Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02114 presentata da MURATORI LUIGI (FORZA ITALIA) in data 19940711
Ai Ministri degli affari esteri e della difesa. - Per sapere: quali provvedimenti siano stati adottati per evitare il ripetersi ai danni dei lavoratori italiani, ed in particolare dei marittimi imbarcati su navi in sosta presso porti stranieri, episodi tragici come quello accaduto in Algeria all'equipaggio della motonave "Lucina"; se sia vero che i membri della motonave erano stati nei giorni precedenti l'efferata strage avvicinati da un noto esponente del terrorismo arabo internazionale; se vi sia stata carenza nella efficienza dei servizi informativi o trascuratezza nel mettere in guardia i marittimi circa la pericolosita' di determinati Paesi o persone; se nei Paesi in cui esista un forte rischio di attivita' terroristica vengano attuate idonee azioni a carattere informativo e se gli elementi raccolti siano poi utilizzati a salvaguardia dei cittadini italiani che lavorano all'estero. (4-02114)
In relazione a quanto richiamato dall'Onorevole Interrogante, sulla tutela dei nostri connazionali operanti in Algeria, nonche' dei nostri marittimi imbarcati su navi in sosta nei porti di quel Paese, si fa presente che sin dalla fine del 1993, e piu' in particolare dall'ultimatum lanciato dai gruppi estremisti islamici agli stranieri perche' lasciassero l'Algeria, il Ministero degli Esteri, tramite la propria Unita' di crisi e l'Ambasciata in Algeri, ha effettuato ripetuti interventi, nei confronti sia delle societa' italiane interessate che delle Autorita' algerine, per accrescere la sicurezza nei cantieri italiani e nei porti algerini abilitati al traffico marittimo internazionale. Il rafforzamento delle misure di sicurezza presso i cantieri e' stato prontamente assicurato dalle Autorita' algerine anche su impulso delle Autorita' italiane. Va inoltre ricordato che il parere positivo all'autorizzazione richiesta dalle imprese italiane, in base a quanto previsto dalla legge 398/87, ad inviare personale in Algeria viene dato solo previo accertamento dell'esistenza di adeguate misure di protezione dei cantieri e delle condizioni di sicurezza delle aree in cui essi si trovano. Per la sicurezza degli equipaggi delle navi italiane vige una procedura standardizzata che comprende la preventiva comunicazione - tramite l'Ambasciata in Algeri - alle Autorita' locali, da parte della compagnia marittima interessata, del porto di attracco e del previsto periodo di sosta della nave. Purtroppo, nel caso dei sette marinai del "Lucina", l'armatore aveva omesso di fornire tale informazione alla nostra Ambasciata. Si fa inoltre presente che ai competenti organi nazionali per la sicurezza, che hanno seguito costantemente il deteriorarsi della situazione in Algeria sin dall'autunno '93, non risulta confermata, allo stato attuale, la notizia dell'avvicinamento di membri dell'equipaggio della motonave Lucina ad opera di esponenti del terrorismo arabo internazionale nei giorni precedenti la strage. Infine, in relazione all'ultimo quesito posto dell'onorevole interrogante, si fa presente che la raccolta di informazioni costituisce un elemento fondamentale per la messa a punto di misure e interventi diretti a tutelare l'incolumita' dei nostri connazionali presenti nei Paesi a piu' alto rischio. Nel caso dell'Algeria, la valutazione della difficile situazione di sicurezza del Paese ha indotto il Ministero degli Esteri ad invitare i connazionali alla massima prudenza e le ditte e gli armatori alla rigida osservanza delle misure di sicurezza, nonche' ad esortare coloro la cui presenza non fosse ritenuta indispensabile a rientrare in Italia. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Gardini.