Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00169 presentata da GRITTA GRAINER ANGELA MARIA MARTA (PROG.FEDER.) in data 19940708
Al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: la giunta regionale del Veneto, in data 15 febbraio 1994, con delibera n. 589, ha autorizzato, ai soli fini del vincolo idrogeologico, la ditta Bedin Silvano con sede a Vicenza, all'apertura ed all'esercizio della miniera denominata "Ignago e Angaresca" su di un'area di metri quadri 25.000; il progetto di coltivazione minerario prevede l'estrazione di terra da sbianco e argille bentanitiche lungo un fronte di circa 500 metri sulle pendici occidentali del Monte Angaresca asportando circa il 50 per cento dei materiali rudimentali per complessivi metri cubi 125.000 in cinque anni; tale autorizzazione e' avvenuta nonostante la delibera dei consigli comunali dei comuni interessati (Costabissara e Isola Vicentina) contrarie all'apertura della miniera e dopo il ricorso al TAR; il "comitato difesa della collina" ha inviato un esposto alla Procura della Repubblica - per sollecitare una indagine sulla correttezza del rilascio della concessione mineraria e della delibera della giunta regionale di soppressione del vincolo idrogeologico (esistente sulla zona); il monte della Longaresca, con il suo bosco, costituisce elemento essenziale per l'equilibrio statico di un versante collinare precario. L'escavazione potrebbe innescare un movimento franoso lungo il pendio collinare di Ignago; le strade comunali interessate al transito dei mezzi di trasporto del minerale estratto sarebbero attualmente inadeguate ed il carico di traffico (enorme, secondo elementari stime) danneggerebbe sensibilmente le strutture viarie dei comuni interessati; dagli studi presentati per motivare la richiesta, le falde di argille bentonitiche appaiono cosi' limitate rispetto all'estensione della prevista escavazione, da far pensare che non di miniera si tratterebbe bensi' di cava; l'area interessata fa parte di un territorio piu' vasto, soggetto ad una concessione estrattiva per quindici anni; il corpo delle miniere - distretto di Padova - ha decretato la concessione; il ministro, interrogato con decreto della Direzione generale delle miniere, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 14 febbraio 1987, ha conferito la concessione -: se non ritenga di intervenire presso il distretto minerario di Padova per acquisire informazioni approfondite e per operare con ogni mezzo al fine di salvaguardare un territorio di notevole qualita' ambientale e di impedire l'avvio dell'escavazione; se non ritenga di promuovere, anche con l'intervento del Genio civile, della Protezione civile e della prefettura di Vicenza, una approfondita indagine sull'equilibrio statico e idrogeologico dell'intero territorio interessato alla concessione estrattiva; se non ritenga altresi' di operare per un superamento della legge 29 luglio 1927, n. 1443, in modo da ridefinire le attivita' estrattive e da fornire alle autonomie locali (comuni e regioni), l'autorita' ed i poteri di indirizzo, di decisione e di controllo. (5-00169)