Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00173 presentata da BOLOGNESI MARIDA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19940711
Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: lo scorso 3 luglio, nello specchio d'acqua che separa Piombino dall'Isola d'Elba, si e' sfiorata l'ennesima tragedia del mare. Due traghetti MOBYBLU (Gruppo Onorato) e ELBA NUOVA (Gruppo Lota') sono entrati in collisione in circostanze ancora da chiarire; dalle prime sommarie notizie pare che i comandanti delle due imbarcazioni lancino reciproche accuse sulle rispettive responsabilita' su quanto accaduto circa la velocita', la rotta seguita ed il rispetto delle norme di sicurezza. E' tuttavia evidente che si e' rischiata una nuova gravissima tragedia e solo il caso che voluto che altre vite umane non siano state sacrificate sull'altare di una competitivita' a tutti i costi, che sembra essere ormai l'unica legge che governa la marineria nazionale. Anche la Conferenza sulla Sicurezza di Cagliari dello scorso febbraio, organizzata dallo stesso Ministero, aveva rilevato l'esasperazione di tutti i fattori di "competitivita'": dai tempi di percorrenza della tratta marittima al continuo contenimento del numero dei membri dell'equipaggio ed il conseguente stress psicofisico che e' fonte di crescente insicurezza della navigazione, specie nel traffico dei traghetti. Vi e' inoltre da rilevare come la competizione fra le due compagnie in questione sia di natura "storica" e talvolta si sia combattuta con mezzi ai limiti della liceita' -: quale ricostruzione dei fatti sia in grado di fornire il Ministero e se abbia formato la Commissione di inchiesta sui sinistri marittimi come di sua competenza e come prescritto dal codice della navigazione; qual sia lo stato di avanzamento di adozione delle misure e delle iniziative piu' volte annunciate dal Ministero, per la tutela della sicurezza della navigazione ma fino ad oggi disattese: ci riferiamo in particolare ai sistemi di controllo costiero del traffico, al potenziamento e riorganizzazione delle capitanerie di porto, a specifici programmi di formazione professionale per il personale marittimo; quali specifiche iniziative e controlli intenda adottare per tutelare la sicurezza nei collegamenti con le isole svolti mediante traghetti, in particolare ai fini di ridurre i rischi derivanti dall'esasperazione della concorrenza tra diverse compagnie sulla stessa tratta, che, in quanto giocata prevalentemente su fattori di contenimento di costo anziche' sulla crescita qualitativa dei servizi, contribuisce ad alimentare gli elementi di rischio. (5-00173)