo importo totale raggiunto dai contributi indebitamente percepiti tramite l'INPS e il grandissimo numero di contribuenti di fatto colpiti dai contributi associativi forzosi per un lungo numero di anni e tenuto conto "che il servizio di riscossione non deve essere pregiudizievole per il corrente adempimento dei compiti di istituto" (legge 311/73) -: cosa sia stato fatto dall'82 ad oggi dall'INPS e dal Ministero competente per limitare questo abuso; quale sia il numero degli associati forzosi e quale sia il metodo per arrivare ad accertarlo; cosa il Ministro intenda urgentemente fare per permettere ai legittimi aventi diritto di rientrare in possesso delle somme indebitamente percepite dalle associazioni sindacali tramite l'INPS; se si intendano confermare le convenzioni sottoposte all'approvazione del suo Ministero tra associazioni sindacali e INPS a norma della legge n. 311/1973; se, alla luce di tutto quanto sopraddetto, non si ritenga opportuno per chiarezza di inserire tra i bollettini INPS diretti ai contribuenti un bollettino apposito relativo ai contributi associativi da tenere ben separato dai contributi previdenziali legittimi. (5-00125)

 
Cronologia
venerdì 24 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al Consiglio europeo di Corfù, in Grecia, vengono firmati gli atti di adesione dell'Austria, della Finlandia, della Svezia e della Norvegia.

mercoledì 29 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Sergio Fois, Gian Vittorio Gabri, Franco Fumagalli, Carlo Federico Grosso, Andrea Proto Pisani, Giovanni Fiandanca, Alfredo Pazzaglia, Agostino Viviani e Franco Franchi sono eletti al primo scrutinio membri del Consiglio superiore della magistratura.