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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00016 presentata da CRUCIANELLI FAMIANO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19940713

La Camera, premesso che: appare inderogabile il potenziamento e lo sviluppo del trasporto su rotaia ed il riequilibrio internodale; il progetto alta velocita' (AV) presentato e' risultato inadeguato alle esigenze di trasporto passeggeri, concentrato nelle grandi aeree metropolitane, e merci sulle lunghe distanze, che per l'impatto con un assetto territoriale ed urbanistico che vede il territorio fortemente urbanizzato e centri urbani importanti vicini l'uno all'altro; in Europa l'Alta Velocita' ha caratteristiche che variano da 160 Km ai 300 Km; le caratteristiche del progetto, i tracciati individuati, gli studi d'impatto ambientale, il contenimento dell'effetto rumore, il passaggio nei nodi, il rapporto fra alta velocita' e potenziamento delle ferrovie regionali e di bacino hanno trovato ampie e continuate contestazioni da parte di enti locali, associazioni, cittadini; non sono ancora chiari i costi complessivi dell'opera vanificando cosi' la politica dei "costicenti tempicenti" nonche' la contestualita' della costruzione delle linee di alta velocita' con il potenziamento dei servizi di bacino, merci e la velocinazione della rete FFSS; le aziende manifatturiere, in particolare quelle di materiale rotabile, necessitano di impegni certi; tuttora permangono perplessita' sul modello finanziario che se da una parte vede la partecipazione dei privati, dall'altra lo Stato garantisce il tutto, con fidejussioni, anticipi di interessi, renumerazione attraverso un canone speciale; appare ormai superata la motivazione di un grande effetto occupazionale in particolare in rapporto all'entita' degli investimenti; il 18 marzo 1993 e' stata approvata la risoluzione (600022) che impegnava il Governo: a sottoporre al Parlamento gli atti inerenti l'Alta Velocita', a riferire in merito al parere del Ministro dell'Ambiente per le parti di competenza; la legge finanziaria del 24 dicembre 1993 n. 539 ha tolto la dizione "alta velocita'" sostituendola con la "realizzazione di un ulteriore programma di investimenti per il potenziamento senza riduzioni di linee della rete ferroviaria e locale"; sono in corso approfondimenti del progetto in varie regioni; il Coordinamento dei comuni coinvolti dal progetto Alta Velocita' sulla tratta Torino-Milano contesta il progetto per quanto riguarda: il Via e l'ulteriore degrado che si addurrebbe nel territorio in particolare riguardo all'inquinamento acustico, i pretesi benefici derivanti dall'ipotetico alleggerimento delle vecchie linee per un pendolarismo che non otterrebbe beneficio alcuno; la regione Veneto da tempo ha sottolineato che sulla Torino-Venezia il traffico a lunga percorrenza risulta insufficiente per un treno AV e che lo stesso insediamento urbano ed economico non necessitava di questo tipo di progetto; per quanto riguarda l'Emilia Romagna rimangono aperti problemi di tracciato e la fattibilita' della stazione sotterranea di Bologna centrale; gli enti locali di Firenze e Borgo San Lorenzo e la regione Toscana ha bocciato i progetti presentati chiedendo "una valutazione comparativa delle varie ipotesi di tracciato e di sostenibilita' ambientale"; il progetto sul tratto Roma-Napoli e' approssimativo come approssimative sono state le valutazioni degli enti locali e della regione Lazio tant'e' che attualmente alcuni comuni hanno ritirato l'assenso all'ipotesi progettuale presentata; cio' nonostante: si e' dato il via ai lavori (62 mesi per il completamento dell'opera) sulla tratta Roma-Napoli, senza aver risolto il problema dei nodi; il Governo ha deciso con l'ennesimo decreto-legge di applicare l'articolo 14, comma 2-bis, legge 7 agosto 1990 n. 241 al fine di poter risolvere eventuali dinieghi in sede di conferenza di servizi; atteso che: finora il Parlamento riguardo all'Alta Velocita' ha deciso un'ipotesi di massima e non nel merito dei progetti presentati; il contratto di programma FS inerente la politica e lo sviluppo dell'intera rete FS non e' stato mai valutato dal Parlamento cosi' come invece previsto dalla legge n. 238/93 e che questo termine nella conversione del decreto 312/94 e' stato fissato nel 15 ottobre 1994; impegna il Governo: ad approfondire le scelte progettuali per corrispondere alle esigenze di traffico passeggeri nelle aree urbane e di riequilibrio del trasporto merci nel contesto di una politica di alta velocita' intesa come velocinazione della rete; ragionare sulle direttrici trasversali e longitudinali in termini di corridoi plurimodali: trasversale, adriatica, tirrenica, dorsale e a favorire il riequilibrio tra questi corridoi, ad esempio potenziando l'adriatica e la tirrenica per alleviare la dorsale, ed all'interno di questi fra gomma, rotaia, vie d'acqua. In questo contesto possono necessitare raddoppi e quadruplicamenti necessari per la velocinazione dell'intera rete, garantendo la polifunzionalita' delle nuove linee; a dare priorita' alla risoluzione del traffico di persone nelle aree urbane e al trasporto merci; a rivedere il modello finanziario e societario della TAV; a riferire in merito ai costi complessivi dell'opera e al VIA; a sospendere qualsiasi atto e decisione fino all'espressione del parere sul contratto di programma delle FF.SS. ed all'attuazione delle decisioni assunte in sede parlamentare e nel rapporto con gli enti locali. (1-00016)

 
Cronologia
venerdì 8 luglio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si apre a Napoli il vertice dei G7, al quale partecipano i capi di Stato e di governo dei sette Paesi più industrializzati del mondo. Per la prima volta partecipa anche la Russia, per cui il vertice assumerà la nuova sigla di G8.

mercoledì 13 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Consiglio dei ministri approva un decreto-legge che limita i reati per i quali la magistratura può disporre la richiesta di custodia cautelare e impone il segreto sulla comunicazione degli avvisi di garanzia (decreto-legge 14 luglio 1994, n. 440).

mercoledì 20 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Piero Alberto Capotosti è eletto, al terzo scrutinio, membro del Consiglio superiore della magistratura.