Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00105 presentata da DE BIASE GAIOTTI PAOLA (PROG.FEDER.) in data 19940711
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: la legge n. 164 del 2 giugno 1990 definisce compiti e composizione della Commissione per la parita' fra uomo e donna presso la Presidenza del Consiglio istituita dalla legge n. 400 del 23 luglio 1988, al secondo comma dell'articolo 21; le politiche di pari opportunita' costituiscono un impegno esplicitamente assunto dalla Comunita' europea (oggi V.E.) in piu' occasioni (tra l'altro con i reiterati programmi comunitari); l'Italia e' impegnata in tale direzione da documenti, raccomandazioni di organizzazioni internazionali, in primo luogo con la ratifica della Convenzione contro la discriminazione dell'ONU, tali politiche hanno un fondamento nel quadro degli articoli 2 e 3 della Costituzione; accanto all'emergere di una forza sociale e culturale crescente delle donne, sia come singole sia in quanto si riconoscono in una solidarieta' comune di genere, permangono le tendenze alla pauperizzazione e alla marginalizzazione femminile, si riproducono esclusioni e pregiudizi inammissibili; l'ingresso delle donne nel moderno sistema delle liberta', dei diritti, del mercato mette in evidenza quanto l'organizzazione del lavoro, quella della vita quotidiana, le responsabilita' familiari, stereotipi ereditati, siano ancora condizionati dalle forme antiche della divisione dei ruoli; una politica di pari opportunita' esige insieme una netta convinta assunzione di responsabilita' da parte dell'Esecutivo e un coinvolgimento consultivo ampio delle piu' vivaci e attente risorse culturali femminili del paese -: quali criteri si intendano seguire nella designazione della Commissione per la parita' uomo-donna presso la Presidenza del Consiglio, per quanto riguarda la Presidente e la composizione della Commissione; quali impegni politici generali e specifici il Governo intenda assumere per consolidare, diffondere ed accrescere le conquiste di autonomia, di protagonismo sociale, di rispetto della dignita' dei cittadini donne. La valorizzazione ed il riconoscimento della risorsa rappresentata dalle donne non e' solo nell'interesse delle donne ma e' essenziale nell'interesse per lo sviluppo dell'intera societa', la serenita' dell'infanzia, la qualita' della vita. (2-00105)