Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00087 presentata da STRIK LIEVERS LORENZO (FORZA ITALIA) in data 19940630
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della pubblica istruzione, per sapere - premesso che: la legge 24 dicembre 1993, n. 537, all'articolo 4, ha affidato al Governo la delega a definire con decreti legislativi e regolamenti le norme relative all'autonomia scolastica e per il riassetto degli organi collegiali; la riforma che in forza di tali decreti e regolamenti verra' cosi' introdotta puo' determinare una svolta radicale nella vita della scuola italiana, fino a configurarne una nuova "regola costituzionale"; su molti dei punti piu' fortemente qualificanti di tale riforma la legge non da' indicazioni al Governo sui criteri cui attenersi nell'adottare gli atti di sua competenza; il voto popolare in occasione delle ultime elezioni politiche ha espresso anche la domanda di un mutamento profondo degli indirizzi di politica scolastica rispetto a quelli seguiti negli ultimi decenni -: se il Governo ritenga di promuovere, nelle forme e nelle sedi opportune, un confronto parlamentare per averne elementi di indirizzo circa i criteri che il nuovo Parlamento auspica vengano adottati dal Governo nell'adottare gli atti ad esso delegati; se il Governo ritenga di chiedere una contenuta proroga dei tempi di adozione di tali atti allo scopo di poter adeguatamente definire le scelte cui e' chiamato tenendo conto non solo del lavoro preparatorio gia' compiuto in questi mesi ma soprattutto della domanda di profonda innovazione espressa dal voto popolare; se, in quest'ambito, il Governo ritenga di porre particolare attenzione alla necessita' di garantire: a) la salvaguardia piu' rigorosa delle diverse competenze delle differenti componenti della vita scolastica (insegnanti, studenti, genitori e personale non insegnante) per quel che riguarda le responsabilita' delle scelte attinenti all'autonomia didattica; b) la tutela della liberta' di insegnamento dei singoli, non necessariamente meglio garantita in un contesto di autonomia dei singoli istituti e del confronto fra maggioranze e minoranze che vi si puo' determinare; c) la migliore possibilita' per singoli docenti o per gruppi di docenti di organizzarsi, nell'ambito della scuola pubblica, per offrire il confronto fra diverse proposte pedagogiche e didattiche; d) il corrispettivo diritto delle famiglie e degli studenti di optare tra tali diverse proposte; e) l'introduzione di effettive garanzie circa la qualita' dell'insegnamento. (2-00087)