Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00103 presentata da SCHETTINO FERDINANDO (PROG.FEDER.) in data 19940708
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri dell'industria, commercio e artigianato e di grazia e giustizia, per sapere - premesso che: la presente riveste carattere di urgenza in quanto si pone in termini di mediazione per la difesa dell'occupazione e della ripresa di attivita' produttiva in crisi; la presente fa seguito alla precedente interrogazione n. 5-00016 del 19 maggio 1994 promossa da Schettino e discussa in Commissione attivita' produttive alla presenza dell'onorevole Beccaria; il detto onorevole, nel dare risposta all'interrogazione ha confermato la disponibilita' del Governo a favorire la soluzione della vicenda MULAT spa, industria del settore alimentare in gestione fallimentare dall'8 agosto 1992; l'onorevole Beccaria, in particolare, ha ribadito la volonta' del Governo di trasferire il contributo assentito alla ditta MULAT al nuovo titolare dell'iniziativa: la societa' Latte Europa del gruppo Granarolo ha, infatti, chiesto da oltre 8 mesi, con offerta scritta di recente confermata e diretta al presidente del tribunale di Sant'Angelo dei Lombardi, di poter acquistare lo stabilimento MULAT spa e di poter subito sostituirsi alla gestione provvisoria offrendo un canone di locazione di lire 600.000.000, pari al doppio dell'utile netto risultato dalla gestione provvisoria 1993; l'azienda MULAT e' una delle tante aziende nate in Irpinia per effetto dei finanziamenti ex articolo 32 legge n. 219 del 1981; le altre aziende sorte, appunto ex articolo 32, legge n. 219 del 1981 presentano un quadro sconcertante: Area del Calaggio - Lacedonia, Avellino: 1) ADIMAR - chiusa un assunto - finanziamento 2,5 miliardi; 2) I. CONT - fallita 1991 finanziamento 12,4 miliardi; 3) MELIFIL - stabilimento vuoto finanziamento 2,9 miliardi; Area Nusco - Lioni - Sant'Angelo dei Lombardi: 1) SGAI - fallita procedimento di autorizzazione a procedere nei confronti dell'onorevole De Mita ed altri: procura Repubblica di Napoli trasmessa alla Camera l'8 marzo 1994 finanziamento 3 miliardi circa; 2) AMIDERIA - gruppo Casillo - proprietario agli arresti - finanziamento 3,7 miliardi; 3) STILRESINE - proprietario ex dipendente Alfa Romeo - un assunto finanziamento 2 miliardi; Area Morra de Sanctis: 1) - AERITALIA SOTTOSISTEMI - 0 assunti - finanziamento 37,5 miliardi; 2) TORMEN - 29 assunti su 46 previsti - finanziamento 4,2 miliardi; gli esempi su riportati si inquadrano nel sistema generale di modalita' di attribuzione dei contributi e dei controlli effettuati, che hanno indotto al quasi totale fallimento degli interventi ex articolo 32 della legge n. 219 del 1981, per i quali, in sede di discussione della presente interpellanza, sara' prodotta una completa illustrazione; l'azienda MULAT, tra le altre in crisi, si presta senz'altro, per le occasioni che si offrono, ad una positiva ed immediata ripresa dell'attivita' produttiva e della piena occupazione, a condizione che si eliminino gli ostacoli burocratici che vengono frapposti dalla gestione fallimentare; la Latte Europa, del gruppo Granarolo, insiste per ottenere in fitto, per poi rilevare lo stabilimento e lascia intendere che, ove le decisioni del Tribunale di S. Angelo dei Lombardi non dovessero essere assunte con immediatezza (siamo a due anni dalla apertura del fallimento), avendo la stessa presentato la propria offerta da 8 mesi, sara' obbligata ad orientare verso altri settori le proprie disponibilita' finanziarie; gli operai della MULAT sono in stato di agitazione e minacciano l'occupazione dello stabilimento; l'opinione pubblica non riesce a comprendere perche' si frappongano ancora ostacoli alla soluzione della vertenza, vista la disponibilita' del Ministero dell'industria a decretare il trasferimento del contributo concesso alla subentrante Granarolo-Latte Europa, ventila la possibilita' di infiltrazioni di interessi discutibili e si chiede perche': lo Stato abbia erogato ben 20 miliardi per favorire lo sviluppo e non riesca a superare gli ostacoli per determinarlo; la Latte Europa, leader nel settore agroalimentare, pur essendosi dichiarata favorevole al subentro, non riesca a concretizzare il proprio programma, nonostante le dichiarazioni ministeriali e i vantaggi che si rifletterebbero sui creditori sociali (il Ministero, infatti, in caso di subentro della Latte Europa ritira l'iscrizione al passivo di ben 42 miliardi); il precedente concessionario del contributo sembra sia stato dichiarato fallito, magari con bancarotta e procedimenti penali e ciononostante abbia potuto beneficiare del contributo statale che oggi diviene difficile trasferire alla Latte Europa, la quale possiede tutte le caratteristiche di affidabilita' -: se il Presidente del Consiglio ed i Ministri interpellati intendano collaborare concordemente ed incisivamente con urgenza per rimuovere gli ostacoli che non ancora consentono alla Latte Europa di subentrare al precedente concessionario MULAT fallito; se non ritengano di dover accertare le cause del fallimento della MULAT spa e se l'allora beneficiario del contributo offriva, all'atto di emissione del decreto, le garanzie di affidabilita', di professionalita' e di competenza richieste dal decreto di concessione; se non ritengano che sia opportuno attivare le procedure della nomina di una commissione di indagine che miri ad accertare in qual modo sono stati gestiti i lauti fondi che hanno finanziato l'articolo 32 della legge n. 219 del 1981, riprendendo per gli approfondimenti del caso gli esiti nel settore della commissione d'inchiesta che fu presieduta dall'onorevole Scalfaro; se non ritengano opportuno, con attenti ed oculati interventi, consentire la ripresa delle attivita' produttive nelle aree industrializzate in base all'articolo 32 della legge n. 219 del 1981, prevenendo in tal modo possibili infiltrazioni di interessi illeciti o di riciclaggi di denaro proveniente da attivita' illecita; se non ritengano opportuno accertare per quali motivi alcune industrie sorte con i finanziamenti dell'articolo 32 citato non sono riuscite a garantire i livelli occupazionali previsti dai programmi aziendali; se non ritengano di dover accertare per quale motivo non sono state completate le infrastrutture preventivate e finanziate come servizio alle predette attivita' produttive (reti stradali: fondo valle Sele, Ofantina bis, etc.). (2-00103)