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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02068 presentata da MALVEZZI VALERIO (LEGA NORD) in data 19940707

Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: essendo l'interrogante venuto a conoscenza della documentazione, ormai di dominio pubblico, ed agli atti della Procura della Repubblica presso il tribunale di Savona, dai quali risultano comunicazioni interne del gruppo Enichem datate 25 ottobre 1989 e 6 agosto 1992 nelle quali, con la dicitura "rigorosamente riservato con preghiera di distruzione dopo visione" si leggono, tra le altre, le seguenti inquietanti affermazioni: esiste l'immanente pericolo che possa essere accertata nella nostra produzione di ftalocianina la presenza di diossina (policioro, bifenili e clorodiossina) derivanti dall'uso nel processo, del solvente tricloro benzolo; le dichirazioni relative all'assenza di questi prodotti ci vengono richieste ed ovviamente non possimao rilasciarle; il piano di investimento deciso con il Ministero dell'ambiente non portera' ad una soluzione completa e serena del problema ACNA. Questo e' sempre piu' evidente; c'e' un continuo pergolato di notizie riservate che aggrava ogni problema; l'analisi del suolo appare tanto scarsa da far pensare che l'inquinamento sia praticamente dappertutto. Mentre all'inizio sembrava sicuro quale e dove fosse l'inquinamento del sottosuolo; in certe aree vi sono fusti interrati, pero' non e' chiaro dove e quanti sono. Forse qualcuno in Azienda sa, ma nessuno sa se gli inquinanti in essi contenuti siano ancora concentrati nel sito di accumulo o se siano sparsi per tutto il terreno, e in quale misura; la presenza di un forte accumulo di sostanze inquinanti fuori del recinto dello stabilimento e' emersa solo in un secondo tempo; il Resol, che dovrebbe risolvere il problema solfati, e' violentemente contestato per le emissioni pericolose potenziali; sembra che il percolato si infiltri anche nelle fognature delle acque bianche. Poiche' le acque bianche di fogna vengono mescolate con l'acqua del biologico, finiscono coll'inquinarla mentre la diluiscono; dall'indagine epidemiologica non si percepisce bene quale sia l'influenza di ACNA sulla salute; sia Enimont che le autorita' e gli ambientalisti mancano di esperienza e conoscenza specifica consolidata. Cio' e' pericoloso per Enimont; a fianco del percolato di notizie riservate non e' sicuro che ACNA sia sempre limpida con gli interlocutori esterni. Questo mina la credibilita' non solo di ACNA ma anche di Enimont; tutto da' la senzazione di quanto possa essere precario il programma investimenti, come entita' e come risultati; si ritiene che non sia neppure il caso di commentare l'agghiacciante gravita' di tali documenti, che sono gli atti della Cancelleria del tribunale di Savona -: se il Ministro non ritenga di dovere urgentemente costituire una commissione di inchiesta sulla vicenda ACNA, per individuare quali siano state le responsabilita' dello Stato italiano, nelle persone dei suoi Ministri e rappresentanti delle regioni, coadiuvati dalle rispettive direzioni tecniche, che hanno sempre in modo sistematico cercato di tranquillizzare le popolazioni della zona, minimizzando la portata di rischio che l'azienda di Stato comportava, piuttosto che preoccuparsi di eliminare le cause di tale rischio; se non ritenga di dovere intervenire al fine di ottenere l'immediata cessazione di tutte le produzioni eventualmente ancora attive nell'area ex-ACNA, ed alla messa in sicurezza delle aree della Valle Bormida compromesse; se non ritenga di dovere costituire un piano di tutela per le popolazioni coinvolte dall'inquinamento ambientale, e prioritariamente per gli operai dell'azienda, la cui salute e' stata e puo' essere ancora in condizioni di rischio grave e continuato; se non ritenga di dovere appurare per quali ragioni l'amministrazione della USL 75 non abbia ancora assunto alcuna decisione in ordine ai campioni prelevati in modo ufficiale l'11 luglio 1989, quota parte dei quali e' stata sottoposta ad analisi dal professor A. Yanders negli Stati Uniti, rilevandone la presenza di diossina; se non ritenga di dovere appurare se risulti vero che all'assemblea dell'Enichem del giugno 1993 l'amministratore delegato della azienda avrebbe affermato che sarebbe stata fatta una joint venture con una societa' indiana per trasferirvi la produzione di ftalociamine; se non sia dell'opinione che rivesta particolare gravita' e lasci adito a legittimi dubbi la decisione del Consiglio regionale piemontese che in questi giorni ha soppresso l'USL 75 di Acqui Terme, in considerazione del fatto che si pongono evidenti e gravi problemi di controllo sanitario ed epidemiologico delle popolazioni della Val Bormida, dal momento che la diossina, che e' solo una delle tante probabili sostanze emesse dall'azienda, e' cancerogena, teratogena e mutagena; se non creda infine che si debba inserire l'intera Valle Bormida entro le aree definite "a declino industriale", al fine di potere beneficiare dei contributi comunitari idonei al risanamento economico dell'intera zona, gravemente danneggiata anche nell'immagine socio-economica negli anni dal perpetrarsi di tale abuso ambientale, tutelando altresi' l'occupazione dei lavoratori che ancora oggi dipendono da tale famigerata azienda. (4-02068)

 
Cronologia
venerdì 1° luglio
  • Politica, cultura e società
    Il Consiglio nazionale del PDS elegge segretario del Partito Massimo D'Alema, che prevale su Walter Veltroni.

venerdì 8 luglio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si apre a Napoli il vertice dei G7, al quale partecipano i capi di Stato e di governo dei sette Paesi più industrializzati del mondo. Per la prima volta partecipa anche la Russia, per cui il vertice assumerà la nuova sigla di G8.