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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02084 presentata da TANZILLI FLAVIO (CENTRO CRISTIANO DEMOCRATICO) in data 19940708

Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dei lavori pubblici, della sanita' e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: il consorzio di smaltimento rifiuti solidi urbani di Colfelice, nato nel 1980 tra i comuni di Cassino, Formia e Gaeta, a cui successivamente aderirono altri 86 comuni del Basso Lazio, fu trasformato, con proprio atto, in consorzio obbligatorio dalla regione Lazio; il consorzio, nel rispetto del decreto del Presidente della Repubblica 915/85, propose la costruzione (ad oggi ultimata ma non collaudata) di un impianto di riciclaggio dei RSU atto al recupero, sotto forme di materie seconde da reinserire nel ciclo produttivo, di materiale ferroso, plastico e carta trasformandoli in "compost", mentre i rifiuti organici, in ammendante agricolo; tutti gli altri rifiuti, per circa il 60 per cento si sarebbero dovuti incenerire in un combustore ecologico, che tramite una centrale elettrica, avrebbe prodotto e distribuito "energia" necessaria non solo all'impianto (consentendo quindi un vantaggio economico dell'utenza con un risparmio di circa 2.000.000 al giorno "costo ENEL"), ma soprattutto avrebbe anche consentito la possibilita' di poterla vendere a basso costo (quindi benefici alla gestione) come stabilito peraltro da una legge dello Stato; il piano regionale aveva accertato una profuzione giornaliera pari a circa 1.500 Tonn di rifiuti speciali oltre le circa 650 Tonn di RSU proveniente da Basso Lazio, la programmazione di un impianto per lo smaltimento dei rifiuti speciali (industriali), da realizzarsi, come previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 915 con capitali privati, in una zona limitrofa alle strutture del riciclaggio di Colfelice, avrebbe consentito, tramite una serie di meccanismi, una maggiore riduzione dei costi per lo smaltimento dei RSU concentradone il costo sulle 2.000 lire a quintale; la realizzazione della sola prima parte del proggetto, ovvero il solo impianto di riciclaggio dei RSU, oltre al sostenimento di un alto costo del servizio pari a circa lire 24.000-25.000 per quintale, necessita della creazione di una discarica di notevoli dimensioni, capace di ospitare dalle 300 alle 400 Tonn/giorno di rifiuti non riciclabili delle 600-650 Tonn che giungono all'impianto; in relazione alle note proteste ambientaliste unitamente con quelle di qualche altra aggregazione, che con eccessivo abuso di strumenti politici, giuridici e/o giudiziari sono riusciti a demonizzare una struttura di alto valore tecnologico e sociale oltre che di notevole costo, pagato con danaro pubblico; ad avviso dell'interrogante esistono profonde riserve per le molteplici possibilita' di chi, per qualsivoglia interesse, attraverso azioni giudiriche riesce con successo a bloccare un'opera pubblica di primaria importanza, nella fattispecie l'impianto di Colfelice, iniziato nel 1984 e dal 1987 ad oggi deve essere ancora collaudato -: se non si ritenga opportuno e necessario, un intervento ispettivo da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri per valutare la qualita', la regolarita', la tutela dell'ambiente e soprattutto la garanzia del cittadino, turbata dall'ipotetico rischio di effetti negativi che possono essere prodotti alla messa in funzione dell'impianto; quali atti i Ministri in indirizzo vogliano adottare per garantire il rispetto della rappresentanza istituzionale legittimata ad esercitare poteri di controllo, di prevenzione, di gestione, di tutela, di imparzialita' amministrativa e di diritto per il cittadino, quando poi un semplice ricorso giuridico riesce a mettere in discussione il lavoro dell'intero apparato. Ad avviso dell'interrogante non si comprende quale provvedimento avrebbe dovuto adottare l'ente regionale, verificata la non produttivita' di un proprio consorzio giuridicamente costituito, per la gestione dell'impianto di Colfelice, tenuto conto che la messa in funzione dell'impianto era prevista nel 1987 e che solo oggi la regione Lazio ha disposto il commissariamento. (4-02084)

