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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02305 presentata da MARENCO FRANCESCO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940719

Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: la Federazione Nazionale del sindacato CISNAL MARE ha rivolto istanza al Ministro dei trasporti e della navigazione affinche' prenda in considerazione la possibilita' di apportare correttivi idonei per incentivare e riattivare la legge che permise il prepensionamento, nel 1985, ai dipendenti della flotta LAURO; tale istanza e' motivata dal fatto che gli armatori privati del settore crocieristico chiedono continue deroghe ai livelli occupazionali di personale italiano - attraverso l'articolo 17 della legge n. 856 del 1986, e l'applicazione della legge n. 234 del 1989, sul contratto "bare boat" - e tra i marittimi che rischiano di non essere imbarcati molti si trovano in eta' tra i 50 e i 55 anni, per i quali risultera' pressoche' impossibile trovare un nuovo imbarco -: quale sia la posizione del Ministro sul problema. (4-02305)

I problemi della flotta italiana ed i conseguenti problemi occupazionali dei marittimi sono oggi essenzialmente legati ai costi della gestione armatoriale, per nulla allineati a quelli della concorrenza internazionale. Le leggi n. 856/86 e n. 234/89 hanno previsto misure volte a rendere meno onerosa la gestione navale per risolvere l'equazione dell'equilibrio tra costi nazionali e livello dei noli internazionali, senza aiuti da parte dello Stato. In particolare, l'articolo 17 della legge n. 856/86 e l'articolo 34 della legge n. 234/89 hanno attribuito al "Ministro della Marina Mercantile", oggi Ministro dei Trasporti e della Navigazione, la potesta' di "autorizzare l'armatore ad appaltare ad imprese nazionali o straniere che abbiano un raccomandatario o un rappresentante in Italia, servizi complementari di camera, servizi di cucina o servizi generali a bordo delle navi adibite a crociera" e per le navi che eseguono lavori in mare al di fuori delle acque territoriali. Tali disposizioni hanno avuto come obiettivo quello di consentire la presenza della bandiera italiana sul mercato internazionale in un momento di forte concorrenza da parte delle navi dell'Europa Orientale, e di quelle dei Paesi del Nord Europa che utilizzano bandiere di comodo. Tutti gli altri servizi di carattere nautico, strettamente connessi alla navigazione, rimangono invece di pertinenza dei marittimi, cioe' di personale iscritto nei registri delle matricole ed in possesso dei requisiti prescritti dalla legge e dei relativi titoli professionali onde garantire la massima sicurezza nella navigazione. E' evidente che l'esigenza di rendere competitivo l'armamento nazionale contrasta con quella di assicurare la massima presenza a bordo di personale italiano. E' un problema sociale particolarmente sentito la cui soluzione comporta una diversa legislazione ed oneri finanziari notevoli a carico dello Stato. Per quanto attiene alla ipotesi di prepensionamento, si fa presente che e' in atto un piano di riduzione del personale per tutti i dipendenti delle societa' del gruppo Finmare (circa 400 unita') concordato con i rappresentanti delle OO.SS. Il Ministro dei trasporti e della navigazione: Fiori.



 
Cronologia
mercoledì 13 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Consiglio dei ministri approva un decreto-legge che limita i reati per i quali la magistratura può disporre la richiesta di custodia cautelare e impone il segreto sulla comunicazione degli avvisi di garanzia (decreto-legge 14 luglio 1994, n. 440).

mercoledì 20 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Piero Alberto Capotosti è eletto, al terzo scrutinio, membro del Consiglio superiore della magistratura.