Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00018 presentata da BRUNETTI MARIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19940630
La III Commissione, considerato che: ogni mese una quarantina di villaggi Kurdi in Turchia vengono cancellati dalla carta geografica, foreste vengono bruciate, numerosi massacri vengono perpetuati con il sostanziale silenzio della comunita' internazionale; negli ultimi due anni oltre 1000 villaggi curdi sono stati distrutti dalle truppe di Ankara o ridotte a citta' fantasma come Sirnak, Kulp, Lice e Cukurca. Altre citta' quali Cizre, Silvan, Idil, Midyat, Nusaybin hanno perso piu' della meta' degli abitanti in seguito alla politica di terrore e di assassinio portata avanti dagli squadroni della morte e dalle stesse forze speciali turche; queste ultime hanno assassinato, in due anni, 1638 intellettuali, uomini politici, sindacalisti, insegnanti democratici curdi tra i quali il poeta Musa Anter, il deputato di Mardin, Mehmet Sincar, e 72 altri dirigenti del suo partito, 34 giornalisti e distributori di giornali. Parecchie migliaia di militanti curdi sono in prigione per reati di opinione; tra loro, i deputati Leyla Zana, Mahmut Alinak, Hatip Dicle, Orhan Dogan, Sirri Sakik e Ahmet Turk, in detenzione preventiva dal 4 marzo 1994 e minacciati della pena di morte per le loro opinioni; il 16 giugno 1994 la Corte Costituzionale turca ha messo fuori legge il Partito della Democrazia (DEP) la piu' moderata rappresentanza politica del popolo curdo, privando dell'immunita' parlamentare altri otto deputati per reati d'opinione; Mehdi Zana, ex sindaco di Diyarbekir, che ha gia' trascorso 15 anni in prigione per reati d'opinione, condannato a quattro anni di prigione per la sua testimonianza davanti al Parlamento europeo, il sociologo turco Ismail Besikei che ha gia' trascorso 13 anni in prigione per le cose da lui scritte sui curdi; il sindacalista Munir Ceylan gia' condannato a 20 mesi di prigione per aver scritto un articolo a sostegno della pace in Kurdistan; dal gennaio 1994, almeno 5899 persone sono state poste in stato di fermo e torturate, 164 di esse sono decedute o "scomparse"; preoccupata per la perdurante violazione dei diritti umani e per la violazione delle prerogative parlamentari dei deputati dell'opposizione; decide di inviare una delegazione ufficiale di parlamentari italiani in Turchia allo scopo di sincerarsi sullo stato di salute dei parlamentari detenuti, incontrando il Presidente del Parlamento Turco e i componenti la commissione esteri del Parlamento stesso; impegna il Governo: ad intervenire su quello di Ankara per garantire l'integrita' fisica e l'agibilita' politica dei deputati arrestati e privati dell'immunita' parlamentare; ad investire il Consiglio di Sicurezza dell'Onu sulla drammatica situazione nel Kurdistan turco e sulla necessita' di avviare una negoziazione di pace sotto l'egida della comunita' internazionale inviando un contingente di caschi blu in difesa della popolazione civile. (7-00018)