Con riferimento all'interrogazione in oggetto, per delega dell'onorevole Presidente del Consiglio dei Ministri e sulla base degli elementi acquisiti tramite il Commissariato del Governo, si fa presente quanto segue. Nel comune di Colfelice e' ubicato l'impianto di trattamento di rifiuti al servizio di ottantanove comuni, costituiti in un consorzio con due provvedimenti della Giunta regionale: il primo del 24 marzo 1980, n. 1150, ed il secondo del 31 gennaio 1989, n. 344, quest'ultimo approvato in attuazione dell'articolo 6 della legge regionale dell'11 dicembre 1988, n. 53, che prescrive la costituzione in consorzio di tutti i comuni appartenenti allo stesso bacino di utenza. Nella stessa data il Consiglio regionale, con provvedimento n. 277, aveva approvato il piano regionale dei rifiuti nel quale per lo smaltimento dei rifiuti, i comuni del Lazio erano stati aggregati in sedici bacini. L'impianto di Colfelice e' al servizio del bacino n. 14 e la discarica al servizio dello stesso bacino si sarebbe dovuta ubicare nel comune di Roccasecca ma tale destinazione e' stata annullata dal TAR Lazio con sentenza in data 10 dicembre 1989, n. 65. La legge regionale 53/86 prescrive che l'impianto debba essere realizzato e gestito dal consorzio (articoli 7-9 legge regionale 53/86) e che la provincia, per delega delle relative funzioni da parte della regione, debba approvare il progetto per la costruzione dello stesso, nonche' rilasciare le necessarie autorizzazioni per l'installazione e la gestione dell'impianto (articolo 22 legge regionale 53/86). Nel periodo 1980/86 tutti i compiti connessi alle funzioni relative allo smaltimento rifiuti sono stati assolti da vari Assessorati regionali; la situazione organizzativa sopradescritta e' proseguita fino all'istituzione dell'Assessorato all'Ambiente (legge regionale del 18 novembre 1991 n. 74) ed all'entrata in funzione dei settori n. 70 - Smaltimento rifiuti - e 72 Geologico (settembre 1992). Agli atti d'ufficio della regione risulta: che per la costruzione dell'impianto di trattamento del comune di Colfelice sono stati concessi contributi dalla regione Lazio, con le leggi regionali che vengono indicate con i relativi importi: L. 25 miliardi legge regionale 25.11.1983 n. 71; L. 5 miliardi legge regionale 09.11.1988 n. 31; L. 4 miliardi legge regionale 11.01.1989 n. 3; L. 4 miliardi legge regionale 15.06.1989 n. 39; che il Consorzio ha operato sino al 1992, epoca in cui il comitato di controllo sugli atti degli enti locali non ha approvato la deliberazione del consorzio di rinnovo degli organi perche' in contrasto con la legge 142/90. A causa delle reiterate inadempienze del consorzio lo stesso comitato di controllo ha nominato il dottor Mario Mori commissario ad acta per la ricostituzione degli organi consortili. Il dottor Mario Mori ha operato sino al 27 novembre 1993, data nella quale il Presidente del comitato di controllo, su relazione dello stesso Commissario, ha preso atto dell'impossibilita' di rinnovare gli organi statutari e ne ha dato comunicazione all'amministrazione regionale. A seguito di tale comunicazione la Giunta regionale, in data 8 febbraio 1994 con provvedimento n. 507, ha nominato il professore Giuseppe Liuzzo commissario straordinario fino a quando il consorzio non avesse provveduto alla ricostituzione degli organi consortili, alla approvazione dello Statuto e comunque fino al 31 dicembre 1994 termine ultimo per la loro revisione (Decreto legge 542 del 28 dicembre 1993, reiterato con altro del 27 agosto 1994, n. 514). Nel contempo il comitato del controllo e' stato invitato a proseguire nell'opera di ricostituzione degli organi consortili. Infatti in data 28 giugno 1994 il Cornitato di controllo ha approvato la delibera della ricostituzione degli organi consortili. Per quanto attiene all'attuale situazione dell'impianto, il commissario straordinario, nella sua relazione, ha comunicato che lo stesso e' quasi ultimato ed i lavori mancanti sono di scarsa entita'. A tal proposito si fa presente che la Giunta regionale, con propria deliberazione del 21 e 22 giugno 1994, n. 4494, ha approvato una proposta di legge che sostituisce quella n. 53/86 ed una proposta di piano transitorio nel quale e' indicato il sito che dovra' ospitare la discarica al servizio dell'impianto di Colfelice. Le proposte sopradette sono attualmente all'esame della 1^ Commissione Consiliare. Il Ministro per la funzione pubblica e gli affari regionali: Frattini.



 
Cronologia
venerdì 1° luglio
  • Politica, cultura e società
    Il Consiglio nazionale del PDS elegge segretario del Partito Massimo D'Alema, che prevale su Walter Veltroni.

venerdì 8 luglio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si apre a Napoli il vertice dei G7, al quale partecipano i capi di Stato e di governo dei sette Paesi più industrializzati del mondo. Per la prima volta partecipa anche la Russia, per cui il vertice assumerà la nuova sigla di G8.

mercoledì 13 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Consiglio dei ministri approva un decreto-legge che limita i reati per i quali la magistratura può disporre la richiesta di custodia cautelare e impone il segreto sulla comunicazione degli avvisi di garanzia (decreto-legge 14 luglio 1994, n. 440).