Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01763 presentata da SAIA ANTONIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19940628
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: sul Suppl. ord. G.U. del 30 marzo 1993 sono state pubblicate le piante organiche del personale amministrativo degli uffici del Giudice di Pace, istituito con legge 21 novembre 1991, n. 374; il punto 5 dell'articolo 12 della predetta legge prevede che sia data la priorita' per la copertura dei posti dei suddetti uffici al personale in servizio negli uffici di conciliazione alla data del 31 dicembre 1989; le piante organiche del personale amministrativo non appaiono, in via generale, adeguate alle esigenze imposte dalle competenze attribuite al giudice di pace e, in particolare, la dotazione organica "Collaboratore di cancelleria" (appena 108 unita'), risulta assolutamente insufficiente per la funzionalita' degli uffici predetti, anche in fase di prima applicazione della legge (basti solo pensare che vi sono uffici del giudice di pace in sedi di tribunale che ne sono totalmente sprovvisti) -: come intenda procedere per risolvere i lamentati problemi che rischiano di inficiare ancor sul nascere il funzionamento del nuovo istituto del giudice di pace; se non ritenga necessario l'adeguamento della pianta organica del personale amministrativo addetto ai nuovi uffici, con particolare riguardo all'indispensabile ampliamento della settima qualifica funzionale (Collaboratore di cancelleria), considerato, tra l'altro, che nel rapporto "domande-posti", fra il personale degli uffici di conciliazione che ha esercitato il diritto di opzione per il passaggio nei ruoli del Ministero di Grazia e Giustizia, risulta solamente nella 7^ qualifica funzionale un numero di domande superiore (rispetto alle esigue 108 unita' di 7^ qualifica funzionale, profilo professionale di "Collaboratore di cancelleria", assegnate agli uffici del giudice di pace); se non vi sia fondato motivo di temere che l'evidente carenza di suddetto organico comporterebbe un inevitabile distacco di personale operante presso altri uffici giudiziari, con conseguenti disfunzioni e disagi per l'intera "macchina giustizia", e che sarebbe quindi una grave perdita - "per evidente carenza d'organico e nella mancanza generale di personale, non potendosi ragionevolmente supporre una volonta' tesa ad una (ulteriore) scopertura di altri uffici giudiziari" - la ventilata rinuncia ad impiegati in possesso di almeno in quelle sedi dove attualmente opera (presso gli uffici di conciliazione) personale inquadrato nella 7^ qualifica funzionale e che ha esercitato il diritto di opzione per il passaggio nei ruoli ministeriali. (4-01763)