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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02052 presentata da RIZZO ANTONIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940707

Ai Ministri della sanita', di grazia e giustizia e per la funzione pubblica e gli affari regionali. - Per sapere - premesso che: nel territorio della regione Campania sono in essere ripetute richieste inviate alle locali UUSSLL da parte di familiari di portatori di gravissimi handicap volte ad ottenere i riconoscimenti economici previsti dall'articolo 26 LRC n. 11/84. Il richiamato articolo 26 recita: "Per i primi tre anni dell'entrata in vigore della presente legge le UUSSLL sono autorizzate ad erogare un contributo economico alle famiglie che provvedono direttamente all'assistenza di soggetti non autosufficienti, portatori di handicap psicofisici, incapaci di provvedere ai propri bisogni primari e che rendono necessaria un'assistenza intensa e continuativa. Il contributo economico alle famiglie e' pari al 25 per cento dell'importo della retta giornaliera per l'internato a tempo pieno"; il legislatore regionale emanando tale legge ha inteso dare supporto alla notoria carenza delle strutture assistenziali e di ricovero per i portatori di handicap, per il triennio 1984/87, in prospettiva della realizzazione delle mancanti strutture, concedendo il contributo predeterminato, dalla legge, in favore delle famiglie di quei soggetti non autosufficienti, con patologie irreversibili, invogliando dunque il loro inserimento nell'ambito socio-familiare, stante la mancanza di idonei centri, che a tutt'ora non sono stati ancora realizzati; la legge regionale ha inteso realizzare le piu' ampie garanzie costituzionali (articolo 2: Diritto alla tutela dalla salute; articolo 3: Pari dignita'; articolo 32: Diritto alla tutela della salute; articolo 38: Diritti degli inabili e minorati alla educazione e all'avviamento); mentre, nei fatti, l'assistenza dell'handicappato, grava completamente sulla famiglia; d'altro canto la normativa consentiva allo Stato un considerevole risparmio pari al 75 per cento del ricovero in strutture pubbliche, grazie alla disponibilita' delle famiglie ad accogliere nel loro seno i figli ammalati. In ottemperanza alla legge presso ogni locale USL fu istituita una Commissione con lo scopo di accertare ed individuare i soggetti destinatari del contributo e, successivamente, fu pubblicato un elenco degli aventi diritto al contributo che pero' non e' stato mai erogato. Questa gravissima omissione perpetrata non solo nel triennio di vigenza della richiamata normativa ha determinato la reazione dell'intera categoria interessata e delle famiglie che hanno prestato l'assistenza ai propri congiunti, anche se le UUSSLL hanno erogato "anticipi di importo variabile tra lire 50.000 e 200.000". Si imponeva dunque una massiccia azione giudiziaria onde ottenere i benefici economici contenuti e previsti dalla legge 11/84; le UUSSLL citate in giudizio, avanti ai competenti Giudici del lavoro e della previdenza, provvedevano a difendersi in maniera dilatoria, pur essendo pacifico il diritto al contributo dei vari ricorrenti, eccependo principalmente il difetto di giurisdizione del TAR, i cui tempi di decisione sono notoriamente lunghissimi, stante la complessita' e la delicatezza delle materie di loro specifiche competenze. L'orientamento iniziale dei Pretori e del Tribunale di Napoli e' stato favorevole ai ricorrenti e, pertanto, oltre un migliaio hanno riscosso il contributo. Successivamente, l'orientamento giurisprudenziale e' stato diverso, dando ragione alle UUSSLL ed accogliendo il difetto di giurisdizione del Pretore in funzione di Giudice del lavoro; le Associazioni degli handicappati e gli avvocati da cui vengono rappresentati hanno contestato vivamente e con argomentazioni giuridiche l'orientamento giurisprudenziale, al solo fine di evitare che le istanze giudiziarie incappassero nelle disfunzioni del TAR ed anche e soprattutto per evitare che le UUSSLL sottraggano e comunque non eroghino le somme ai loro destinatari. Le UUSSLL campane nella fattispecie - pur essendo pacifica la loro soccombenza - hanno solamente perseguito lo scopo di impugnare avanti ai Pretori, ai Tribunali, alla Corte di cassazione, le sentenze emesse, nominando legali esterni e non tenendo in alcun conto delle copiose spese legali da affrontare anche in caso di vittoria; notevole e' pertanto lo sperpero di danaro pubblico che certamente, poteva soddisfare diversamente i crediti vantati dagli handicappati per il contributo non erogato. E' questo un comportamento certamente censurabile dagli organi preposti al controllo della gestione e della spesa pubblica (Corte dei conti); l'intera Magistratura a cui e' stato sottoposto il problema ha deciso in modo assolutamente contraddittorio, perche', pur avendo accolto oltre un migliaio di ricorsi, nei fatti ed attualmente stanno condannando i ricorrenti alla liquidazione delle somme a loro liquidate, somme che ove dovessero essere restituite successivamente, dovrebbero essere di nuovo sborsate dalla pubblica amministrazione a seguito delle sentenze di accoglimento del TAR. E' questo un gravissimo comportamento perpetrato in danno degli handicappati, gia' dimenticati dallo Stato, burlati dalle UUSSLL ed ora lesi dalla Magistratura -: se si intendano assumere delle iniziative nei limiti delle competenze del Governo: a) perche' sia pagato integralmente il contributo previsto dall'articolo 26 LRC 11/84 o quantomeno si cerchi una soluzione conciliativa che tenga conto della situazione delle UUSSLL al solo fine di interrompere le inutili e costosissime controversie in atto; b) perche' sia chiarito il comportamento espresso - nel rispetto della loro autonomia - della Magistratura e delle Sezioni unite rendano quindi giustizia e certezza di diritto per gli handicappati e, verificare se sia stata corretta l'Amministrazione delle UUSSLL ed in difetto verificare la responsabilita'; c) perche' la Corte dei conti accerti la responsabilita' contabile delle UUSSLL della regione Campania in ordine agli sprechi perpetrati per la resistenza dilatoria e temeraria nei giudizi in parola; d) che ci si adegui alle disposizioni generali del Governo e del Ministro della sanita' in ordine al richiamo della spesa e del deficit delle UUSSLL. (4-02052)

 
Cronologia
venerdì 1° luglio
  • Politica, cultura e società
    Il Consiglio nazionale del PDS elegge segretario del Partito Massimo D'Alema, che prevale su Walter Veltroni.

venerdì 8 luglio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si apre a Napoli il vertice dei G7, al quale partecipano i capi di Stato e di governo dei sette Paesi più industrializzati del mondo. Per la prima volta partecipa anche la Russia, per cui il vertice assumerà la nuova sigla di G8.